Pillars of Eternity II: Deadfire – Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 28-01-2020 14:00 Aggiornato il: 27-01-2020 15:26

A distanza di tempo dall’uscita di Pillars of Eternity II: Deadfire e dei vari DLC arriva l’Ultimate Edition, la quale include il gioco base e tutte le espansioni.

Quest’oggi vogliamo condividere con voi la Recensione di Pillars of Eternity 2: Dead Fire, qualora non abbiate avuto modo di giocarlo.

Pillars of Eternity 2: Dead Fire riprende le vicende lasciate in sospeso nel precedente capitolo, offrendo al giocatore la possibilità di utilizzare il vecchio salvataggio per proseguire l’avventura.

Il gioco inizia con un filmato introduttivo, seguito dalla creazione del personaggio, dalla scelta della classe o razza alla modifica di tutti gli altri aspetti e caratteristiche.

Pillars of Eternity II: Deadfire – Recensione

Al fine di definire la storia vengono poste al giocatore delle domande riguardanti gli eventi passati, con la possibilità di caricare il salvataggio.

Ogni razza dispone di sottorazze composte da ben 11 classi, a loro volta suddivise in sottoclassi, impostando parametri come il luogo di nascita, il lavoro, le specializzazioni, equipaggiamenti ed altre caratteristiche.

Potrete modificare le abilità attive e passive, attacco e difesa e tutto ciò che è presente solitamente in un gioco di ruolo.

Portata a termine la creazione del personaggio vi ritroverete su una nave, pronti per muovere i primi passi tra la raccolta degli equipaggiamenti ed i combattimenti.

Il gioco riprende la medesima interfaccia vista in passato, con delle migliorie decisamente gradevoli, tra cui la possibilità di personalizzare la posizione delle finestre oltre l’aggiunta di alcune icone.

Nelle prime ore di gioco vi troverete ad affrontare un tutorial, il quale introduce il giocatore nel nuovo mondo di gioco, dalle meccaniche tipiche della serie a tutte le altre novità.

La novità principale del titolo risiede nella presenza di una mappa inedita completamente esplorabile sia a terra che via mare, con la possibilità di effettuare degli scambi commerciali attraverso i porti delle varie località.

Se da un lato vi sono esplorazione e combattimenti in tempo reale oppure a turni, a seconda del tipo di gioco scelto, rigorosamente con visuale isometrica, dall’altro ci sono sequenze in cui sembrerà di trovarvi in un gioco di ruolo cartaceo.

Non mancano dunque all’appello scelte multiple, righe e righe di dialoghi, tempo da investire nella ricerca di risorse e la possibilità di incontrare delle vecchie conoscenze del passato, le quali agiranno diversamente a seconda delle decisioni prese in passato.

Oltre gli scontri ed eventi o quest via mare, ci sono diverse attività da svolgere anche nei mari, tra cui le inevitabili battaglie tra le imbarcazioni, una delle principali novità introdotte in Deadfire.

Le battaglie navali avvengono attraverso un minigioco a turno, in cui i capitani decidono le mosse da compiere, dallo spostamento della nave ad attacchi di vario tipo, allo scopo di affondare il vascello nemico.

Per tanto lo sviluppo del vascello ricopre un ruolo chiave per sopravvivere in mare aperto. E come ogni battaglia navale che si rispetti non manca di certo all’appello la possibilità di abbordare.

La gestione della nave va dall’arruolamento della ciurma all’acquisto di cannoni oltre le scorte di cibo da portare nei lunghi viaggi. Il tutto reso più semplice del previsto per non complicare troppo la vita ai giocatori.

Per quanto riguarda la trama, non appare profonda e coinvolgente come il primo capitolo, nonostante sia pur sempre curata nel dettaglio con lunghi dialoghi tra i vari personaggi, oltre una generosa presenza di documenti da consultare.

La trama ruota attorno alla politica, sociologia e religione. Una delle differenze rispetto il prequel risiede nei differenti luoghi che popolano il mondo di gioco, i quali questa volta sono più autonomi tra loro e quindi meno legati, portando il giocatore ad esplorare un grande arcipelago.

Per vostra fortuna Pillars of Eternity II: Deafire è localizzato in italiano per i testi, permettendo dunque a tutti i giocatori di assaporare e cogliere ogni sfumatura.

Il sistema di combattimento permette di modificare i bersagli di un attaccante durante l’azione, con la possibilità di disimpegnare il gruppo in mischia per riposizionarlo.

Come anticipato vi troverete di fronte sia i combattimenti in tempo reale che attraverso il sistema a turni, con la possibilità di agire direttamente sul campo o assegnare delle istruzioni ai membri del party.

Magie ed abilità, armi ed altri oggetti rendono gli scontri dinamici, coinvolgenti e più ricchi possibili, con la possibilità di controllare il singolo personaggio o l’intero party.

Tra le new entry vi sono mostri marini, pirati ed altri ancora, i quali si diversificano a seconda dell’ambiente nel quale ci si trova.

Portando a termine le quest e risolvendo gli enigmi si ottengono bottini di vario tipo, i quali variano a seconda della quest e difficoltà. Oltre le missioni principali naturalmente non mancano all’appello quest secondarie, pronte a portare il gioco alle oltre 70 ore di gioco.

I dialoghi durante l’interazione con i personaggi vantano un sistema a scelta multipla il più delle volte. Fin dalle prime ore di gioco vi ritroverete di fronte un inventario ricco di oggetti, obbligandovi a cestinare o vendere il superfluo.

Potrete raccogliere armi, corazze, oggetti magici, ingredienti, materiali vari e molto altro ancora, diventando in poco tempo dei conservatori compulsivi, lasciando nell’inventario tutto ciò che trovate fino a riempirlo.

Nel corso dell’avventura dovrete dunque non solo gestire la nave ma anche il party e voi stessi, affidandovi al sistema di crafting per dare vita a ricette o strumenti utili allo scopo. Avrete intuito che in Pillars of Eternity II: Deadfire c’è davvero molto da fare, come del resto in ogni gioco di ruolo che si rispetti.

Pillars of Eternity II: Deadfire Gameplay Trailer

  • 6.5/10
    Grafica - 6.5/10
  • 6/10
    Gameplay - 6/10
  • 7.5/10
    Trama - 7.5/10
  • 7/10
    Sonoro - 7/10
  • 8/10
    Longevità - 8/10
7/10

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