Recensione A Shadow’s Tale

Pubblicato da: noth1ng- il: 14-01-2011 9:19 Aggiornato il: 10-04-2018 15:08

Uno dei titoli più particolari che ha fatto la sua apparizione sulla console Wii, è sicuramente Lost in Shadow (che per noi europei ha cambiato nome in A Shadow’s Tale). Anche se innovativo e ben realizzato, gran parte di questa avventura sembra basata su battaglie poco interessanti e puzzle banali. Se riuscirete ad avere la determinazione di andare avanti, però, riuscirete ad apprezzarlo nella sua completezza, le sue epiche battaglie con i boss ed alcuni puzzle realmente ben congeniati.

La trama è piuttosto atipica. Impersonerete un ragazzo, gettato da una torre, che incorre in una separazione corporea della sua ombra. Prenderete quindi il controllo della vostra ombra e dovrete scalare nuovamente la torre ed affrontare chi ha cominciato tutto questo. Vuole probabilmente essere un monito per chi vive nell’ombra, lontano dalla società e che lotta per riconquistare qualcosa. La storia non sarà presente in gran parte dell’avventura, ma ci saranno dei ricordi nascosti che se svelati renderanno il vostro viaggio anche più piacevole.

Controllare un’ombra è decisamente differente dal controllare un normale personaggio. I livelli sono creati nel classico stile platform, ma invece che saltare sugli oggetti, dovrete camminare sulle ombre proiettate dagli stessi. Oltre ai normali salti, avrete a disposizione qualche altra abilità interessante che vi permetterà di interagire in modo diverso con l’ambiente. Ad esempio, in alcune sezioni di giochi, una barra di “luce” apparirà sullo schermo, permettendovi di decidere dove verranno proiettate le ombre. In questo modo potrete magari allontanare una piattaforma per eseguire un salto, oppure alzarla per tirarvi successivamente su di essa. Più andrete avanti nel gioco e più utilizzerete questo metodo in circostanze più complesse.

Altre volte, potrete interagire direttamente con gli oggetti, ma non con tutti e l’unico modo per saperlo sarà quello di tenere premuto il pulsante B. Se vi doveste trovare bloccati senza idee su come continuare, la soluzione migliore è quella di cercare con calma l’oggetto “utilizzabile” e quindi continuare nel modo giusto.  Metà del gioco si basa su questi due concetti che vengono ovviamente utilizzati in maniera differente. Oltre a questi, però, ce n’è un terzo, ma solamente in dei ministage: la distorsione delle ombre. Potrete effettivamente ruotare lo schermo di 90 gradi. Così facendo, tutte le piattaforme e appigli cambieranno, come le possibilità di movimento che avrete.

Molto più avanti, ma fortunatamente, acquisirete una nuova abilità, che vi permetterà di interagire anche con il fondale vero e proprio. Con l’entrata di questa nuova possibilità, i puzzle saranno molto più complessi, perché dovrete tenere conto sia delle ombre, che degli oggetti veri e propri. E’ un vero peccato che il gioco permetta tutto questo solamente nel finale, ma merita in ogni caso di essere giocato. Qualche problema, però, c’è sempre. Ad esempio, non avrete a disposizione nessuna mappa, ed il gioco è effettivamente piuttosto dispersivo. Inoltre, il sistema di checkpoint è davvero, davvero frustrante. Potrete facilmente perdere più di dieci minuti del vostro tempo a cercare di tornare dove eravate, in caso doveste fallire.

Ovviamente, A Shadow’s Tale non è solo puzzle. Agli inizi del gioco, più o meno, prenderete possesso di una spada, che vi permetterà di eliminare i nemici che cercheranno di ostacolarvi. Il combattimento non è davvero divertente come si potrebbe immaginare; avrete un classico attacco e nient’altro. Fortunatamente, però, alcuni dei nemici potranno essere eliminati solamente utilizzando l’ambiente circostante ed a volte sarà addirittura più complesso dei classici puzzle offerti dal gioco. Avrete a che fare con dei boss, ma non li combatterete, più che altro eviterete la lotta.

Grafica 8 – Uno degli aspetti più curati è probabilmente il comparto grafico. Le ombre, che sono poi le vere protagoniste di questo titolo, ed il sistema di illuminazione, sono perfetti e di impatto visivo ottimo.
Audio 7 – Nulla di eccezionale. Interessante e ben inserito nell’avventura.
Giocabilità 7 – I controlli sono piuttosto semplici e non avrete difficoltà ad impararli. Tuttavia, una tecnica di combattimento poco curata  non vi permetterà neanche di evitare determinati attacchi dei nemici, risultando in frustranti recuperi da un lontano checkpoint.
Longevità 7 – Il gioco può prolungarsi per addirittura 30 ore. L’inizio è dominato dall’innovazione e quindi divertente e successivamente all’acquisizione della terza abilità, i puzzle diventeranno ancor più interessanti, tenendovi incollati alla sedia per il divertimento. Purtroppo, però, ci sono una decina di ore ripetitive e piuttosto banali che potrebbero portare chiunque a lasciar perdere.

Totale 7 – La premessa di A Shadow’s Tale era sicuramente ottima, innovativa ed interessante. Purtroppo, gli sviluppatori non sono riusciti a mantenere il “ritmo di gioco” abbastanza a lungo durante l’avventura e questa è probabilmente la più grande pecca di questo titolo. E’ un gran titolo, ma non aspettatevi un divertimento costante ed ininterrotto.

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