Dream Alone: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 29-06-2018 8:26 Aggiornato il: 29-06-2018 8:27

Quest’oggi vi porteremo nel mondo di Dream Alone, un platform tetro, triste e dai tratti oscuri, che abbiamo avuto occasione di provare per voi su Switch, su gentile concessione Fat Dog Games.

Dream Alone Recensione

Dream Alone è un platform in 2D che ricorda per certi versi Limbo, popolato da nemici e trappole mortali, enigmi ambientali da risolvere ed ambientazioni oscure e malinconiche. 

Il gioco inizia quando una misteriosa malattia colpisce un villaggio, gli abitanti cadono in coma, portando ad uno stato di trance intere famiglie.

Un bimbo sopravvissuto alla malattia, decide di partire per un lungo viaggio per trovare la leggendaria fattucchiera, in grado di curare il suo villaggio dalla malattia. L’avventura si divide in livelli,suddivisi in varie ambientazioni tra cui una foresta, un cimitero, una città fantasma ed altri ancora per un totale di 21.

Ogni livello vanta una versione alternativa, la quale si differenzia dall’originale per trappole e oggetti.

Dream Alone richiama i platform vecchia scuola con meccaniche di gioco simili a quelle viste in Limbo, dove la morte è dietro l’angolo ad ogni occasione. La differenza rispetto il capolavoro firmato Playdead, risiede nella possibilità per il protagonista di ricorrere a poteri speciali per un totale di 3.

Il primo potere permette di catapultarsi da una realtà all’altra, il secondo di clonarsi e il terzo di accendere una luce che permette di illuminare il percorso. I poteri consumano mana per l’utilizzo, per tanto capiterà spesso di imbattersi in boccettine di colore rosso e blu.

I poteri in dotazione possono essere utilizzati solo per risolvere enigmi e proseguire il viaggio, portandoci ad evitare i mostri senza poterli attaccare.

Il bimbo può inoltre interagire con casse o massi per salire su zone sopra elevate, evitare le trappole e i nemici presenti nello scenario. Lungo il livello sono presenti dei checkpoint, i quali permettono di riprendere la partita dall’ultimo punto raggiunto in caso di morte.

Il comparto grafico di Dream Alone è prevalentemente oscuro, il bianco, il nero e il grigio la fanno da padrone. Tutte le ambientazioni del gioco fanno leva sulla malinconia e tristezza del protagonista, nel disperato tentativo di riportare il suo villaggio in vita.

Ottimo il comparto audio, il quale si sposa alla perfezione con le ambientazioni, riducendo al minimo gli effetti presenti per immergere appieno il giocatore nell’atmosfera creata.

Dream Alone è un gioco che va apprezzato, giocato e portato a termine nonostante le prime volte vi capiterà spesso di morire con estrema facilità, a causa della presenza di trappole mortali disseminate lungo il percorso.

L’assenza iniziale di una fonte di luce in grado di agevolare il giocatore nell’individuazione dei pericoli, causerà la morte del bimbo di continuo, frustrazione che se superata vi permetterà di vivere un’esperienza di gioco di tutto rispetto.

Il titolo si comporta egregiamente sia sul grande schermo che in mobilità, nonostante la prima opzione sia da preferire, sopratutto considerando che gli ambienti sono cosi oscuri che capiterà spesso di finire in una trappola. 

Dream Alone è all’altezza di Limbo? No di certo, ma è un’avventura che merita di essere giocata dall’inizio alla fine, nonostante le dubbie animazioni del protagonista. 

Dream Alone Gameplay Trailer

  • 6.8/10
    Grafica - 6.8/10
  • 6.7/10
    Gameplay - 6.7/10
  • 6.4/10
    Sonoro - 6.4/10
  • 7.5/10
    Longevità - 7.5/10
  • 7.7/10
    Trama - 7.7/10
7/10

x0x Shinobi x0x

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