Electronic Arts ha annunciato la chiusura dei server online di Plants vs. Zombies: Garden Warfare su PlayStation 3, segnando l’inizio della fine per uno degli spin-off multiplayer più apprezzati della celebre serie. La disattivazione dei servizi online è prevista per il 28 aprile 2026, data dopo la quale non sarà più possibile accedere alle modalità multiplayer su questa piattaforma.
La notizia non è stata accompagnata da un comunicato ufficiale tradizionale, ma è emersa attraverso un aggiornamento della pagina di supporto di Electronic Arts dedicata alla dismissione dei servizi online. Questo tipo di procedura è piuttosto comune per i titoli più datati, soprattutto quando la base di giocatori attivi si riduce nel tempo.
Una chiusura che riguarda, per ora, solo PlayStation 3
Al momento, la chiusura dei server riguarda esclusivamente la versione PlayStation 3 del gioco. Tuttavia, è possibile che in futuro Electronic Arts decida di interrompere il supporto anche per altre piattaforme meno recenti, come Xbox 360, seguendo un percorso simile a quello già visto con altri titoli della stessa generazione.
Le versioni per PC, PlayStation 4 e Xbox One rimangono attive per il momento, ma non è stata fornita alcuna indicazione ufficiale sulla durata del supporto. In genere, la chiusura dei server avviene gradualmente, iniziando dalle piattaforme più vecchie e meno utilizzate.
Uno spin-off che ha segnato il successo della serie
Pubblicato nel 2014 e sviluppato da PopCap Vancouver, Plants vs. Zombies: Garden Warfare ha rappresentato una svolta importante per il franchise. Il gioco ha trasformato la formula originale, basata sulla strategia e sulla difesa, in uno sparatutto in terza persona multiplayer, mantenendo comunque gli elementi distintivi della serie.
Questa nuova direzione ha permesso al titolo di conquistare una vasta community, grazie a modalità cooperative e competitive, classi differenti e uno stile visivo unico che ha reso l’esperienza accessibile e divertente.
Il successo del primo capitolo ha portato alla pubblicazione di Plants vs. Zombies: Garden Warfare 2 nel 2016, che ha ampliato ulteriormente i contenuti e migliorato le meccaniche di gioco.
Una decisione legata all’età del gioco
Sebbene Electronic Arts non abbia fornito motivazioni dettagliate, la chiusura dei server è probabilmente legata alla naturale evoluzione del ciclo vitale del gioco. Dopo oltre dieci anni dal lancio, il numero di giocatori attivi su PlayStation 3 è presumibilmente diminuito in modo significativo.
Il mantenimento dei server online comporta costi operativi costanti, e quando l’attività dei giocatori non è più sufficiente a giustificare tali costi, le aziende tendono a interrompere il supporto.
La chiusura dei server su PlayStation 3 segna la fine del supporto online per questa versione di Plants vs. Zombies: Garden Warfare. Per molti giocatori, si tratta della conclusione di un’esperienza multiplayer che ha caratterizzato una parte importante della generazione PlayStation 3.
Anche se le versioni più recenti restano ancora attive, questa decisione rappresenta un chiaro segnale del progressivo pensionamento delle infrastrutture online legate alle console di vecchia generazione.