Xbox Network, Microsoft ammette il grave errore: cosa ha bloccato account e giochi acquistati

Microsoft ha finalmente chiarito la causa del grave blocco di Xbox Network che ha impedito a numerosi utenti di accedere ai propri profili, visualizzare la raccolta e avviare alcuni giochi regolarmente acquistati. Il problema è partito da un servizio interno dedicato alla verifica delle licenze.

Un guasto alle licenze ha mandato in crisi Xbox Network

Il lungo malfunzionamento che ha coinvolto Xbox Network durante la giornata del 27 luglio 2026 è stato provocato da un servizio utilizzato da Microsoft per verificare i diritti di accesso ai giochi.

La spiegazione è arrivata da Scott Van Vliet, responsabile tecnico di Xbox, che ha riconosciuto pubblicamente la gravità dell’accaduto. Il sistema interessato non appartiene direttamente all’infrastruttura principale di Xbox, ma è un servizio interno condiviso da diversi prodotti Microsoft e utilizzato anche dalla divisione videoludica.

Quando il servizio ha iniziato a non funzionare correttamente, Xbox non è più riuscita a completare alcuni controlli indispensabili. Sono così comparsi problemi durante l’accesso agli account, nella visualizzazione della raccolta completa e nell’avvio dei giochi associati al profilo.

Il guasto ha coinvolto anche alcuni editori e negozi che dipendono dagli stessi sistemi. Questo spiega perché determinati giochi risultavano utilizzabili, mentre altri non potevano essere aperti nonostante fossero già installati sulla console.

Perché alcuni giochi acquistati non si avviavano

Il problema principale riguardava il controllo delle licenze digitali. Prima di avviare un gioco, la console può verificare che l’account collegato possieda effettivamente il titolo oppure disponga di un abbonamento valido.

Durante il blocco, numerosi utenti non riuscivano a:

  • accedere al proprio profilo Xbox;
  • visualizzare la raccolta completa;
  • avviare giochi acquistati digitalmente;
  • utilizzare titoli inclusi in Xbox Game Pass;
  • aprire alcune applicazioni;
  • effettuare acquisti attraverso il negozio;
  • utilizzare contenuti che richiedevano una verifica dei diritti.

Il codice di errore 0x87e107df, apparso su molte console, indicava proprio l’impossibilità di completare correttamente il controllo della licenza. Il disservizio non significava quindi che i giochi fossero stati rimossi dagli account, ma che Xbox non riusciva temporaneamente a confermarne la proprietà.

Il blocco ha coinvolto anche alcuni giochi su disco

Uno degli aspetti più discussi riguarda il mancato avvio di alcuni giochi in formato fisico. La presenza del disco nella console non garantisce sempre che un titolo moderno possa essere utilizzato senza alcuna comunicazione con i servizi di rete.

Alcuni giochi richiedono infatti aggiornamenti obbligatori, verifiche aggiuntive, contenuti da scaricare o un collegamento con una licenza digitale. Quando il sistema centrale non era disponibile, anche parte dei titoli su disco ha quindi restituito errori durante l’avvio.

Il problema non ha interessato tutti i giochi fisici. Il comportamento dipendeva dal titolo, dalla presenza dei dati completi sul disco, dallo stato della console principale associata all’account e dall’eventuale necessità di collegarsi ai servizi Microsoft.

Il ripristino è avvenuto gradualmente

I sistemi automatici di controllo di Microsoft hanno rilevato i primi segnali durante la notte. Dopo aver individuato l’infrastruttura responsabile, i tecnici hanno spostato parte del traffico verso i componenti ancora funzionanti.

Il recupero non è avvenuto contemporaneamente in tutte le zone. Alcuni giocatori sono riusciti ad accedere diverse ore prima di altri proprio perché il servizio è stato ripristinato progressivamente nelle varie regioni.

Microsoft ha dichiarato di aver completato il ripristino alle 14:30 sulla costa occidentale degli Stati Uniti, corrispondenti alle 23:30 del 27 luglio in Italia. La pagina ufficiale dello stato di Xbox indica attualmente che i principali servizi sono nuovamente operativi.

Microsoft avvia un’indagine interna sul maxi blocco

Scott Van Vliet ha definito quanto accaduto una situazione inaccettabile, ammettendo che un singolo servizio non avrebbe dovuto provocare conseguenze così estese.

Microsoft ha avviato una revisione completa dell’incidente per comprendere perché il guasto sia riuscito a coinvolgere accesso, raccolte e avvio dei giochi e perché siano state necessarie tante ore per ottenere un recupero completo.

Xbox lavorerà per rafforzare i sistemi dai quali dipendono l’accesso e il controllo delle licenze, migliorare il rilevamento di problemi simili e impedire che un singolo punto di errore possa bloccare nuovamente una parte così importante della piattaforma.

L’azienda ha promesso anche comunicazioni più rapide e chiare durante eventuali futuri malfunzionamenti. Le segnalazioni inviate dagli utenti hanno contribuito a individuare le funzioni coinvolte e a restringere la ricerca della causa.

Cosa fare se Xbox continua a non funzionare

Gli utenti che riscontrano ancora problemi possono controllare la pagina ufficiale dedicata allo stato dei servizi Xbox e verificare se siano presenti nuove segnalazioni nella propria zona.

È inoltre possibile spegnere completamente la console, scollegarla dall’alimentazione per alcuni secondi e riavviarla. Non è invece consigliabile cancellare giochi, profili o dati salvati quando il problema dipende dai sistemi Microsoft.

Se l’errore riguarda ancora la licenza, reinstallare il gioco difficilmente risolve il malfunzionamento. È preferibile attendere il pieno ripristino del servizio oppure provare ad avviare il titolo dalla console impostata come Xbox principale, quando il gioco supporta l’utilizzo senza connessione.