Recensione LA Noire

Pubblicato da: matrixneo84- il: 30-07-2011 0:15 Aggiornato il: 10-04-2018 15:07

Rockstar innova e perfeziona, sfornando sempre titoli all’avanguardia: LA Noire sfrutta le dinamiche consolidate e già viste in Gta Iv offrendo però un’esperienza diversa, incentrata sull’investigazione ma al tempo stesso non esente da piccole imperfezioni. Scopriamo assieme questo titolo

Los Angeles del dopoguerra: un poliziotto onesto eroe di guerra entra in polizia e inizia la sua battaglia personale contro il crimine, passando da un dipartimento all’altra.

Ma gli orrori della guerra lo perseguitano e la sua indagine non sarà semplice: infatti non basterà sparare o arrestare criminali ma bisognerà prima scoprirli, capire il movente e soprattutto fare le domande giuste.

Ancora una volta LA è il luogo giusto in cui ambientare un noir poliziesco: nel nostro immaginario, non possiamo non citare film come Blade Runner o LA Confidential.

La città degli angeli si mostra abbastanza adatta a raccontare un tipo particolare di storie dove molte cose non sono quelle che sembrano: che siano poliziotti corrotti o replicanti troppo umani degli umani non importa, un posto cosmopolita dove si incrociano i destini di persone tanto diverse non solo per appartenenza a un gruppo etnico ma anche per stato sociale.

Dopo questo breve excursus (potremmo anche citare il visionario Lynch e il suo “Mullholland Drive”) torniamo a noi: il gioco è tutto focalizzato sul metodo d’indagine davvero particolare.

Le cinematic sono fantastiche e l’animazione del viso è davvero a livelli mai visti, questo ha portato gli sviluppatori a dare enorme importanza all’espressività per scoprire se un sospetto mente o meno.

Questo innovativo metodo comunque non è esente da alcune pecche e ripetitività: per quanto sia e a seconda dei settaggi, l’indagine d’ambiente può risultare divertente all’inizio ma poi perde parte del suo fascino e anche la fase degli interrogatori risente di piccole imperfezioni.

La cosa importante da tenere in mente, infatti, non è tanto se giudicare un’affermazione vera o falsa, ma se ai fini dell’indagine bisogna assecondare oppure smuovere il sospettato: piccoli accorgimenti come controllare anche solo la percentuale di persone che hanno risposto giusto dopo un aiuto possono aiutare a eliminare domande più complesse quali incriminazione con scelta dell’indizio.

Il ricorso agli aiuti durante gli interrogatori può rivelarsi fondamentale: i punti intuito guadagnati vi permetteranno di usare un massimo di 5 aiuti per caso che saranno del tipo elimina una risposta, chiedi alla comunità, usateli con parsimonia!

L’ambientazione è davvero enorme, girare tutta la città richiederà tantissimo tempo: una ricostruzione storica accuratissima, tante macchine da poter guidare e luoghi famosi da esplorare, un universo vivo e pulsante sotto i vostri occhi.

Accanto alle missioni principali ci sono quelle secondarie, si tratterà di arrestare/uccidere criminali ma alla lunga, pur se aumentano la longevità, risultano essere simili e ripetitive.

A livello di storia raccontata, la campagna principale è davvero varia e difficilmente vi stancherete, avrete sempre cose da fare e i punti morti sono ridotti quasi a zero: potrete permettervi di saltare anche le scene d’azione per non perdere la traccia dell’indagine.

Progredendo nel gioco, passerete da dipartimento a dipartimento: avendo giocato a tutti i casi, posso dirvi che la sezione omicidi è quella che mi è piaciuta di più, nonostante i casi siano molto simili fra loro, quando passerete alla narcotici un leggero senso di insoddisfazione prevarrà.

Forse gli sviluppatori dovevano dare più importanza alla sezione omicidi e regalare un’esperienza di gioco noir vera e propria; comunque i casi della narcotici non sono da meno, mentre il declassamento a incendi dolosi alla fine, dopo un inizio un pò a stenti, riserva un finale scoppiettante.

Gli altri dipartimenti che non ho citato sono Pattuglia e Traffico: i DLC ad ora disponibili spaziano tra questi dipartimenti e aumentano l’esperienza di gioco, inventando situazioni sempre originali e sfide per sbrogliare l’intricata matassa. Sarete all’altezza e riuscirete ad arrestare i veri colpevoli?

Grafica: 9  Visivamente eccelso, rallentamenti assenti, città enorme e ricostruzione storica da urlo!

Sonoro: Un vero e proprio “bagno sonoro” nell’epoca del dopoguerra a LA.

Giocabilità8   Tante cose da fare che alla lunga possono risultare leggermente monotone ma storia che attrae sempre!

Novità:    Sìstema degli interrogatori interessante, animazioni facciali straordinarie!

Longevità: 10    In un tempo dove le cose si vogliono brevi e intense, LA Noire garantisce tante ore di gioco per completare tutto, aumentate dai 5 DLC attualmente disponibili (chissà che non ne escano altri!).

Giudizio finale: 9    Innovativo per certi versi, perfezionista per altri. LA Noire è un esperienza che non deve mancare, sebbene non sia esente da piccoli difetti che minano un giudizio altrimenti di perfezione. Grande lavoro svolto, atmosfera unica, non paragonatelo però a Heavy Rain, sono due giochi diversi e affascinanti entrambi comunque!

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