Recensione Enigmatis: The Ghosts of Maple Creek

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 28-03-2016 8:17

Ci risvegliamo dopo una violenta tempesta sul ciglio di una strada, in lontananza vediamo una piccola cittadina e non ricordiamo nulla sugli avvenimenti vissuti a Maple Creek. Oggi vogliamo recensirvi una nuova fantastica avventura per gli appassionati del genere puzzle intitolata Enigmatis: The Ghosts of Maple Creek, già disponibile su Steam ma prevista anche su Xbox One a partire dall’8 Aprile 2016.

Cult detective adventure Enigmatis

Alla ricerca dell’adolescente perduta

La nostra missione è quella di ritrovare una giovane adolescente scomparsa nella misteriosa e tenebrosa cittadina di Maple Creek, il che richiama alla mente una storia simile a quella narrata in Silent Hill. A differenza di altre avventure che abbiamo avuto modo di giocare in questo ultimo periodo, Enigmatis è in lingua italiana almeno per quanto riguarda i sottotitoli con doppiaggio ovviamente in inglese.

Numerosi sono gli enigmi da risolvere, dopo esserci risvegliati sul ciglio della strada ed aver famigliarizzato con il classico sistema di gioco, ci dirigiamo subito verso la cittadina di Maple Creek, dove faremo la conoscenza del primo enigma da risolvere, un cerca oggetti classico nel quale bisogna individuare con una lente gli oggetti descritti in una lista simile a quella della spesa. In qualsiasi momento è possibile ricorrere all’aiuto per evidenziare sia uno degli oggetti della lista che per capire dove andare e cosa fare.

Tra i vari enigmi assisteremo spesso a delle animazioni a volte poste sullo sfondo dello schermo per non disturbare il gameplay ma allo stesso tempo per incutere quel senso di panico e frustrazione, come una folla incappucciata che si dirige verso l’orizzonte o un uomo privo di pupille che ci guarda con aria minacciosa.

Cult detective adventure Enigmatis gameplay

Il fantasma maledetto

E se inizialmente il nostro scopo è di ritrovare la fanciulla scomparsa, successivamente ci imbatteremo in un secondo ancora più mistero e spaventoso, scoprire l’identità dell’uomo maledetto che si aggira nella città pronto a spaventarci ed arrestare la nostra avanzata verso la verità. Come ogni gioco del genere, abbiamo a disposizione un comodo inventario dove riporre tutti gli oggetti raccolti nel corso dell’avventura, oggetti da utilizzare per proseguire o risolvere degli enigmi secondari.

Il cerca oggetti non è solo l’unico minigioco presente, a volte ci ritroveremo a dover frugare in cassetti, cestini e altrove alla ricerca di documenti utili allo scopo o unire i tasselli di uno schema per individuare la causa di alcuni avvenimenti, e per avvicinarci ancor più all’esatta ubicazione della fanciulla scomparsa. A volte l’assenza di un mouse nella versione console si fa sentire marcatamente, nonostante gli sviluppatori abbiano introdotto un cerchio di grandi dimensioni per analizzare anche i piccoli oggetti presenti nello scenario.

Cult detective adventure Enigmatis

Conclusioni e Impressioni

Come gli altri titoli del genere, Enigmatis mi ha lasciato con il fiato sul collo per tutto il tempo, sia grazie alla presenza di ambientazioni da brivido che una storia coinvolgente e terrificante, in grado di tenere il giocatore incollato alla sedia dal risveglio all’epica conclusione.

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