La breve e controversa storia della Lenovo G02 sembra essere arrivata alla conclusione. La console portatile dedicata all’emulazione retro sarebbe stata rimossa dai principali marketplace dopo le polemiche legate alla presenza di migliaia di giochi protetti da copyright, tra cui titoli appartenenti ai cataloghi di Nintendo e SEGA.
Il dispositivo, proposto inizialmente a circa 60 dollari, aveva attirato rapidamente l’attenzione grazie al prezzo contenuto e a un design verticale simile a quello del classico Game Boy. Il problema non riguardava però l’hardware, bensì le schede di memoria vendute insieme ad alcune unità, che contenevano raccolte di ROM apparentemente prive delle necessarie autorizzazioni.
Secondo le ultime ricostruzioni, la G02 non sarebbe più disponibile attraverso i canali nei quali era comparsa, compresi AliExpress e Alibaba. La rimozione potrebbe quindi segnare la fine definitiva del progetto, almeno con il marchio Lenovo.
Lenovo G02 rimossa dai negozi online
La Lenovo G02 aveva iniziato a circolare sui marketplace internazionali nella primavera del 2026. Pur essendo un prodotto pensato per il mercato cinese, diversi rivenditori avevano iniziato a proporlo anche agli utenti europei e statunitensi.
Dopo le prime segnalazioni, molte inserzioni erano state rimosse. La console era però tornata successivamente in vendita con il nome Sunyao G02, collegato a un marchio utilizzato per altri accessori elettronici.
Anche questa soluzione non sembra essere durata a lungo. Le più recenti verifiche indicano infatti che la console è stata eliminata dai marketplace sui quali era stata originariamente distribuita. Non è ancora chiaro se Lenovo abbia ordinato direttamente la cessazione del progetto o se siano stati i partner commerciali a interromperne la vendita, ma al momento non risultano normali canali ufficiali per acquistarla.
La console Lenovo era reale, ma non apparteneva alla gamma globale
Uno degli aspetti più insoliti della vicenda riguarda l’effettiva provenienza del dispositivo. Inizialmente si era ipotizzato che la G02 fosse una console contraffatta sulla quale un produttore sconosciuto aveva applicato illegalmente il logo Lenovo.
L’azienda aveva successivamente confermato che il prodotto era reale. La console era stata realizzata attraverso un accordo di licenza regionale e doveva essere commercializzata esclusivamente in Cina. Non faceva quindi parte della gamma internazionale di dispositivi Lenovo, nella quale rientrano prodotti come Legion Go.
La G02 era essenzialmente un prodotto white label: l’hardware veniva realizzato da un’azienda esterna autorizzata a utilizzare il marchio Lenovo in uno specifico mercato. La diffusione attraverso rivenditori internazionali non sarebbe stata approvata direttamente dalla società.
Il problema delle ROM di Nintendo e SEGA
La presenza del marchio Lenovo non era l’unico elemento ad aver attirato l’attenzione. Alcune versioni della console venivano pubblicizzate o consegnate con schede microSD contenenti migliaia di giochi retro.
Tra i titoli segnalati comparivano produzioni appartenenti a piattaforme come:
- Nintendo Entertainment System;
- Super Nintendo;
- Game Boy;
- Game Boy Advance;
- SEGA Mega Drive;
- PlayStation;
- PSP.
La presenza di emulatori non costituisce automaticamente una violazione. Il problema nasce quando insieme all’hardware vengono distribuite copie di giochi commerciali senza il consenso dei rispettivi proprietari.
Le raccolte associate alla G02 includevano apparentemente giochi di Nintendo, SEGA e altri editori. In alcuni casi si parlava di decine di migliaia di ROM già caricate sulla scheda di memoria.
Lenovo ha negato di aver incluso i giochi
Lenovo aveva preso le distanze dalle versioni della console vendute con giochi preinstallati. Secondo la posizione comunicata dall’azienda, né Lenovo né i licenziatari autorizzati distribuivano ufficialmente la G02 con schede di memoria o raccolte di ROM.
I contenuti sarebbero stati quindi aggiunti da rivenditori di terze parti dopo aver acquistato il dispositivo. Questa pratica è piuttosto diffusa nel settore delle console retro economiche: lo stesso hardware può essere venduto senza giochi oppure accompagnato da una microSD preparata dal negoziante per aumentarne il valore percepito.
L’azienda aveva inoltre precisato di non controllare le modifiche apportate dai venditori non autorizzati, soprattutto quando i prodotti destinati alla Cina venivano esportati attraverso il mercato parallelo.
Caratteristiche tecniche della Lenovo G02
Dal punto di vista hardware, la G02 era una console portatile economica costruita attorno a componenti già utilizzati da numerosi dispositivi dedicati all’emulazione.
Le specifiche riportate comprendevano:
- display IPS da 4,5 pollici;
- risoluzione di 1024 × 768 pixel;
- formato dello schermo 4:3;
- processore Rockchip RK3326;
- 1 GB di RAM;
- 4 GB di memoria interna;
- supporto alle schede microSD;
- batteria da 4.000 mAh;
- sistema operativo basato su Linux.
Il processore RK3326 è diffuso soprattutto nelle console portatili retro di fascia economica. Le sue prestazioni sono generalmente sufficienti per emulare sistemi a 8 e 16 bit, Game Boy Advance e gran parte del catalogo della prima PlayStation.
I risultati diventano invece meno uniformi con piattaforme più impegnative come Nintendo 64, Dreamcast e PSP, per le quali compatibilità e fluidità possono cambiare sensibilmente da un gioco all’altro.