Earthlock Festival of Magic: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 14-03-2018 8:57 Aggiornato il: 23-03-2018 16:34

Sviluppato grazie ai fondi raccolti tramite la campagna Kickstarter, Earthlock Festival of Magic è approdato su PC e Console tempo fa, e a partire da qualche giorno è ufficialmente disponibile anche su Nintendo Switch.

Realizzato da Snowcastle Games, Earthlock Festival of Magic prende spunto dai più grandi giochi di ruolo del sol levante, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione, su gentile concessione del team di sviluppo, dopo aver messo le mani sull’edizione Switch del titolo.

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Earthlock Festival of Magic Recensione

Il gioco inizia quando una giovane pilota, dopo aver litigato con suo padre per non essere stata ammessa tra i piloti ufficiali dell’esercito, prende la decisione di sorvolare i cieli allo scopo di dimostrare il suo valore.

Dopo una breve sequenza introduttiva, vestiamo i panni di un giovane avventuriero in cerca di tesori, in compagnia del suo fidato amico, una sorta di pesce martello antropomorfo, il quale si ritroverà a dare la caccia al malvagio di turno, per recuperare un misterioso artefatto sottrattogli dallo stesso.

Come anticipato, Earthlock prende ispirazione dai giochi di ruolo giapponesi che hanno segnato il settore videoludico ed appassionato numerosi videogiocatori in tutto il mondo.

Oltre il pilota, il cercatore di tesori e il suo fidato compagno di avventura, nel corso del gioco impersoneremo anche una guerriera dai capelli rossi e un incantatore pronto a fornirci il supporto necessario in battaglia.

Il gioco si presenta fin da subito come i JPRG di un tempo, con una mappa del mondo priva di dettagli e visuale isometrica, composta da poche ma importanti città che dovremo esplorare e luoghi ricchi di misteri da scoprire.

In qualsiasi momento durante l’esplorazione, è possibile cambiare personaggio, allo scopo di attraversare determinate sezioni, le quali richiederanno appunto abilità differenti.

Il mondo di gioco presente in Eartlock è strutturato in dungeon, nei quali è possibile imbattersi a volte in enigmi ambientali. Come da tradizione i combattimenti avvengono a turni, ponendo enfasi sulla componente strategica del titolo.

Ogni eroe impersonato dispone di 2 set di abilità differenti, ad esempio il ladro può utilizzare il coltello o compiere dei furti, il mago offre supporto in battaglia con i suoi incantesimi e cosi via dicendo.

La posizione sul campo di battaglia dei vari personaggi diventa di vitale importanza per l’esito dello scontro.

Ogni nemico dispone di debolezze differenti, portandoci il più delle volte a studiare la migliore strategia per uscirne vittoriosi. Il legame tra i vari eroi ricopre un ruolo chiave, conferendo al giocatore la possibilità di mescolare i vari attacchi, allo scopo di creare una certa intesa tra i personaggi.

Attivando le abilità speciali, una volta riempita l’apposita barra, è possibile utilizzare due personaggi simultaneamente per scatenare un’attacco devastante. Come accadeva nei giochi dell’epoca, è possibile sia dare vita a battaglie individuali che attirare verso di se molteplici nemici, allo scopo di ottenere un bottino sostanzioso in caso di vittoria.

L’avanzamento dei personaggi è legato al classico albero delle abilità, dove collocare i Talenti rappresentati da carte, per ottenere determinate abilità o migliorare quelle in possesso.

Non manca all’appello la possibilità di cimentarsi nel crafting di armi e proiettili ed oggetti utili. Il tutto avviene tramite una sorta di Hub centrale, dove darsi anche alla coltivazione di patate esplosive (giusto per citarne una).  

Earthlock Festival of Magic ha molto da offrire, un titolo che vi farà versare qualche lacrimuccia se siete cresciuti con i celebri JPRG giapponesi su PSX

Earthlock Festival of Magic Gameplay Trailer

7.4

Grafica
7.8
78%
Gameplay
7.5
75%
Sonoro
7.0
70%
Longevità
8.0
80%
Trama
6.8
68%

Shinobi SEO WEB

Appassionato di Videogiochi, Tecnologia e Intrattenimento, trascorre le giornate nei meandri più tenerbrosi della Transilvania, cibandosi di conoscenza.

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