Ultrapool Recensione: Il biliardo diventa un rouguelike stratregico

A chi non piace il biliardo? Nel corso degli anni abbiamo assistito al lancio di svariati giochi e simulatori, ma quando le idee finiscono e inevitabilmente ci si ritrova nel già visto, qualcuno decide di creare qualcosa di originale, prendendo in questo caso il biliardo, per fonderlo al genere rouguelike, il risultato? Ultrapool, un titolo interessante quanto unico nel suo genere, che apparentemente può sembrare un gioco mobile ma che in realtà ha ben altro da offrire, scopriamolo insieme.

Ultrapool: Quando il biliardo incontra il rouguelike

L’idea di base è piuttosto semplice, rendere qualcosa di unico ancora più strano, ossia prendere il biliardo e aggiungere meccaniche di gioco rouguelike, dando vita a partite uniche nel suo genere e sempre diverse tra di loro, attraverso un sistema che ricompensa i giocatori che sono in grado di dare vita a combinazioni devastanti, in termini di punteggio naturalmente. La regola principale è sempre quella di imbucare palle, dopotutto questo è lo scopo del biliardo, ma farlo con stile. Le palle dispongono di effetti unici, possono interagire tra di loro, e dare vita a moltiplicatori che portano il punteggio alle stelle.

Si inizia a giocare non avendo dimestichezza per poi diventare dei veri campioni, concatenando combo e abbinando palle di varia natura, per poter creare un punteggio stellare. Sostanzialmente la struttura di gioco ricorda Balatro, ma in questo caso si passa dalle carte alla palle come base per costruire il proprio successo. Le palle imbucate generano punti e si riceve del denaro superando determinate soglie, indispensabile per fare acquisti nel bar, sbloccando nuove tipologie o migliorando quelle in possesso. L’obiettivo? Sopravvivere nei 10 round e costruendo il proprio successo in poco tempo.

No, non vi basterà solo concatenare le palle e scegliere le migliori, il vero potenziale risiede proprio nel rendere ogni tiro in grado di trarre quanto più profitto possibile, sia in termine di punteggio che denaro. Passerete ad ogni round dal cercare di imbucare le palle a pianificare una accurata strategia, dando vita a tiri ben calibrati che imbuchino specifiche palle per massimizzare il profitto. Il punto forte dell’esperienza risiede nella generosa varietà di effetti a disposizione. Durante le partite vi imbatterete in palle fantasma in grado di riportare le imbucate nuovamente sul tavolo da gioco, o palline che possono esplodere o generare uova sferiche.

La generosa quantià di palle con effetti diversificati rendono ogni partita imprevedibile. Imparare a riconoscere ogni palla e gli effetti associati, sono la chiave del successo. Ultrapool dosa alla perfezione casualità a pianificazione, di conseguenza non sempre è possibile ottenere ciò che si desider, le decisioni che vengono prese in ogni round sono di vitale importanza, al fine di cambiare l’esito di una partita. Una delle meccaniche più interessanti risiede nel Cocktail bar, ossia la mescolazione di più palle da parte del barista, modificando le loro caratteristiche, dando vita a build devastanti, alcuen in grado di rompere le normali regole del gioco.

La difficoltà del gioco risiede nel capire quando vale la pena rischiare, voglio dire, creare qualcosa di molto potente non significa avere la vittoria in tasca o portare il punteggio alle stelle, perchè ciò influisce anche sulle restanti palle in gioco, quindi attuare una buona strategia è di vital eimportanza. Il sistema di tiro resta però invariato, non occorre conoscere il biliardo per giocare, si sceglie la direzione desiderata, si valuta con attenzione la traiettoria e si calibra il tiro prima di giocare. Ogni tiro può essere imprevedibile, perchè vi ritroverete a concatenare diverse abilità tra di loro.

Il tavolo da gioco non è solo un campo sul quale costruire il tutto, ma un luogo dove la gestione delle probabilità, il miglioramento delle palle, la strategia in ogni tiro, diventano parte integrante dell’intera esperienza. Se siete giunti fin qui con la lettura, avrete sicuramente intuito che si tratta di un biliardo decisamente fuori dal comune. Il sistema composto da dieci round rende ogni partita imprevedibile oltre che piuttosto lunga, ed essendo un rouguelike, ad ogni sconfitta cambia completamente approccio. Graficamente parlando il titolo offre toni colorati, con design riconoscibili ed effetti piuttosto chiari.

Il bar non è solo un luogo dove rilassarsi tra una partita e l’altra, ma anche dove spendere il proprio gruzzolo, il tutto realizzato con una interfaccia pulita, intuitiva e professionale. La localizzazione in italiano per i testi, offre la possibilità a chi non conosce il gioco, di comprendere al meglio le meccaniche e l’effetto di ciascuna palla, senza l’obbligo di affidarsi ad un traduttore. Ultrapool prende una disciplina molto nota traformandola in qualcosa di diverso.

Non vuole simulare il biliardo, come molti altri giochi fanni, ma combinarlo ad un’esperienza appagante quanto originale, divertente e coinvolgente. Che dire, il risultato? Funziona alla grande, vi porterà via molte ore senza accorgevene, ed è proprio nella sua natura rouguelike che il titolo è in grado di coinvolgere, perchè ogni partita è sempre diversa l’una dall’altra, con palle diversificate, potenziabili e sbloccabili, il tutto non si riduce dunque alla sola imbucata ma a cercare di stabilire il miglior punteggio e incasso possibile, partita dopo partita.