Dragon Quest VII Reimagined: nuovi dettagli ufficiali su grafica, storia e inizio avventura

Square Enix ha diffuso nuove informazioni su Dragon Quest VII Reimagined, remake completo del celebre RPG pubblicato originariamente nel 2000. Il lancio globale è fissato per il 5 febbraio su PlayStation 5, Xbox Series, Switch 2, Nintendo Switch e PC tramite Steam e Microsoft Store. È già disponibile una demo che permette di provare le fasi iniziali del gioco.

Il progetto punta a rinnovare profondamente l’esperienza con grafica aggiornata, sistemi rivisti e contenuti narrativi aggiuntivi, mantenendo però la struttura e l’identità dell’opera originale.

Stile visivo rinnovato e resa artigianale dei personaggi

Il remake introduce un comparto grafico completamente ricostruito. I modelli dei compagni sono stati realizzati partendo dalla scansione digitale di grandi pupazzi fisici, poi convertiti in personaggi di gioco. Questo processo ha portato a uno stile caldo e materico.

Città, villaggi e scenari sono stati progettati con una resa a diorama, con ambienti compatti ma ricchi di dettaglio e profondità. L’obiettivo è dare al mondo di gioco un aspetto tangibile e fiabesco, coerente con il tono classico della serie.

Sono stati aggiunti anche nuovi contenuti narrativi, tra cui scene dedicate all’infanzia dei protagonisti, e una gestione ampliata delle vocazioni, ora attivabili anche durante i combattimenti.

L’avvio dell’avventura sull’isola di Estard

La storia inizia su Estard Island, una piccola isola circondata dal mare. Il protagonista vive in un villaggio di pescatori e parte per indagare sui misteri del mondo insieme a Kiefer, principe di Estard, e all’amica d’infanzia Maribel.

Le prime fasi di gioco includono:

incarichi iniziali legati alla vita nel villaggio
viaggio verso il castello di Estard
ritrovamento di un antico tomo e di un frammento di tavoletta di pietra
esplorazione di un santuario nella zona proibita dell’isola

Il dialogo con i compagni ha un ruolo chiave: parlando con loro si ottengono suggerimenti utili e indicazioni su dove proseguire. La mappa integra indicatori visivi degli obiettivi per facilitare l’orientamento.

Tavolette di pietra e accesso a mondi multipli

Uno dei pilastri del gameplay resta la raccolta dei frammenti di tavolette antiche. Una volta ricomposti su appositi piedistalli nel santuario, questi frammenti aprono portali verso mondi differenti, ciascuno con ambientazioni, storie e problemi da risolvere.

Durante l’esplorazione è necessario:

interagire con gli abitanti per ottenere informazioni
ruotare la telecamera per osservare oggetti e passaggi nascosti
risolvere enigmi ambientali
spingere e tirare elementi dello scenario per sbloccare nuove aree

Combattimento a turni e crescita del gruppo

I primi scontri introducono mostri anomali che non dovrebbero esistere nel mondo iniziale. Il sistema resta a turni, ma con meccaniche rielaborate per rendere il ritmo più moderno.

La sopravvivenza nelle fasi iniziali dipende da:

uso corretto degli oggetti curativi
gestione attenta degli HP
coordinazione tra i membri del gruppo

Dopo l’apertura dei cancelli sigillati del santuario, anche Maribel entra stabilmente nella squadra. Quando tutti i frammenti vengono assemblati, un portale luminoso conduce verso un nuovo mondo, segnando l’inizio dell’avventura su scala molto più ampia.