Etherborn: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 20-07-2019 8:40 Aggiornato il: 20-07-2019 20:52

Siamo tornati da un viaggio surreale ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di Etherborn, sviluppato dal team spagnolo Altered Matter e disponibile su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch. 

Etherborn Recensione

Etherborn ci trasporta in un mondo in cui la gravità ha leggi differenti da quelle nostrane, permettendoci di camminare su pareti in orizzontale o verticale. Il gioco inizia con la nascita del creato e la formazione di un essere umanoide da un albero.

Il personaggio che controlleremo è un essere di luce e purezza la cui pelle è trasparente, dove al suo interno risiede un sistema venoso simili alle radici di un arbusto in bella mostra.

Lo scopo del gioco è quello di affrontare una serie di livelli ricchi di enigmi, basati naturalmente sulla gravità. Sfruttando l’abilità del protagonista di camminare sulle varie superfici, dovremo utilizzare delle sfere di luce per attivare meccanismi e sbloccare accessi per raggiungere un teletrasporto alla fine di ogni livello, rappresentato da una fonte luminosa.

Etherborn narra la storia attraverso delle cutscene in lingua inglese ma con sopporto dei sottotitoli italiani. Nonostante il fulcro del gioco non sia la narrazione, quest’ultima si sposa alla perfezione con le meccaniche proposte.

I controlli sono molto semplici, con lo stick analogico spostiamo il personaggio nello scenario, con un tasto saltiamo e l’altro afferriamo le sfere da utilizzare per la risoluzione degli enigmi, nulla di particolarmente complesso, se non fosse per una difficoltà crescente nella risoluzione dei rompicapi.

Si parte con enigmi banali e semplici, fino a quelli che tengono incollati il giocatore per diverso tempo, il tutto con una durata complessiva di 3/6 ore, a seconda della  bravura. 

Un salto mal calibrato ci farà cadere nel vuoto, per poi ripartire dall’ultimo punto raggiunto. Nessuna pericolosa creatura ad attenderci, ma la gravità stessa ostacolerà il nostro cammino verso la rinascita.

E se il comparto grafico è rilassante con scenari low-poly, le melodie che ci accompagnano nel corso dell’avventura non sono da meno. Ci troviamo di fronte un gioco estremamente semplice ma unico nel suo genere.

Inizialmente avremo a disposizione un tutorial che ci illustra  a grandi linee come muoverci negli scenari ed interagire con le sfere, dopo di che verremo lasciati liberi di esplorare e risolvere gli enigmi basandoci sul nostro intelletto. 

Unico fattore negativo del titolo risiede nella inevitabile ripetitività degli enigmi, dove per la maggior parte del tempo ci muoveremo su varie superfici allo scopo di raggiungere il portale di fine livello, usando le fonti di luce per sbloccare scorciatoie e ponti bidimensionali.

Una breve avventura che merita di essere vissuta a dimostrazione di come a volte la semplicità sia la chiave del successo.

Etherborn Gameplay Trailer

  • 6.8/10
    Grafica - 6.8/10
  • 7.4/10
    Gameplay - 7.4/10
  • 7.4/10
    Sonoro - 7.4/10
  • 7.6/10
    Trama - 7.6/10
  • 6/10
    Longevità - 6/10
7/10

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