[Recensione] Clandestine

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 06-11-2015 9:00

Clandestine è ufficialmente approdato anche su Steam ed oggi vogliamo condividere con voi le nostre impressioni. In Clandestine vestiamo i panni di un hacker donna con gameplay in cooperativa asimmetrica nella quale un giocatore dovrà spiare sul campo e l’altro subentrare nella rete, con la possibilità di giocare anche in solitaria tramite un compagno gestito dall’intelligenza artificiale.

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Clandestine arriva su STEAM: E se Sam Fisher fosse donna?

Il gioco narra la storia di un piccolo team di spie che dovrà affrontare una campagna suddivisa in missioni per poter porre fine ad una cospirazione a livello mondiale. Clandestine è strutturato in due differenti fasi, spionaggio e hacking. Nella prima dovremo infiltrarci in ambienti mantenendo un basso profilo e quindi agendo in modalità stealth al fine di studiare l’ambiente, evitando telecamere, guardie e quindi senza farsi scoprire. Nella seconda invece nei panni di un hacker dovremo sabotare l’impianto di sicurezza, consultando la mappa dinamica per hackerare i terminali e le serrature utilizzando l’equipaggiamento in dotazione.

L’hacker potrà agire grazie ad una videocamera posizionata sulla spia e tramite le videocamere di sicurezza che permetteranno all’hacker di avere una panoramica generale dell’ambiente, difatti per mostrare le guardie sulla mappa bisognerà inquadrarle tramite le videocamere, cosi facendo resteranno taggate. L’hacker dispone anche di un’abilità per entrare nei sistemi di sicurezza scovando codici che comunicherà alla spia e che permetteranno di disattivare allarmi e di accedere a stanze inizialmente bloccate, per tale motivo la co-operativa in Clandestine gioca un ruolo chiave.

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Tu vai avanti io sono dietro di te

La spia potrà spostare i corpi delle guardie abbattute nascondendoli per evitare di farsi scoprire, a volte si ritroverà a dover applicare un modem ad un terminale per permettere all’hacker di agire. L’assenza di una mappa per la spia porta il giocatore a sfruttare entrambi i personaggi per proseguire, difatti il tutto avverrà tramite dei comandi vocali impartiti dall’hacker alla spia il quale ci segnalerà la presenza di nemici e le migliori strategie per proseguire.

La vera difficoltà di Clandestine risiede nella struttura di gioco, telecamere in posizioni differenti ogni volta che si affronta una missione con guardie di pattuglia che cambiano il loro percorso per mettere i bastoni tra le ruote al giocatore. Tra le sfide troviamo quella nel quale bisogna abbattere le guardie, scappare dopo aver attivato l’allarme o recuperare alcuni documenti particolari, per un totale di 4 differenti livelli di difficoltà tra Bond, Bourne, Hunt e Leon.

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Oggi cosa indosso?

Due sono i tipi di abbigliamento che è possibile selezionare, Casual che riduce il rischio di essere scoperti ma si dispone di una protezione inferiore e un’inventario meno capiente o Spia nel quale potremo portare con noi un maggior numero di strumenti con una protezione migliore dai proiettili ma con un alto rischio di essere scoperti e quindi di far scattare l’allarme.

Graficamente parlando non è il massimo e lo dimostra la qualità della texture e la modellazione poligonale di alcuni elementi, ma in termini di Gameplay Clandestine ha tutte le carte in regola per conquistare gli appassionati del genere stealth, sopratutto grazie al supporto co-operativo quasi forzato e richiesto per completare la mini ma divertente campagna che lo studio inglese ha ideato.

Conclusioni e Impressioni

Non aspettatevi un capolavoro videoludico degno della nuova generazione ma Clandestine vi porterà via diverse ore del vostro tempo, sia per il divertimento che offre in co-operativa che per il livello di sfida a volte impegnativo tra spionaggio e hacking.

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