Recensione Adam’s Venture: Origins

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 12-04-2016 9:31 Aggiornato il: 10-04-2018 15:05

SOEDESCO porta su console il suo nuovo adventure game alla Indiana Jones ma con una mole maggiore di enigmi, stiamo parlando di Adam’s Venture ed oggi lo recensiremo per voi dopo un’intensa sessione di gioco su Xbox One.

Adam's Venture Origins

Adam’s Venture: L’indiana Jones del 900

In Adam’s Venture vestiamo i panni di un esploratore che ricorda per certi versi il celebre Indiana Jones con un sistema di gioco ispirato ai vecchi adventure, ricco di enigmi ma privo di carisma. L’obiettivo è quello di ritrovare il giardino dell’Eden perso nell’attuale Gerusalemme, assediata da militari inglesi intenzionati a impossessarsi delle ricchezze dell’antico giardino. Fin da subito faremo la conoscenza del sistema di gioco che gli sviluppatori hanno ideato per tutti coloro che sono appassionati di enigmi, potremo quasi affermare che ad ogni passo vi è un rompicapo che lascerà il giocatore a volte per diversi minuti a pensare come uscirne, dando allo stesso tempo libertà di esplorazione per la ricerca degli oggetti chiave per la loro risoluzione.

Nessuna arma o equipaggiamento particolare accompagneranno Adam nel corso di questa “noiosa” avventura, ma solo un rampino che servirà per saltare degli ostacoli, aggrappandosi a degli appigli. In alcuni momenti ci ritroveremo a dover evitare le guardie tramite delle sessioni stealth, nonostante l’intelligenza artificiale sia praticamente inesistente, in quanto i nemici compiranno lo stesso identico tragitto, ignorando il giocatore situato in prossimità, rendendo facile una bella scampagnata tra di essi, nonostante non si possiedano armi con i quali fronteggiare la minaccia in caso di allarme.

Adam's Venture Origins

Alla ricerca del Bug perduto

Come ogni gioco è inevitabile imbattersi in bug o glitch grafici e Adam’s Venture non fa eccezione, partendo da muri invisibili nei quali a volte è possibile vedere il vuoto assoluto che si pone dall’altra parte, ad azioni cosi ridicole quanto divertenti come l’impossibilità di salire su un muretto alto come un puffo. Se siete alla ricerca di un adventure game ricco di azione, ci dispiace deludervi ma resterete a bocca asciutta.

Con Adam’s Venture sembra di essere tornati indietro nel tempo, e non solo per le meccaniche di gioco che ricordano quelle dei primi Tomb Raider, ma anche per tutto l’insieme che non rende giustizia alla nuova generazione, partendo da un comparto grafico a volte spoglio con texture povere e prive di vita a delle animazioni in cui i personaggi sembrano robot senza alcun carisma. Tralasciando la grande mole di enigmi a volte complessi, Adam’s Venture vi lascerà dell’amaro in bocca e non solo per muri invisibili o deficienza artificiale, ma per la longevità ridotta all’essenziale.

Adam's Venture Origins gameplay

Conclusioni e Impressioni

Premetto che sono appassionato del genere, e non mi aspettavo di certo di trovarmi di fronte un titolo in grado di spodestare dal trono Uncharted o Tomb Raider, ma le premesse per un adventure game in grado di distogliere anche per un secondo l’attenzione dai grandi titoli sono mal riposte. Se la longevità è graziata il più delle volte dalla difficoltà degli enigmi, permettendogli di guadagnare una sufficienza,  complessivamente non ci siamo, nonostante gli sforzi del team di sviluppo di migliorare un titolo secolare lanciato 10 anni fa.

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