Il nuovo progetto di Supermassive Games, intitolato Directive 8020, segna un punto di svolta per The Dark Pictures Anthology. Il titolo arriverà il 12 maggio su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, con preordini già disponibili su console e upgrade gratuito alla versione Digital Deluxe.
Questa volta l’orrore abbandona case infestate e villaggi maledetti per spingersi nello spazio profondo, dove l’isolamento e la paranoia diventano armi letali.
Dalla fine della Terra a un incubo interstellare
La premessa è brutale: la Terra non è più salvabile. L’umanità tenta un’ultima fuga verso Tau Ceti f, pianeta distante dodici anni luce e considerato compatibile con la vita. A bordo della nave coloniale Cassiopeia, un gruppo di sopravvissuti intraprende un viaggio senza ritorno.
L’atterraggio forzato sul nuovo pianeta distrugge ogni speranza di missione lineare. I sistemi collassano, le comunicazioni diventano instabili e presto emerge una presenza sconosciuta. La salvezza si trasforma in una trappola.
L’elemento centrale di Directive 8020 è una creatura aliena capace di replicare perfettamente l’aspetto umano. Non si tratta solo di un nemico da affrontare, ma di una minaccia psicologica costante. Il dubbio diventa parte integrante dell’esperienza: chi è ancora umano e chi no?
Questo concetto si traduce in nuove dinamiche stealth e momenti di tensione pura. Il giocatore deve valutare ogni passo, nascondersi, sfruttare l’ambiente e reagire rapidamente a situazioni imprevedibili. L’esplorazione non è mai sicura e ogni corridoio può nascondere un inganno.
Cinque destini intrecciati
L’avventura ruota attorno a cinque membri dell’equipaggio, tutti giocabili. Le scelte restano il pilastro dell’esperienza, ma qui assumono un peso ancora più drammatico. Non si tratta soltanto di salvare un personaggio, bensì di decidere quale futuro concedere all’umanità.
La tensione tra i protagonisti cresce progressivamente, alimentata dal sospetto e dalla paura. Ogni dialogo può incrinare alleanze o rafforzare legami fragili.
Nuovi strumenti per sopravvivere
Directive 8020 amplia le possibilità di interazione con strumenti specifici che influenzano direttamente il gameplay:
- Una torcia per orientarsi nell’oscurità, con il rischio di attirare attenzioni indesiderate
- Uno scanner utile per attivare dispositivi e individuare elementi nascosti
- Un sistema di comunicazione per coordinarsi senza esporsi
- Un attrezzo multiuso capace di aprire passaggi o offrire un attimo di difesa
L’approccio privilegia l’astuzia rispetto al confronto diretto, mantenendo alta la tensione in ogni fase.
Un salto evolutivo per l’antologia
Con Directive 8020, l’antologia compie un passo deciso verso l’horror fantascientifico puro. Restano le scelte morali, i quick time event e la struttura narrativa ramificata, ma il contesto spaziale e la minaccia mutaforma elevano il livello di inquietudine.
L’atmosfera promette di essere più cupa e soffocante rispetto ai capitoli precedenti, con un focus marcato sulla paranoia e sull’isolamento. Non è soltanto una questione di sopravvivere, ma di capire di chi ci si può fidare quando il nemico potrebbe guardarti negli occhi con il volto di un amico.