[Recensione] Mordheim: City of the Damned

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 19-11-2015 8:18

Dai creatori di Warhammer 40.000, Fantasy ed altri titoli legati al franchise, arriva Mordheim: City of Damned, ed oggi vogliamo condividere con voi la recensione di questo nuovo capitolo disponibile su STEAM.
Mordheim City of the Damned

Mordheim: City of Damned arriva su STEAM

Mordheim porta i giocatori nel fantastico mondo di Warhammer con scontri tra mostri e creature di ogni tipo al fine di conquistare i territori. Ambientato nel medesimo universo di sempre ma con ambientazioni differenti, in Mordheim vediamo una cittadina colpita da un meteorite di Warpietra, una versione solidificata delle energie del Caos che caratterizzano il mare dell’Immaterium. Tra le rovine della città spiccano mercenari alla ricerca di risorse, cultisti del Caos alla ricerca delle divinità, monache guerriere ed altre creature. Il team di sviluppo si è impegnato sodo per proporre un gameplay che rispecchi con fedeltà il regolamento ufficiale del gioco da tavola.

Scelta la fazione da controllare (4 disponibili) tra mercenari, cultisti, skaven e sorelle di sigmar, si ottiene l’accesso al proprio covo in cui è possibile equipaggiare il plotone composto da 10 membri e divisi per abilità. Il sistema di personalizzazione dei singoli combattenti offre la possibilità i cambiare non solo le armi principali e secondarie ma anche la corazza e tutti gli altri componenti dell’equipaggiamento, senza tralasciare abilità, forza, morale ed altre caratteristiche che rendono unici i vari personaggi. Le armi oltre ad infliggere chiaramente danni differenti, presentano delle caratteristiche uniche, alcune incentrate sui danni, altre sulla difesa, spetta al giocatore decidere come bilanciare il proprio personaggio.

Mordheim City of the Damned  2

Il covo dei malvagi

Dal proprio covo è possibile accedere a contenuti aggiuntivi con i futuri update, tra la tana del contrabbandiere e il negozio, luoghi in cui con le monete raccolte e ottenute nel corso del gioco è possibile acquistare nuovi accessori. Tramite la schermata della progressione, possiamo tenere sotto controllo le statistiche dei personaggi del covo durante la modalità campagna come ogni gioco di ruolo che si rispetti. Scesi sul campo di battaglia, ci troviamo di fronte uno strategico a turni con ambientazione fantasy, influenzato dai giochi del genere e dal regolamento ufficiale.

Per eseguire la propria mossa bisognerà lanciare una sorta di dado virtuale, il quale deciderà le sorti dello scontro. Il combattimento è basato su un sistema a punti in cui è possibile compiere azioni di movimento, attacco, difesa, cura ed altre abilità spendendoli, per questo motivo ogi azione va pensata nel minimo dettaglio prima di essere compiuta. Allo stato attuale le mappe giocabili non sono molte ma tutte dettagliate, con la possibilità di affrontare gli scontri da soli o in compagnia di altri giocatori.

Mordheim City of the Damned  3

Unica pecca risiede nella gestione della telecamera, la quale a volte si presenta imprecisa e fastidiosa, difficile da gestire sopratutto durante dei combattimenti. L’HUD di gioco offre la possibilità di tenere sotto controllo tutti i dettagli nello scontro, dall’energia dei singoli membri della banda al loro mana, dai punti disponibili per l’attacco, difesa ed altre azioni alle informazioni dei rivali, dando quindi la possibilità al giocatore di capire quanto manca per la conclusione dello scontro, il tutto gestito da una sorta di menu a ventaglio.  Un gioco in cui l’utilizzo del mouse e della tastiera avvengono in maniera simultanea, uno strategico fantasy con combattimenti a turni che non lascia spazio ai controller, dopotutto si tratta di un’esclusiva rivolta al mercato PC.

Conclusioni e Impressioni

Premetto che non sono appassionato del genere strategico ma Mordheim è stato in grado di attirare la mia attenzione durante tutto il tempo, sia per le vaste personalizzazioni a disposizione che per un gameplay frenetico, intuitivo e coinvolgente, in grado di tenere incollato il giocatore al display senza i periodi morti che caratterizzano spesso il genere.

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