Recensione Mafia III

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 12-10-2016 8:55 Aggiornato il: 12-10-2016 8:57

Una delle saghe più amate dai videogiocatori approda anche su console di nuova generazione con il terzo capitolo ambientato nella New Orleans degli anni 60 tra razzismo e violenza, stiamo parlando di Mafia III ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

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Dalla guerra alla Mafia

Il protagonista in Mafia III è un ex soldato, entrato a far parte dell’esercito durante la guerra del Vietnam. Abbandonato dalla madre in tenera età, viene cresciuto nell’orfanotrofio di Lincoln Clay nel quale passa parte della sua adolescenza fino a quando non viene adottato da Sammy, capo della mafia nera del Sud. Quando Lincoln va in guerra il padrino si indebita con la mafia italiana e dopo un violento prologo e un agguato che vede Lincoln in fin di vita e la sua famiglia uccisa, ci ritroviamo dopo un certo periodo di tempo dall’accaduto con un solo sentimento nel cuore, la vendetta.

Come per i precedenti capitoli, anche in Mafia III il free roaming la fa da padrone, offrendo piena libertà al giocatore di esplorare la vasta New Orleans e imbattersi in una lunga serie di missioni principali e secondarie, assegnate da vari personaggi con i quali è possibile stringere amicizia nel corso del tempo e migliorarne i rapporti al fine di ottenere delle agevolazioni in game e degli aiuti nel momento del bisogno. Incrementando la propria reputazione è possibile patteggiare con la polizia dando loro delle tangenti, ottenere auto e armi in qualsiasi momento ed altro ancora.

mafia 3 gameplay

Quando la narrazione viene meno ai fatti

La storia viene narrata attraverso un documentario dove testimoni e superstiti raccontano le vicende dal loro punto di vista, con filmato di intermezzo tra una missione e l’altra. Nonostante la trama si presenti originale quanto interessanti, la ripetitività delle missioni fa la sua parte rendendo il gioco a volte monotono e scontato. Nella maggior parte del tempo ci ritroviamo a intrufolarci nelle zone controllate dalle gang rivali per eliminarli e distruggere eventuali prove. L’intelligenza artificiale non sempre si dimostra all’altezza di un titolo che ha dato origine ad una delle serie più amate,con poliziotti o guardie che a volte ignorano i cadaveri o non sono in grado di individuare il giocatore.

Nonostante l’area esplorabile sia molto vasta e divisa in distretti, il mondo di gioco sembra cosi morto da non spingere il giocatore a girovagare alla ricerca di qualche attività secondaria per spezzare la monotonia di una storia ripetitiva. Liberarsi della polizia a differenza di GTA o altri titoli simili è più semplice di quanto sembri, basta infatti uscire dalla zona in blu o tuffarsi in acqua e se ci si ritrova in quartieri neri o poco popolati, la polizia sembrerà una leggenda metropolitana. L’unico e reale motivo che possa spingere il giocatore a tralasciare la storia e andarsene in giro per New Orleans, risiede nella presenza di collezionabili da scovare, le classiche riviste di Playboy o dell’epoca.

mafia 3

Una città decaduta

Parlando di animazioni MAFIA III risulta nuovamente carente, nonostante la buona sollecitazione di corpi una volta colpiti dai proiettili, difatti sparando alla spalla di un nemico questi non continuerà a sparare come se niente fosse ma risentirà del colpo subito, ciò consentirà di atterrare i nemici anche senza eliminarli definitivamente. Tramite le opzioni è possibile decidere se attivare o meno le esecuzioni letali per poter stordire i nemici anzichè ucciderli durante le sessioni stealth.

A differenza della versione PC, l’edizione console presenta un comparto grafico poco curato dalle texture prive di vita ed una modellazione poligonale degli scenari ed oggetti presenti in esso a volte discutibili, il che dimostra di come il titolo non sia effettivamente all’altezza della nextgen. Tralasciando i lati negativi, Mafia III offre ben 30 ore di longevità le quali possono espandersi ulteriormente grazie alla presenza di numerose missioni secondarie.

3.5

Mafia III non riesce a fare giustizia ad una saga che ha accompagnato la crescita di molti videogiocatori, proponendosi come un un nuovo capitolo quasi forzato poco curato, dal comparto grafico all'intelligenza artificiale dei nemici e le numerose missioni ripetitive non aiutano il titolo, dimostrando di come il team di sviluppo abbia focalizzato l'attenzione sulla quantità piuttosto che qualità.

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Tester, Recensore, Blogger ,Youtuber e Streamer, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento Videoludico

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