El Hijo: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 01-04-2021 8:07

In un periodo di grandi uscite del calibro di Monster Hunter Rise, Outriders e molti altri, c’è chi decide di ri-lanciare il proprio Indie. Quest’oggi dunque vogliamo condividere con voi la Recensione di El Hijo, lanciato su PC alla fine dello scorso anno e disponibile su console da qualche giorno.

El Hijo Recensione

Lanciare un Indie come El Hijo in un periodo in cui i tripla A la fanno da padrone non è una mossa saggia, ma nonostante questo il titolo nella sua semplicità offre tutto l’occorrente per divertirsi in una manciata di ore, l’ideale nei momenti di noia. La storia ha luogo nel FarWest, una madre con il figlioletto abbandonano la loro casa a causa di un improvviso incendio, la giovane donna prima di sparire verso l’orizzonte in sella al suo destriero lascia il piccolo Hijo alle cure di alcuni monaci.

Nel gioco vestirete propri i panni di Hijo, il quale deciderà di partire per un lungo viaggio per ritrovare e riabbracciare sua madre. L’avventura vista dagli occhi di un bambino di 6 anni non contempla l’uso della violenza, per questo motivo il piccolo protagonista potrà contare sulla fionda ed altri pochi gadget solo allo scopo di distrarre i nemici, distruggendo gli oggetti di scena per non dare nell’occhio e fuggire dai vari luoghi, celando la sua presenza anche grazie alle tante coperture presenti negli scenari.

Non potrete dunque nè eliminare nè stordire i nemici. Tramite le frecce direzionali avete la possibilità di scegliere il gadget da utilizzare, con lo stick analogico sinistro invece sposterete Hijo nella scena, utilizzando gli oggetti come distrazione o copertura. Il gioco avrete intuito è 100% stealth, con la possibilità di imbattersi nel corso dell’avventura in bimbi schiavizzati, i quali fungeranno da collezionabili. Lo scopo ultimo in ogni livello è quello di usare tutto ciò che si ha a disposizione per sfuggire dalle minacce.

Qui entrano in gioco alcuni aspetti critici del titolo. Il primo riguarda l’intelligenza artificiale dei nemici, la quale li rende degli sciocchi più che intelligenti. Gli avversari noteranno la vostra presenza e udranno il baccano da voi provocato solo se questo avverrà in un campo molto ristretto, inoltre a volte capita che pur distruggendo un vaso nei loro paraggi questi non siano in grado di avvertirlo. Essere avvisati non segnerà il game over ma vi permetterà di correre per trovare il primo riparo utile e riportare la situazione alla normalità.

5 le ore richieste per portare a termine l’avventura, la quale vi porterà in svariate ambientazioni, tutte naturalmente a tema FarWest, da una stazione ad una piccola cittadina, una grotta, un deserto e naturalmente il convento. Inutile dirvi che nel corso dell’avventura avvertirete inevitabilmente un senso di Dejavu, a causa della ripetitività nel dover avanzare distraendo i nemici, nonostante la presenza di alcuni puzzle ambientali che richiederanno l’uso degli oggetti in dotazione.

Il tutto rappresentato con un comparto grafico cartoonesco e visuale isometrica, la quale vi permetterà di avere un quadro generale sulla posizione dei nemici ed i loro eventuali spostamenti. El Hijo è un titolo semplice, immediato, veloce ma allo stesso tempo divertente e coinvolgente nella sua breve durata, un gioco di certo non dalle grandi pretese ma ci vi terrà comunque incollati allo schermo fino ai titoli di coda, da giocare principalmente in un periodo di noia o carenza di grandi uscite.

El Hijo Gameplay Trailer

6.5/10

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