Battlefield 6, avviso TPM 2.0 su PC: cosa cambia

I giocatori PC di Battlefield 6 potrebbero trovare un nuovo avviso dedicato al TPM 2.0 all’interno del gioco. Electronic Arts ha iniziato a mostrare la comunicazione agli utenti che stanno utilizzando un computer non conforme ai requisiti di sicurezza previsti dal sistema antitrucco.

Per il momento non si tratta di un blocco: chi riceve il messaggio può continuare a giocare normalmente. L’avvertimento serve però a preparare gli utenti in vista di un futuro aggiornamento, dopo il quale il TPM 2.0 dovrà essere correttamente supportato e attivo per accedere a Battlefield 6 su PC.

Secondo le informazioni diffuse dall’account ufficiale Battlefield Communications, il messaggio dovrebbe interessare circa l’1% dei giocatori attivi e viene distribuito prima dell’arrivo della Stagione 4. EA comunicherà successivamente quando inizierà l’applicazione effettiva del requisito.

L’avviso non impedisce ancora di giocare

La comparsa della comunicazione non significa che l’account sia stato sospeso o che il computer sia stato identificato come responsabile di attività scorrette. Il sistema si limita a rilevare una configurazione che non soddisfa pienamente i requisiti indicati da EA.

Gli utenti possono quindi chiudere l’avviso e continuare a partecipare alle partite. La situazione cambierà quando Battlefield Studios attiverà l’applicazione obbligatoria del TPM 2.0 attraverso un aggiornamento futuro.

Da quel momento, un computer privo del modulo o con la funzione disattivata potrebbe non riuscire ad avviare il gioco. Conviene dunque effettuare subito il controllo, soprattutto perché in molti PC recenti il TPM è già presente ma potrebbe essere disabilitato nel BIOS.

EA aveva incluso il TPM 2.0, Secure Boot, la compatibilità con HVCI e VBS tra i requisiti di sicurezza della versione PC fin dal lancio. Nei mesi successivi lo studio ha però applicato gradualmente alcune di queste protezioni, in modo da concedere agli utenti il tempo necessario per risolvere eventuali problemi di compatibilità.

Perché Battlefield 6 richiede il TPM 2.0

Il Trusted Platform Module è una funzione di sicurezza utilizzata per controllare l’integrità del sistema e proteggere alcune informazioni sensibili. Nei computer più recenti può essere integrato direttamente nel processore o nel firmware della scheda madre, senza richiedere necessariamente un modulo fisico separato.

In Battlefield 6 viene utilizzato insieme a EA Javelin Anticheat e alle altre protezioni di Windows. L’obiettivo è rendere più difficile modificare il sistema operativo, falsificare l’identità del computer o utilizzare programmi capaci di nascondersi nelle parti più profonde del sistema.

EA ha spiegato di essere impegnata contro tecniche progettate per simulare o falsificare la conformità al TPM 2.0. Nel rapporto pubblicato il 2 luglio 2026, lo studio ha indicato proprio queste procedure tra i nuovi metodi utilizzati dagli sviluppatori di trucchi per aggirare i controlli.

Il TPM non elimina da solo tutti i programmi illegali, ma aggiunge un ulteriore livello alla strategia di difesa. In precedenza EA aveva comunicato che Secure Boot, insieme alle altre verifiche di sicurezza, aveva contribuito a rendere più difficile l’attività dei fornitori di trucchi.

Come controllare se il TPM 2.0 è attivo

Il controllo può essere effettuato direttamente da Windows senza accedere immediatamente al BIOS:

  1. Premere contemporaneamente i tasti Windows + R.
  2. Digitare tpm.msc nella finestra Esegui.
  3. Premere Invio oppure selezionare OK.
  4. Controllare lo stato e la versione del modulo.

La configurazione corretta deve mostrare il messaggio “TPM pronto per l’utilizzo” e la voce Versione specifica: 2.0.

Se viene visualizzata una versione precedente, come TPM 1.2, il sistema non soddisfa il requisito. Quando Windows non rileva alcun modulo compatibile, invece, la funzione potrebbe essere disattivata oppure non essere supportata dalla scheda madre.

La semplice presenza di Windows 11 non garantisce sempre che Battlefield 6 riconosca correttamente la configurazione. Un BIOS non aggiornato, impostazioni modificate o problemi con il firmware possono provocare la comparsa dell’avviso anche su computer relativamente recenti.

Come attivare TPM 2.0 dal BIOS

Quando il modulo è supportato ma non attivo, bisogna accedere al BIOS o al firmware UEFI del computer. Il percorso varia in base alla scheda madre, quindi non esiste una procedura identica per tutti i modelli.

Da Windows è possibile cercare “Modifica le opzioni di avvio avanzato”, selezionare il riavvio avanzato e raggiungere:

Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni firmware UEFI

All’interno del BIOS bisogna cercare una voce relativa al TPM. A seconda del processore e del produttore, può essere indicata con nomi differenti:

  • Intel Platform Trust Technology oppure Intel PTT;
  • AMD fTPM;
  • Trusted Platform Module;
  • Security Device Support.

Dopo aver attivato l’impostazione è necessario salvare le modifiche e riavviare il computer. EA consiglia di consultare il manuale della scheda madre o l’assistenza del produttore prima di modificare il BIOS, perché le sezioni e le denominazioni cambiano tra ASUS, MSI, Gigabyte, ASRock, Dell, Lenovo e gli altri marchi.

Cosa succede sui PC che non supportano TPM 2.0

EA è stata chiara: quando il requisito verrà applicato, i computer che non supportano TPM 2.0 non potranno eseguire Battlefield 6. Un aggiornamento del BIOS potrebbe risolvere il problema su alcune schede madri, mentre i sistemi realmente incompatibili potrebbero richiedere la sostituzione di componenti hardware.

Prima di acquistare un modulo TPM separato è importante verificare la compatibilità con la propria scheda madre. Molti processori Intel e AMD degli ultimi anni includono già una soluzione firmware, quindi nella maggior parte dei casi è sufficiente attivare Intel PTT o AMD fTPM.

Chi visualizza il nuovo messaggio dovrebbe effettuare il controllo prima dell’introduzione del blocco obbligatorio. Il gioco rimane accessibile per ora, ma l’avviso rappresenta una conferma delle intenzioni di EA: il TPM 2.0 diventerà una parte effettiva delle protezioni antitrucco di Battlefield 6 e non più soltanto una voce riportata tra i requisiti PC.