[Recensione] Broken Sword 5

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 10-09-2015 7:17

George Stobbart e Nicole Collard tornano per una nuova, pericolosa ed emozionante avventura, dopo l’esordio su PC, i ragazzi di Revolution Software portano Broken Sword 5 anche su console ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra recensione.

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Broken Sword 5: Alla ricerca della Maledizione

In questo quinto capitolo vestiamo i panni nuovamente dei due protagonisti della saga, l’americano in vacanza a Parigi di nome George Stobbart e la francesina giornalista Nicole Collard, questa volta immischiati in qualcosa di più grosso e pericoloso rispetto al passato, un omicidio in una galleria d’arte. Il gioco inizia con una cutscene che mostra un’assassino in moto che entra in una galleria d’arte uccidendo il proprietario e fuggendo via con un dipinto noto come La maledizione.

I due dovranno affrontare svariati pericoli e risolvere enigmi per scoprire cosa si cela dietro il dipinto maledetto, portando il giocatore in differenti location suddivise in ben 2 episodi che rendono la longevità del titolo accettabile e simile a quella proposta negli episodi precedenti. Con i primi 2 capitoli Revolution Software ha proposto un punta e clicca in stile cartone animato che ha attirato giocatori di ogni tipo, con il terzo e quarto invece vi è stato un forte declino nella saga sopratutto a causa dell’introduzione del 3D dalle texture quasi defunte, con il quinto e ultimo titolo della saga, Revolution Software ha voluto portare Broken Sword allo splendore di un tempo, proponendo un 3D vivo e curato grazie al cell shading ed engine di nuova generazione.

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L’evoluzione di Stobbart

Non solo la serie ma anche i personaggi stessi si sono evoluti rispetto al passato, mutando in design ma non di certo negli atteggiamenti che restano fedeli al capitolo che ha dato vita a questa meravigliosa saga, nonostante l’assenza di alcuni doppiatori originali come quello di Stobbart sono evidenti fin da subito a coloro che sono cresciuti con Broken Sword. Revolution Software ha lavorato sodo per offrire delle animazioni curate e dettagliate sia nelle cutscene che durante il gameplay stesso per un risultato divino.

Molti degli sfondi presenti nel gioco come la Parigi in lontananza sono realizzati a mano, e restare alcuni minuti ad osservarli ed ammirarli è davvero inevitabile. Per realizzare questo quinto capitolo Revolution Software si è affidata alla community, richiedendo i fondi necessari per lo sviluppo tramite Kickstarter, ottenendo esiti al di sopra delle aspettative nel giro di poco tempo dall’apertura della campagna, il che dimostra di come anche a distanza di molto tempo, i giocatori apprezzino e amano Broken Sword.

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Mi guardo come se avessi scorreggiato ad un funerale

L’ironia di George Stobbart non manca rendendo il gioco a volte cosi divertente da piangere dalle risate per le battute introdotte e l’espressione con cui vengono elaborate dai personaggi. Con Broken Sword 5 il team di sviluppo è riuscito a creare un’esperienza interattiva in grado di stupire, spaventare, divertire e rattristare i giocatori, tenendoli sul filo del rasoio o forse dovremmo dire sulle spine per scoprire l’identità dell’assassino e la motivazione che lo ha spinto a commettere un omicidio per un semplice (o cosi sembra) dipinto raffigurante lo scontro tra i 2 regni dell’oltre tomba.

I giocatori potranno sentirsi a casa giocando La maledizione del Serpente in quanto Revolution ha introdotto 2 differenti tipologie di menu per interagire con gli oggetti nell’inventario, i personaggi o salvare e caricare i progressi di gioco, il primo ricreato da zero e quindi moderno e innovativo, il secondo vecchia scuola ispirato al passato. Una volta raccolti gli oggetti sarà possibile utilizzarli con i personaggi per porre delle domande, affermazioni o semplicemente per assistere a delle breve animazioni. In qualsiasi momento del gioco è possibile richiedere un’aiuto nel caso si resti bloccati a fissare il display chiedendosi cosa fare, rendendo il gioco molto semplice da completare.
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Conclusioni e Impressioni

Appassionato di Broken Sword fin dalla nascita non ho esitato a immergermi in questa nuova avventura e completarla in breve tempo, restando soddisfatto da ogni aspetto eccetto per il doppiaggio di Stobbard che purtroppo non è quello che tutti noi conosciamo da molti anni. Broken Sword 5 vi conquisterà sia per il comparto grafico rivoluzionario che per una trama fitta e coinvolgente, una colonna sonora da pelle d’oca e un gameplay che seppur non adatto ad una console, risulta divertente e mai monotono nonostante la ripetitiva dello stesso.

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