Cosmo Tales Recensione: un roguelite spaziale semplice da capire, difficile da lasciare

Cosmo Tales sceglie una strada molto diversa rispetto alle produzioni con cui Bohemia Interactive è diventata famosa. Niente simulazione militare, niente realismo esasperato e soprattutto nessuna pretesa di costruire un’esperienza complessa fin dai primi minuti. Qui si entra subito in azione, al volante di automobili parlanti lanciate nello spazio, con robot da distruggere, potenziamenti da combinare e dimensioni alternative da sfruttare durante gli scontri.

L’idea funziona proprio perché il gioco non perde tempo a complicarsi inutilmente. I comandi sono semplici, la struttura è immediata e ogni partita cerca di spingere il giocatore verso una nuova combinazione di armi e miglioramenti. Dietro l’aspetto colorato e quasi da cartone animato, però, si nasconde un sistema che richiede una certa attenzione, soprattutto quando aumentano il numero dei nemici e la quantità di proiettili presenti sullo schermo.

Cosmo Tales è ancora in accesso anticipato e questo si sente soprattutto nella quantità di contenuti disponibili, ma le fondamenta sono già abbastanza solide da mostrare chiaramente quale tipo di esperienza Bohemia voglia costruire.

Gli scontri funzionano perché obbligano a muoversi continuamente

Il combattimento di Cosmo Tales ruota quasi interamente attorno alla mobilità. Rimanere fermi significa diventare un bersaglio semplice, soprattutto quando iniziano a comparire gruppi numerosi di nemici con attacchi differenti.

Bisogna quindi girare intorno agli avversari, cambiare direzione, mantenere le distanze e trovare continuamente nuove linee di tiro. L’auto non viene utilizzata come in un normale gioco di corse: il sistema è molto più vicino a uno sparatutto tridimensionale in cui il veicolo sostituisce il classico personaggio.

Le diverse armi cambiano sensibilmente il ritmo delle battaglie. Alcune funzionano meglio a distanza, altre diventano più efficaci quando ci si avvicina, mentre determinati potenziamenti permettono di trasformare completamente il comportamento dell’equipaggiamento scelto.

È proprio la combinazione tra movimento e potenziamenti a rendere le partite più interessanti. Una configurazione può puntare tutto sul danno immediato, un’altra sulla capacità di colpire più bersagli contemporaneamente, mentre altre ancora favoriscono resistenza o velocità.

Il sistema non raggiunge livelli di complessità particolarmente elevati, ma riesce a creare una buona sensazione di crescita all’interno della singola partita.

Il cambio di realtà è la meccanica che dà identità al gioco

La possibilità di passare da una dimensione all’altra è l’elemento che distingue maggiormente Cosmo Tales dai tanti roguelite presenti sul mercato.

Il cambio avviene senza interrompere lo scontro e può modificare il modo in cui si affrontano determinate situazioni. Alcuni nemici risultano più semplici da gestire in una realtà specifica, mentre in altri casi il passaggio permette di trovare una posizione migliore o evitare una situazione ormai compromessa.

All’inizio può sembrare una semplice particolarità grafica, ma dopo qualche partita diventa naturale iniziare a utilizzare il cambio di dimensione come parte della strategia. Non basta più sparare e schivare: bisogna anche capire quando conviene modificare la realtà per ottenere un vantaggio.

La buona riuscita della meccanica dipende soprattutto dalla velocità con cui viene attivata. Non esistono lunghe animazioni o interruzioni che spezzano il ritmo, quindi il passaggio può essere utilizzato anche nei momenti più caotici. È una soluzione semplice ma efficace, capace di dare a Cosmo Tales una personalità che altrimenti sarebbe molto più difficile da trovare.

Divertente già adesso, ma ha bisogno di più contenuti

Dal punto di vista artistico Cosmo Tales è immediatamente riconoscibile. L’universo mescola fantascienza retrò, automobili dall’aspetto esagerato e ambientazioni molto colorate, creando un tono leggero che si sposa bene con la natura arcade del gioco.

Anche i veicoli parlanti contribuiscono a rendere l’esperienza meno anonima. Non sono semplicemente modelli differenti con valori diversi, ma veri protagonisti con una propria personalità. Le loro caratteristiche influenzano inoltre il modo di affrontare le battaglie, spingendo a cambiare mezzo in base alle preferenze.

Il problema principale, almeno nello stato attuale, riguarda la varietà. Dopo diverse ore iniziano a ripetersi nemici, situazioni e strutture già viste. La formula centrale rimane divertente, ma per sostenere un numero elevato di partite serviranno più ambientazioni, più avversari e soprattutto maggiore varietà negli eventi. È un limite comprensibile per un titolo ancora in accesso anticipato, ma è anche l’aspetto che più di tutti determinerà la qualità della versione definitiva.

La buona notizia è che Cosmo Tales ha già trovato la propria identità. Non deve capire cosa vuole diventare: deve semplicemente espandere ciò che funziona. Combattimenti rapidi, cambio di dimensione e costruzione delle configurazioni creano una base piacevole, soprattutto per chi cerca un roguelite meno punitivo e più immediato rispetto a molte produzioni dello stesso genere.

Cosmo Tales non è ancora un’esperienza completa, ma riesce già a offrire partite veloci, divertenti e abbastanza diverse da invogliare a provarne un’altra subito dopo. Se i prossimi aggiornamenti riusciranno ad aggiungere varietà senza appesantire la formula, il progetto di Bohemia Interactive potrebbe diventare uno dei roguelite più curiosi della sua categoria.