[Recensione] Just Cause 3

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 02-12-2015 9:27

Rico Rodriguez è tornato, più rivoluzionario che mai, armato fino ai denti e motivato per rovesciare il governo e la dittatura in corso. Oggi vogliamo parlarvi dell’ultima fatica del team Avalanche Studios, ci stiamo riferendo ovviamente a Just Cause 3.

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Il ritorno di Rodriguez

In questo terzo capitolo della serie ci troveremo a Medici, terra natale di Rico, in cui un tempo regnava la libertà ma ora è nel pieno regime dittatoriale per volontà del Generale di Ravello. Rico incontrerà durante la sua ultima avventura amici di infanzia come Mario Frigo, il trafficante Sheldon e la scienziata Demah.  Dopo le prime missioni che serviranno al giocatore per capire i comandi base di Just Cause 3, ci viene data piena libertà di girovagare per Medici seminando caos, distruzione e divertendosi a far saltare in aria veicoli o edifici interi. Elicotteri, carri armati, mitragliette, imbarcazioni ed ogni sorta di veicolo pronto a soddisfare i desideri più sfrenati di un rivoluzionario.

Per liberare Medici dalla dittatura di Ravello, il giocatore è chiamato a distruggere (come sempre del resto) tutti i suoi strumenti di propaganda, dai manifesti pubblicitari ai generatori, da serbatoi di carburante in cui Ravello trae profitto alle stazioni di polizia corrotte e antenne in grado di diffondere il suo messaggio illusorio e dittatoriale.  Per ogni insediamento presente in Medici, gli obiettivi sono differenti tra di loro ma tutti uniti ad un unico scopo, sabotare la propaganda di Ravello e abolire il suo regime riportando Medici al massimo splendore.

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Viva la Revolucion

Uno degli aspetti positivi del gioco, risiede nel salvataggio dinamico dei progressi di gioco, alla morte di Rico ripartiremo dal medesimo punto prima di morire, evitando quindi di ripetere l’intera missione o distruggere obiettivi già raggiunti in precedenza. Se in uno sparatutto comune siamo costretti a mirare per eliminare i nemici più rapidamente con colpi alla testa, in Just Cause 3 ci ritroveremo a sparare alla cieca andando in giro per gli accampamenti e colpendo mortalmente a volte anche i nostri alleati, senza alcuna distinzione. Se i tempi di caricamento irritano il giocatore per la loro lunghezza, la camera durante la guida delle moto risulta assai peggiore, ingestibile sotto ogni punto di vista, costringendo i giocatori ad andare più delle volte a piedi o affidandosi al rampino per sorvolare i cieli di Medici, sopratutto grazie all’introduzione di una tuta alare.

Se i precedenti capitoli erano immensi, Just Cause 3 vi lascerà senza fiato per la vastità esagerata della mappa di gioco, che vi porterà via ore e ore del vostro tempo per esplorarla da cima a fondo alla ricerca dei suoi segreti. Il team di sviluppo si è divertito a inserire easter egg, come il martellone di Thor (tanto per citarne qualcuno), spronando i giocatori ad abbandonare la missione principale per dedicasi all’esplorazione o semplicemente continuare a giocare anche dopo aver completato la trama principale.

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Al di sotto delle aspettative

Ogni qual volta libereremo un territorio dalla minaccia nemica, sarà possibile accedere a sfide che permetteranno di ottenere ingranaggi utili per non dire indispensabili per lo sblocco delle varie abilità di Rico. Oltre le abilità è possibile ottenere Mod per migliorare l’equipaggiamento del rivoluzionario, sfide divise in ben 8 categorie, da gare con veicoli al volo tra gli anelli, dalle esplosioni di edifici all’eliminazione di obiettivi o salvataggio di ostaggi. Sul fronte tecnico Just Cause 3 purtroppo non risulta all’altezza della nextgen con cali di frame spaventosi, texture a volte scarne e prive di vita

Il punto forte di Just Cause 3, nonostante non sia disponibile per qualche strana ragione su console di vecchia generazione, risiede nel divertimento e nell’esplorazione dello scenario davvero titanico, difatti il team di sviluppo ha voluto focalizzare l’attenzione proprio su questo aspetto, optando per un divertimento assicurato da portare il giocatore a ridere come un folle di fronte ad una catena di esplosioni che a proporre un comparto grafico eccezionale ma con una carenza di contenuti. Una delle novità introdotte in questo terzo capitolo risiede in una versione migliorata del rampino di Rico, grazie all’aggiornamento ottenibile dopo le prime missioni, è possibile unire due o più oggetti tra di loro per concatenare le varie esplosioni a distanza, unendo ad esempio un barile esplosivo ad un generatore di corrente o una tanica di propano, per far esplodere interi edifici ritrovandoci ad ammirare da un palazzo distante i botti di capodanno.

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Conclusioni e Impressioni

Premetto che sono un grande fan della saga Just Cause e non vi nego di essere rimasto assai deluso dopo aver provato l’edizione Xbox One, aspettandomi un comparto grafico di nuova generazione, ritrovandomi invece di fronte ad un qualcosa gestibile anche dalle console di vecchia generazione, limiti che non hanno di certo strappato delle grandi risate diaboliche dal mio viso durante esplosioni o distruzioni, un titolo che è stato in grado di divertirmi per tutto il tempo, senza mai annoiarmi! Un titolo che merita assolutamente di essere acquistato sopratutto perchè vi terrà impegnati diversi giorni per il completamento di tutti gli eventi e missioni richieste oltre che l’esplorazione da cima a fondo di Medici.

x0x Shinobi x0x

SEO WEB COPYWRITER: Recensore, Tester, Blogger e Youtuber, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento videoludico

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