Mass Effect Andromeda: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 31-03-2017 8:56

Con il passare degli anni la tecnologia si è evoluta notevolmente, permettendo al genere umano di fare viaggi interstellari alla scoperta di nuovi mondi e civiltà aliene. Dopo gli eventi narrati nella prima trilogia nei panni del comandante Shepard, Bioware ci porta nuovamente nello Spazio con Andromeda ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

Alla scoperta di Andromeda

Il nuovo capitolo della serie Mass Effect porta i giocatori nella Galassia di Andromeda. Dopo un viaggio durato 600 anni in criostasi, l’equipaggio si risveglia di fronte allo splendore della nuova e lontana galassia alla ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare, rendendolo simile all’amata Terra, ma il piano non va come previsto e il protagonista della nuova avventura targata Bioware si ritrova a fronteggiare una pericolosa minaccia a capo dei Kett

Il gioco ha inizio come sempre con un editor dove il giocatore ha la possibilità sia di giocare nei panni del personaggio originario in versione maschile o femminile che di creare il proprio alter ego partendo da zero, dalla modellazione del volto ad ogni altra caratteristica in grado di rendere unico e personale l’eroe di Andromeda. Dopo aver ultimato il processo creativo del protagonista ed aver assistito alle prime cutscene in computer grafica, ci ritroviamo a famigliarizzare con i controlli di gioco, dal movimento del personaggio all’interazione con gli altri presenti nella base spaziale. 

Condizionati dal presente

Torna in Mass Effect Andromeda uno degli elementi chiave che ha reso la saga unica nel suo genere, la possibilità di interagire con ogni o quasi personaggio presente nel gioco al fine di instaurare una relazione basata sulle risposte fornite, in grado di condizionare l’intero ambiente di gioco. Durante i dialoghi (purtroppo in lingua inglese con sottotitoli italiani), ci ritroviamo spesso a prendere decisioni che muteranno il pensiero che l’interlocutore avrà nei nostri confronti cosi come il rapporto stesso.

Questo aspetto ricade principalmente all’interno del proprio equipaggio, al fine di creare legami amorosi con uno o più membri fino a giungere al fatidico momento dell’incontro sessuale o semplicemente per avere un’appoggio durante gli scontri ed esplorazione dei pianeti proposti. Dialogando con i vari personaggi è possibile accedere ad un quantitativo generoso di missioni secondarie e richieste di vario tipo, le quali prolungano di non poco la longevità del titolo stesso, la quale si attesta sulle 10 ore circa o forse meno se si decide di completare solo le missioni storia selezionando il livello di difficoltà incentrato sulla narrazione. 

Alieni di una terra lontana

Oltre le missioni legate alla storia principale le quali richiederanno di esplorare i pochi ma interessanti pianeti proposti, è possibile imbattersi in richiese di vario tipo, dal recupero di determinati oggetti alla scansione dell’ambiente circostante alla ricerca di indizi ed elementi utili per risolvere dei misteri, ad esempio la scomparsa di un equipaggio o alla morte dello stesso. Uno degli elementi che rende unico Andromeda rispetto la trilogia passata e che probabilmente porta il giocatore all’irritazione, risiede nella presenza di enigmi che ricordano il Sudoku, nei quali bisogna trovare dei glifi e scansionarli per poi utilizzarli in una tabella cercando di completarla con le stesse regole del suddetto gioco.

Per spostarsi nei vasti scenari si utilizza un mezzo di trasporto in grado sia di sfruttare delle accelerazioni di breve durata che salti o cambiare modalità di guida per raggiungere luoghi inaccessibili. Sia nelle missioni storia che nelle esplorazioni è possibile decidere i 2 membri del proprio equipaggio da portarsi dietro come supporto durante gli scontri con i Kett. Inizialmente avremo accesso solo a 2 membri umani ma con il progredire della trama recluteremo altre razze aliene come accadeva nella trilogia originaria, dai Krogan ai Salarian ed altre specie originali.

Esperienza interstellare

Mass Effect Andromeda come nel passato offre al giocatore la possibilità di accumulare esperienza per salire di livello ed ottenere punti da spendere per l’acquisto di abilità e potenziamenti, i quali si suddividono in generose ramificazioni, dalle singole armi agli attacchi in mischia o alle caratteristiche del personaggio come una maggiore resistenza agli attacchi subiti o una barra vitale più sostanziosa.

Non solo il protagonista ma anche i membri dell’equipaggio possono salire di livello se utilizzati spesso durante le missioni, permettendo di optare sia per un sistema che distribuisce automaticamente i punti abilità che per la scelta manuale, offrendo dunque al giocatore piena libertà sulle abilità da potenziare per ogni singolo membro del proprio equipaggio. Completando le richieste secondarie e raccogliendo le materie prime richieste è possibile sbloccare nuove armi o equipaggiamento da indossare per incrementare la resistenza ai vari agenti atmosferici presenti sui pianeti esplorabili. 

Mass Effect Andromeda GAMEPLAY TRAILER

Mass Effect Andromeda si dimostra quasi all’altezza della trilogia che ha dato origine a questo franchise, se non fosse per la totale assenza del doppiaggio in lingua nostrana e della presenza dei sottotitoli nella parte alta dello schermo, il che ci riporta alla saga di Dragon Age dove la generosa presenza di dialoghi durante le esplorazioni e i combattimenti costringono i giocatori che non masticano la lingua inglese ad osservare la parte alta dello schermo.

La versione da noi testata è la ORIGIN su un PC con processore i7 3770, 16GB di RAM e scheda video NVIDIA GEFORCE 1060 6GB con dettagli ULTRA, nella quale abbiamo potuto ammirare il nuovo capolavoro targato Bioware in tutto il suo splendore, senza mai imbatterci in cali di frame o errori grafici, nonostante la presenza di qualche animazione poco curata di tanto in tanto che non rovina di certo l’esperienza di gioco creata dal team di sviluppo.

4.0

Andromeda ha tutto ciò che occorre ad un giocatore per restare giornate intere incollati allo schermo del PC o del Televisore. Una longevità estremamente generosa considerando che le attività e i dialoghi che è possibile intraprendere durante l'avventura sono cosi numerosi da deviare il giocatore dal completamento della trama principale.

x0x Shinobi x0x

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