Recensione Killzone 2

Pubblicato da: noth1ng- il: 26-02-2009 19:36 Aggiornato il: 02-09-2015 11:11

E’ finalmente arrivato il momento di conoscere il videogioco aspettato per più di quattro anni. Sviluppato dalla Guerrilla Games e prodotto dalla Sony, vi prensetiamo tutto quello che avreste voluto sapere sull’FPS next-gen più atteso su console Playstation 3.

  • La città, la trama e quel che gira intorno all’universo di Killzone 2

Partiamo dalle basi, parlandovi del pianeta sul quale è ambientato il nuovo titolo di casa Guerrilla. Helghan è un pianeta di origne mineraria, una ex colonia di un organismo federativo, United Colonial Nation (UCN), che agglomera in se tutte le colonie terrestri.
Caratterizzata da un ambiente molto secco, arido ed ostile per qualsiasi essere vivente, Helghan è un pianeta sul quale raramente un pallido sole prova a far capolino. Inoltre, è costituito da pochissime città al contrario dei moltissimi insediamenti che cercano continuamente di difendersi dall’avanzata delle sabbie, causata dalle continue tempeste polverose che degradano ancor di più lo stile di vita di questo pianeta.
Fu presa sotto l’ala protettrice della UCN esclusivamente per le risorse del sottosuolo, che ne facevano un’ottima base strategica e proprio il clima ostile continuò a mantenerla priva di una popolazione ed insediamenti regolari.
Storia che cambiò leggermente quando, durante la prima guerra extrasolare, la popolazione del sistema solare Alpha Centauri, che si ribellò al controllo della UCN, decise di stabilirsi su Helghan, affrontando le sue difficoltà ambientali più che sottomersi alla UCN.

E’ ovvio che, data l’ostilità dell’ambiente del pianeta, il corpo dei coloni che vi si stabilirono fu estremamente cambiato per cercare di adattarsi al pianeta (inizialmente, però, le morti infantili furono realmente elevate). Dopo molti anni, si fecero vedere le prime mutazioni che avrebbero poi pemesso alla popolazione di sviluppare dei metodi per resistere ad Helghan.
Mutazioni che resero il colore della loro pelle chiarissimo garantendo però, anche una maggiore resistenza fisica. A questo, si unirono anche difficoltà respiratorie ed una praticamente nulla sopportazione dei raggi solari.
Per questi motivi, sono state create delle tecnologie apposite che potessero favorire ai coloni una buona capacità ottica e respiratoria. Sono soliti indossare, infatti, delle maschere respiratorie e dei visori dalle lenti rosse.

Come già detto precedentemente, le principali risorse di Helghan sono situate nel sottosuolo. Proprio per questo, non è possibile girare lo sguardo in un qualsiasi punto, su Helghan, senza notare i moltissimi impianti di raffinazione che lo “popolano”. Le materie che vengono estratte sono molteplici ed è per questo che il pianeta ha mantenuto la preminenza nell’economia dell’interia galassia.
Inoltre, “grazie” alle condizioni climatiche estreme, l’industria del pianeta ha raggiunto dei livelli molto alti nei settori della produzione di equipaggiamenti personali (utili alla sopravvivenza dei coloni su Helghan).
Dopo la salita al potere di Scolar Visari, l’industria del paese ha avuto una doppia svolta. Da una parte ha mantenuto la sua opposizione alla UCN, grazie ad un sistema di protezionismo autarchico e, dall’altra, c’è stata una notevolissima accelerazione nell’industria e la produzione di attrezzature militari, facendo di Helghan il settore d’impiego principale del pianeta.

Proprio quando la popolazione stava per buttare la spugna e considerando (anche se come ultima possibilità) una rinnovata alleanza con la UCN, Scolar Visari prese il comando riportando Helghan sulla via della rettidudine. Non si sa praticamente nulla della sua salita al potere ma è certo che è riuscito a trasformare la delusione del pianeta in una voglia di rivincita, che portò Helghan ad instaurare un innovativo sistema di armamenti.
Helghan fu trasformata in un vero e proprio pianeta “militare”, partendo sin dall’educazione degli abitanti che raggiungeva il culmine con la frequentazione dell’Accademia Militare di Pyrrhus (centro di addestramento per le unità militari elite di Helghan).
Queste unità, grazie alla loro superiore resistenza fisica ed un armamento di tecnologia superiore ad ogni altro, formano il più avanzato reparto militare dell’intera galassia.

Pyrrhus è la capitale del pianeta Helghan, nonchè sede dell’Accademia Militare e della palazzo imperiale di Visari. E’ l’unica metropoli del pianeta ed ha avuto rari momenti di pace architettonica. Questo perchè vengono costruite continuamente delle strumentazioni atte a proteggere la città dalle continue tempe di polvere che caratterizzano il pianeta.
Oltre ai vari cantieri sparsi per tutto lo spazio, Pyrrhus è caratterizzata dalla sua notevole mancanza di spazio. A causa delle continue migrazioni delle regioni periferiche e degli altissimi palazzi utilizzati come alloggi, la rete viaria della capitale è di dimensioni contenute e quindi si contraddistingue per la sua percorribilità complicata.

Scolar Visari, nel 2357, decise di dare sfogo alla rabbia repressa dei coloni di Helghan nonchè alla loro frequente ricerca di risorse naturali incontaminate, sferrando un attacco ad una colonia sotto il comando della UCN, Vekta. Il piano era quello di disattivare le difese stellari della colonia grazie alla collaborazione di alcuni ufficiali del posto. La strategia riuscì ma, grazie ad un manipolo di soldati di Vekta che riuscirono a riattivare le difese, l’attacco fu sventato.
A causa di quest’attacco, il braccio armato della UCN, ISA, decise che era arrivato il momento di porre fine al comando autarchico di Visari ed alla bramosia di spazio naturale e d’indipendenza degli Helghast.

  • Gameplay

E’ caratterizzato principalmente dall’essere un shooter simil-onrail. Grazie agli scontri che avvengono in aree “circoscritte” ed alla precisione con cui è stato realizzato questo videogioco, Killzone 2 regala un’intesa emozione e realismo a livello guerrigliero.
L’aspetto di cui gli sviluppatori avevano parlato con più eccitazione era un sistema di copertura che permetteva di non uscire mai dalla visuale in prima persona. Sìcuramente molto bello ma non perfetto come lo si aspettava. Infatti, la maggior parte delle volte che utilizzeremo una copertura, riusciremo comunque a guardare oltre l’ostacolo, anche senza esporsi. Ed inoltre, il tasto per “nascondersi” è lo stesso con cui ci si accovaccia quindi, può succedere di ritrovarsi dietro una copertura quando si voleva solamente passare senza essere notati.
La difficoltà (a livello massimo) è ciò che più esalterà l’esperienza videoludica. Killzone 2 è pensato per essere un videogioco complesso e caratterizzato da situazioni difficili; quindi, giocare ad un livello di difficoltà elevato regala soddisfazioni ogni qualvolta che riusciremo ad eliminare un gruppo di Helghast intenzionato a sbarrarci la strada.

Ovviamente, dove c’è del buono, ci sarà sempre qualcosa di negativo. Ed anche in Killzone 2, che può essere esaltato per l’immersione che regala, è presente qualche imperfezione. Il primo problema riguarda il controllo.
Non esiste una configurazione ottimale e, quella che propone il videogioco per attivare la mira è R3. Ovviamente, il sistema è pensato per dover ripremere il pulsante per tornare alla visuale classica e può risultare come un sistema molto scomodo per chiunque, soprattutto in situazioni molto concitate. Inoltre, anche provando a cambiare le opzione, fra tutte quelle offerte, non si riuscirà a trovare una soluzione adatta e, diciamo, più “agile”.
Altra pecca è il sistema di mira. Utilizzare le levette anologiche per mirare, in Killzone 2, può risultare difficoltoso e probabilmente dovrete provare più volte a cambiare la sensibilità delle stesse fino a raggiungere un buon compremesso.
Infine, per chiudere con i difetti (pochi, ma per alcuni di grande rilevanza) parliamo della visuale. Troppo stretta sul personaggio e molto spesso ci precluderà la possibilità di capire quel che sta succedendo intorno a noi.
Molto buono, invece il sensore di movimento del Sìxaxis che utilizzeremo per ruotare delle valvole o stabilizzare la visuale prima di esplodere un colpo con il nostro fucile da cecchino.

  • Ambiente ed Armi

L’ambientazione di Killzone 2 è sicuramente l’aspetto realizzato con più precisione di cui si può parlare. Precisione da definire quasi maniacale. L’impatto visivo è ottimo e fornisce un ottimo piedistallo sul quale è posizionato l’intero videogioco. Il realismo, inoltre, invoglia i giocatori a prendere parte sia a prendere la parte dei Vekta che quella degli Helghast.
Un universo che trasmetterà a chiunque delle sensazioni forti e davvero ad un passo dalla realtà.
La guerra alla quale poi prenderemo parte è quello che soddisferà maggiormente le ambizioni di ogni gamers. Le avanzate delle truppe tra le vie di Pyrrhus e verso le altre locazioni da espugnare, sarà complessa ed il successo di un attacco andato a buon fine regalerà soddisfazione e compiacimento.
Sì può definire una guerra, nel vero senso del termine. Da entrambi le parti, i Vetkiani o le truppe degli Helghast invogliati dalle parole di Solaris che usciranno dagli autoparlanti sparsi per la città, vi renderete conto di quanto sia complicato guadagnarsi ogni centimetro di terreno.
Unico difetto, anche se di poco peso, sono i compagni di squadra che, molto spesso, si faranno trovare esposti al fuoco nemico senza chance di sopravvivenza. A parte questo, l’intelligenza articiale è da definire quasi ottima.

Altro punto a favore degli sviluppatori è l’armamentario. La continua lotta sul pianeta Helghan, l’incredibile realismo e le forti sensazioni che Killzone 2 vi regalerà continuamente, sono ulteriormente incentivate dalla qualità delle armi. Noterete la precisione maniacale con la quale, ogni fucile che imbraccerete, è stato realizzato. Inoltre, le armi sono tutte “quasi” plausibili. Il quasi, perchè sono delle leggere evoluzioni delle reali armi che le nostre forze armate utilizzano ai giorni nostri.
Per quanto riguarda l’equipaggiamento, sotto una visuale soggettiva, potrà apparire come una limitazione. Sarà infatti possibile trasportare una sola arma primaria, ma tutto questo va a rimpinzare il realismo del quale Killzone 2 può ben vantarsi.
In ogni caso, saranno diverse e tutt’altro che rare le situazioni in cui potrete cambiare la vostra arma principale, in modo da non farvi mai trovare impreparati a nessun tipo di attacco. Per quanto riguarda le differenze fra le due fazioni, sembrerebbe che l’armamentario Helghast è più potente ma meno preciso di quello ISA.

  • Multiplayer

Creato e sviluppato interamente dalla Guerrila, il reparto multiplayer di Killzone 2 è chiamato Warzone. Sarà possibile scegliere fra sette classi diverse (Fuciliere, Cecchino, Sabotatore, Tattico, Medico, Ingegnere, Assaltatore, Scout), ognuna delle quali con diverse abilità. In caso di morte, potrete cambiare alcune delle abilità del vostro personaggio, prima di respawnare. Per quanto riguarda i veicoli, nella versione attuale non sono disponibili, ma verranno implementati con un pacchetto a parte.
Potrete scegliere se schierarvi con le forze degli Helghast o con quelle dell’ISA. Le due fazioni non presentano differenze a livello di gameplay. Ogni giocatore, potrà guadagnare esperienza uccidendo nemici o portando a termine i vari obiettivi e, grazie all’accumulo dell’exp, sarà possibile sbloccare nuove armi, abilità e classi.
Proprio per quanto riguarda le classi, è da ricordare che ognuna è dotata di un’abilità fissa (la quale non è modificabile) e di un’altra che sarà possibile scegliere fra quelle disponibili.

Le modalità di gioco sono 5, due delle quali le classiche già viste in moltissimi altri giochi: Assassination (Assassinio: Dovrete uccidere un determinato personaggio), Search & Retrieve (Cerca e Riconquista), Search & Destroy (Cerca e Distruggi), Bodycount (Conto dei Corpi) e Capture & Hold (Cattura e Mantieni).
Il multiplayer assicura un’esperienza di gioco fino a 32 giocatori su di un server. I players saranno divisi in squadre da quattro ma, sarà possibile fondersi con un’altra squadre per creare una fazione di otto.
Inoltre, ricordiamo la presenza dei Valor Points. Punti speciali che vengono assegnati ai clan di 64 persone, da porter spendere nei tornei.

  • Grafica 10+ – Il più non è un refuso ma un merito che Killzone 2 ha sicuramente guadagnato. Il comparto grafico è quel che c’è di più strabiliante in questo titolo. I personaggi si muovono con fluidità e realisticamente. Le armi particolareggiate sono realizzate come una precisione da definirsi assurda, tanto quanto le animazioni delle stesse. Anche i nostri nemici si presentano con delle movenze realistiche in ogni tipo di animazione, dall’accasciarsi sotto i nostri colpi ai loro normali movimenti.
    Il muro disintegrato sotto i nostro colpi, i bussolotti dei proiettili sparati intorno a noi.. sono un continuo insieme di emozioni che ci faranno sentire constantemente in una guerra vera e propria. Senza dimenticare il vento e la polvere, i protagonisti di Killzone 2. Sporcheranno continuamente le nostre tute e ci daranno la sensazione vera e forte di quel clima ostile di cui abbiamo parlato molto nell’introduzione.
    Sotto un aspetto più tecnico vi diciamo che questo titolo gira su PS3 a 720p di risoluzione e grazie alla stabilità del framerate, la fluidità dell’azione è assicurata. Supporta l’antialias multisampling MSAA Quincunx ed il processore Cell è in grado di gestire la geometria dei modelli e l’illumazione dell’ambientazione.
    Curioso quello dichiarato da alcune fonti di Guerrilla: affermano che alcuni mostri di Killzone 2 sono composti da più poligoni di un intero livello del capitolo precedente. Non c’è da sorprendersi. D’altronde Killzone 2 fu presentato nel lontano 2005 e distribuito solamente quattro dopo. E’ la realizzazione più costosa per l’industria videoludica dell’Olanda.
  • Audio9 – Se la grafica sublime non bastasse, l’audio penserà a contribuire al fascino e l’intrattenimento che Killzone vi assicurerà. Le musiche, anche se adatte e ben realizzate, sono facilmente scordabili. Gli effetti sonori, però, convincono e favoriscono l’immersione nel gameplay. Ottimi i colpi delle armi come anche le esplosioni e gli oggetti che si frantumano. Buone anche le voci nel campo di battaglia anche se non troppo varie.
  • Giocabilità 8 – Ottima ma alcune pecche possono risultare pesanti. Dovrete perdere un po’ di tempo con le impostazioni, prima di trovarvi a vostro agio.
  • Longevità 8 – Molto buona, soprattutto a livelli di difficoltà più elevati. Inoltre, la modalità multiplayer contribuirà ad aumentare la piacevolezza di questo videogioco. Non presenta nulla di particolare, ma se non per il gameplay, rimarrete sicuramente molto tempo davanti a Killzone 2 ad ammirare ogni suo dettaglio grafico.
  • Totale 9,3 – Killzone 2 è uno shooter per eccellenza. Anche se non presenta elementi di gameplay innovativi, il realismo del conflitto assicura un’immersione totale nel titolo e quindi un’ottima esperienza videoludica. Questo titolo, inoltre, mostra finalmente le vere potenzialità della PS3 sfoggiando un comparto visivo di impatto eccellente. Tralasciando i problemi legati alla controllabilità del personaggio, Killzone 2 si pone fin dall’inizio con l’intento di essere uno dei primi e migliori FPS.

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