[Recensione] Everybody’s Gone to the Rapture

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 10-08-2015 7:13 Aggiornato il: 15-02-2017 10:04

Siamo appena tornati da un viaggio incredibile, una storia che va al di la di ogni immaginazione, in una cittadina completamente disabitata dove aleggia un’alone di mistero attorno alla scomparsa dei suoi abitanti, siamo gli ultimi superstiti della storia più incredibile che abbiate mai sentito ed oggi siamo qui per raccontarvela, condividendo con voi la nostra recensione di Everybodys’ Gone to the Rapture, la nuova esclusiva Playstation 4 dai creatori di Dear Esther.

Everybody's Gone to the Rapture

Everybody’s Gone to the Rapture: Benvenuti nella città della desolazione

Everybody’s Gone to the Rapture non punta solo al comparto grafico di nuova generazione, una modellazione poligonale impeccabile con animazioni e luci da far innamorare chiunque sia appassionato del genere ma anche e sopratutto di una narrazione al di fuori degli schemi, una storia incredibile che vi terrà incollati allo schermo per tutta la durata del titolo.  Il gioco narra la storia di una scoperta scientifica e un’esperimento andato male che ha liberato e portato nel mondo una minaccia sottoforma di luce, la quale con il passare dei giorni ha causato la scomparsa dell’intera popolazione, l’unico sopravvissuto di cui non si conosce ne il volto ne il nome o la sua provenienza dovrà indagare nella cittadina per scoprire cosa è accaduto ai suoi abitanti.

Si tratta di un gioco incentrato principalmente sulla narrazione, nessuno scare jump o enigma da risolvere, interazione ridotta al minimo per una passeggiata tra città, campagne e campeggi della durata di circa 6 ore.Everybodys Gone to the Rapture inizia al di fuori di un’osservatorio, il primo oggetto con il quale è possibile interagire è la porta di un piccolo edificio dove al suo interno si cela la prima delle tante radio presenti nel gioco, indispensabili per ascoltare le comunicazioni della responsabile di ciò che è accaduto e quindi per comprendere al meglio la storia. Non sono presenti collezionabili ma solo radio che trasmettono le scoperte e le riflessioni della scienziata, telefoni che squilleranno in abitazioni e strade completamente deserte e che permetteranno di ascoltare conversazioni tenute tra i vari abitanti e televisori che se accesi trasmetteranno una sola immagine distorta.

Everybody's Gone to the Rapture screen 2

Una narrazione fuori dagli schemi

Essendo incentrato sulla narrativa non aspettatevi di trovarvi di fronte a degli enigmi da risolvere, entità spaventose dalle quali sfuggire o altri elementi che potrebbero portarvi a perdere tempo o riscontrare difficoltà nel completamento del titolo, Everybody’s Gone to the Rapture segue alla perfezione il Dear Esther uscito diversi anni fa su PC con la differenza che si tratta questa volta di un open world in cui la storia viene narrata dall’inizio alla fine senza capitoli o caricamenti, eccetto quello iniziale.

Un lavoro impeccabile dal punto di vista grafico con la modellazione poligonale dell’ambiente, giochi di luce e ombre, animazioni ed ogni singolo dettaglio realizzato con il CryEngine, uno sviluppo che ha richiesto 3 anni di lavoro per essere portato a termine, offrendo al giocatore una sorta di racconto interattivo bello da vedere e piacevole da ascoltare, con una colonna sonora che si sposa alla perfezione con alcuni momenti e situazioni del gioco, lasciando il giocatore affascinato dall’ambientazione e dal clima dinamico.

Nel corso del gioco è possibile interagire con porte, telefoni, radio, televisori e con dei frammenti di luce che permetteranno di assistere a brevi animazioni con dialoghi tra due o più abitanti del villaggio visti sotto forma di luce. I dialoghi ricopriranno un ruolo chiave per scoprire la storia dei personaggi chiave della cittadina.

Everybody's Gone to the Rapture screen

Seguendo la luce rivelando il mistero

Nessun radar o mappa da consultare eccetto quelle indicative presenti in teche di vetro in giro per lo scenario, l’unico punto di riferimento è una luce dinamica che si muoverà in direzione degli obiettivi da raggiungere, luoghi in cui è possibile udire il rumore di un radio accesa o di un telefono che squilla con la quale è possibile interagire, o di una piccola luce che aspetta di essere svelata.  Ogni qual volta completerete la storia di un differente personaggio, assisterete ad un’eclissi solare che oscurerà completamente il cielo, ritrovandovi a seguire delle piccole lucine.

Il clima varia da giornate soleggiate con cieli azzurri e un sole cosi luminoso da dare vita ad ogni singolo filo d’erba e giornate di pioggia in cui il cielo sembra volersi vendicare della terra ma come ogni aspetto presente in Everybody’s Gone to the Rapture, niente è stato posto a caso. Una storia cosi intrecciata e misteriosa che fin dai primi minuti di gioco vi coinvolgerà al punto tale che non riuscirete a staccarvi e sarete sempre più curiosi di rispondere la causa della scomparsa degli abitanti, la natura della minaccia e la sua provenienza e molti altri interrogativi.

Conclusione e Considerazioni personali

Premetto che sono un’amante del genere, ho avuto modo di completare Dear Esther anche se non ne ho capito ancora ora il senso ma Everybody’s Gone to the Rapture è qualcosa di superlativo, una storia cosi coinvolgente ed emozionante al di la di ogni immaginazione, un titolo che per tutta la sua durata è stato in grado di catturare come non mai la mia attenzione nonostante l’assenza di scarejump o di un’interazione più coinvolgente. Un gioco che punta sulla narrativa la quale si sposa alla perfezione con la colonna sonora e con i meravigliosi scenari che il team ha realizzato. Annoiarsi in Everybody’s Gone to the Rapture è impossibile!

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