Mortal Shell 2 su PC: queste impostazioni aumentano gli FPS senza rovinare la grafica

Mortal Shell 2 può mettere sotto pressione anche configurazioni PC piuttosto potenti, soprattutto quando si alzano illuminazione, effetti e qualità generale dell’immagine. Il problema è che impostare tutto al massimo non sempre produce una differenza visiva tale da giustificare la perdita di prestazioni.

Per un gioco nel quale schivate, contrattacchi e tempismo sono fondamentali, mantenere un frame rate stabile ha molto più valore di qualche dettaglio grafico difficilmente percepibile durante il combattimento. L’obiettivo di questa configurazione è quindi preservare gran parte della qualità visiva riducendo le impostazioni che pesano maggiormente sulla GPU.

Non esiste naturalmente una configurazione perfetta per qualsiasi computer, ma le regolazioni seguenti rappresentano un’ottima base dalla quale partire sia a 1080p sia a 1440p e 4K.

Le impostazioni grafiche consigliate per Mortal Shell 2

Per ottenere un buon equilibrio tra resa grafica e prestazioni, consigliamo di partire da questa configurazione:

  • Hardware Ray Tracing: Disattivato
  • Global Illumination: Medio
  • Shadows: Alto
  • View Distance: Alto
  • Textures: Alto
  • Visual Effects: Medio
  • Reflections: Alto
  • Post Processing: Alto
  • Environment: Alto
  • Seamless Dungeons Loading: Attivato

La prima impostazione sulla quale intervenire è il Ray Tracing hardware. Il suo impatto sulle prestazioni è importante, mentre durante il normale gameplay la differenza visiva può risultare molto meno evidente rispetto alla perdita di frame rate. Disattivarlo è quindi il modo più semplice per recuperare FPS senza compromettere seriamente l’aspetto generale.

Anche la Global Illumination può essere abbassata a Medio. Portarla ai livelli più elevati aumenta il carico sulla GPU soprattutto negli ambienti ricchi di sorgenti luminose, ma il salto qualitativo durante l’azione non è sempre così evidente. Medio rappresenta quindi uno dei migliori compromessi.

Le ombre possono invece rimanere su Alto. Scendere a Medio permette di recuperare qualche ulteriore fotogramma sulle configurazioni meno potenti, ma la differenza diventa più evidente rispetto ad altre impostazioni.

La distanza visiva conviene mantenerla almeno su Alto. Abbassarla troppo può rendere più visibile la comparsa degli elementi dello scenario, soprattutto nelle zone più aperte.

DLSS e FSR: quando conviene utilizzare l’upscaling

L’upscaling è uno degli strumenti più efficaci per migliorare le prestazioni di Mortal Shell 2, soprattutto giocando a risoluzioni elevate.

Con una scheda grafica NVIDIA RTX, DLSS Qualità rappresenta generalmente la scelta migliore. A 1440p permette di recuperare prestazioni mantenendo una buona nitidezza, mentre a 4K il vantaggio diventa ancora più significativo.

Se il frame rate continua a essere troppo basso, si può passare alla modalità Bilanciata. La perdita di dettaglio diventa leggermente più visibile, ma può essere un compromesso ragionevole per mantenere una maggiore stabilità.

Su hardware AMD è possibile utilizzare FSR seguendo la stessa logica. Qualità dovrebbe essere la prima modalità da provare, passando a Bilanciato soltanto quando servono ulteriori FPS.

A 1080p, invece, è meglio evitare modalità troppo aggressive come Performance. La risoluzione interna diventerebbe abbastanza bassa da rendere evidenti artefatti, perdita di nitidezza e instabilità sui dettagli più fini.

Chi riesce già a mantenere il proprio obiettivo di frame rate senza upscaling può naturalmente continuare a utilizzare la risoluzione nativa.

Le texture dipendono soprattutto dalla memoria della scheda video

Abbassare subito le texture è spesso un errore. Questa impostazione influenza principalmente l’utilizzo della VRAM e normalmente ha un impatto relativamente ridotto sugli FPS quando la scheda dispone di memoria sufficiente.

Con una GPU dotata di 8 GB di VRAM o più, la qualità Alta rappresenta generalmente un buon punto di partenza. Chi utilizza schede con quantità superiori può sperimentare anche livelli più elevati, controllando però il consumo di memoria.

Il problema compare quando la VRAM viene saturata. In questi casi possono verificarsi improvvisi scatti, texture che vengono caricate in ritardo e variazioni evidenti del frame time, anche quando il contatore degli FPS medi sembra ancora soddisfacente.

Con schede da 4 o 6 GB, quindi, può essere preferibile impostare le texture su Medio prima di intervenire pesantemente su altre opzioni.

Se il gioco presenta micro-scatti mentre ci si sposta rapidamente tra ambienti differenti, monitorare l’utilizzo della memoria video può aiutare a capire immediatamente se il problema arriva proprio dalle texture.

Quali impostazioni abbassare per guadagnare più FPS

Se la configurazione consigliata non è ancora sufficiente, è meglio intervenire gradualmente invece di portare tutto su Basso.

La priorità dovrebbe essere questa: disattivare il Ray Tracing, ridurre la Global Illumination, diminuire gli effetti visivi e soltanto successivamente intervenire su ombre e altre impostazioni.

I Visual Effects possono pesare soprattutto durante gli scontri più intensi, quando particelle, magie e altri effetti vengono visualizzati contemporaneamente. Portarli su Medio permette spesso di evitare cali proprio nei momenti nei quali una perdita di fluidità è più fastidiosa.

Le ombre possono essere abbassate da Alto a Medio sulle configurazioni meno potenti. Il guadagno varia molto in base alla scena, ma tende a essere più evidente rispetto a una riduzione della qualità delle texture.

Anche le riflessioni possono essere ridotte se il margine continua a non essere sufficiente. È però consigliabile intervenire prima sulle opzioni legate all’illuminazione, perché normalmente garantiscono un miglior rapporto tra perdita grafica e FPS recuperati.

Come ridurre stuttering e micro-scatti

Un frame rate elevato non significa necessariamente avere un’esperienza fluida. Mortal Shell 2 può mostrare piccoli scatti durante gli spostamenti tra aree complesse anche quando la media degli FPS rimane alta.

La prima cosa da controllare è l’installazione del gioco. Utilizzare un SSD è fortemente consigliato, perché il caricamento continuo di ambienti, texture e dati può diventare più problematico su un disco tradizionale.

Conviene inoltre utilizzare driver grafici aggiornati. Nuovi driver possono includere ottimizzazioni specifiche o correggere problemi di compatibilità comparsi con determinate versioni del gioco.

L’opzione Seamless Dungeons Loading può rimanere attivata, soprattutto su SSD moderni, perché rende più fluidi alcuni passaggi tra le diverse zone.

Se gli scatti continuano nonostante una GPU potente, vale la pena controllare anche il processore. Nelle aree più grandi alcuni cali possono essere provocati dal carico sulla CPU e abbassare esclusivamente la qualità grafica potrebbe quindi non risolvere il problema.

Meglio 60 FPS stabili che valori più alti ma instabili

Su un titolo come Mortal Shell 2 la stabilità ha un valore particolarmente importante. Oscillare continuamente tra 90 e 50 FPS può risultare meno piacevole di un limite fissato a 60 FPS costanti, soprattutto durante boss fight e combattimenti nei quali il tempismo è fondamentale.

Se il proprio PC riesce a superare facilmente i 60 fotogrammi ma mostra oscillazioni frequenti, può quindi essere utile impostare un limite stabile compatibile con il proprio monitor.

Con display da 120 o 144 Hz e hardware sufficientemente potente si può naturalmente puntare più in alto, ma l’obiettivo dovrebbe rimanere sempre quello di evitare continui cambiamenti nel frame time.

Per la maggior parte delle configurazioni, partire con Ray Tracing disattivato, Global Illumination e Visual Effects su Medio, texture e distanza visiva su Alto e DLSS o FSR in modalità Qualità permette di conservare gran parte dell’impatto grafico di Mortal Shell 2 ottenendo contemporaneamente un miglioramento evidente delle prestazioni.

Da questa base è poi sufficiente aumentare o diminuire poche impostazioni in funzione della propria scheda video, senza sacrificare inutilmente l’intera qualità dell’immagine.