Nelle ultime ore la community di Ashes of Creation è stata travolta da una notizia improvvisa che ha generato forte preoccupazione, rilanciata inizialmente su X da BellularGaming. Al centro della vicenda c’è una presa di posizione pubblica di Steven Sharif, fondatore e figura simbolo di Intrepid Studios, che ha annunciato di aver abbandonato il proprio incarico in aperta opposizione a decisioni aziendali che non considerava eticamente accettabili.
Nel suo messaggio, Sharif specifica fin da subito di esprimersi a titolo personale e non come portavoce dello studio. Spiega che, nel tempo, il controllo operativo del progetto gli è stato progressivamente sottratto, mentre il Consiglio di amministrazione ha iniziato a imporre linee guida e scelte strategiche che lui non era disposto né ad avallare né a mettere in pratica. Di fronte a questa situazione, ha preferito farsi da parte piuttosto che continuare a prestare il proprio nome a decisioni che riteneva in contrasto con i suoi principi.
La crisi si è rapidamente estesa oltre la sua uscita. Dopo le dimissioni di Sharif, una parte significativa del management senior avrebbe lasciato lo studio, innescando una reazione a catena. Secondo quanto riportato dallo stesso Sharif, il Consiglio avrebbe successivamente avviato l’emissione di avvisi WARN e proceduto con un licenziamento di massa, colpendo direttamente sviluppatori e personale operativo coinvolti nel progetto.
Pur dichiarando di non poter fornire ulteriori dettagli per motivi legali e legati alla governance interna, Sharif ha voluto ribadire un punto centrale: il team di sviluppo e lo staff hanno sempre operato in buona fede e non meritavano di trovarsi improvvisamente in una situazione di incertezza e instabilità. Il tono del messaggio lascia trasparire una forte delusione, soprattutto per l’impatto umano che queste decisioni stanno avendo su chi ha lavorato per anni al progetto.
La notizia arriva in una fase estremamente delicata per Ashes of Creation, uno degli MMORPG più ambiziosi e attesi degli ultimi anni, noto per il suo complesso sistema di nodi dinamici, le promesse tecniche elevate e una roadmap di sviluppo lunga e articolata. La perdita del fondatore, unita a un ridimensionamento improvviso del team, solleva inevitabilmente dubbi sul futuro del gioco, sui tempi di sviluppo e sulla reale capacità dello studio di mantenere gli impegni presi con la community.
Al momento, Intrepid Studios non ha diffuso comunicazioni ufficiali dettagliate che chiariscano l’entità dei licenziamenti né la nuova struttura dirigenziale. In assenza di conferme definitive, Ashes of Creation non risulta formalmente cancellato, ma il progetto è circondato da un clima di forte incertezza. La community resta in attesa di chiarimenti, mentre il messaggio di Steven Sharif, diventato rapidamente virale, continua ad alimentare interrogativi e preoccupazioni sul destino di uno degli MMO più discussi degli ultimi anni.