Highguard: Strategie da sapere prima di giocare

Lanciato ufficialmente a fine gennaio dopo l’annuncio ai The Game Awards 2025, Highguard si presenta come un raid shooter free to play dall’approccio immediato, ma in realtà costruito su meccaniche molto più stratificate. Le prime partite possono dare l’illusione di un’esperienza semplice, mentre col passare delle ore emergono dinamiche complesse legate a preparazione, gestione del tempo, controllo della mappa e coordinazione del team. Prima di proseguire ricordiamo che Highguard è disponibile gratis su PC e console

La scelta del personaggio conta meno di quanto pensi

Il gioco mette a disposizione otto personaggi, suddivisi in quattro archetipi principali: Assalto, Difesa, Ricognizione e Supporto. Sulla carta le differenze sembrano nette, ma nelle fasi iniziali l’impatto reale è ridotto. Le armi incidono molto più delle abilità, che entrano davvero in gioco solo dopo aver acquisito confidenza con le meccaniche. Per questo è consigliabile partire con un personaggio semplice da leggere e gestire, come Slade, evitando scelte troppo specialistiche finché non si conosce bene il sistema di gioco.

Perché non ignorare la base suggerita dal gioco

All’inizio di ogni match viene proposta una base consigliata, calcolata in base alla composizione della squadra. Soprattutto quando si gioca con utenti inesperti, ignorare questo suggerimento è spesso un errore. Ogni base ha punti di accesso, strozzature e zone critiche che vanno studiate con il tempo. Affidarsi inizialmente alla scelta automatica permette di evitare configurazioni sbilanciate e di concentrarsi sull’apprendimento delle fasi di gioco.

Rinforzi: meglio la semplicità dell’eccesso di strategia

Durante la fase di preparazione ogni membro del team può rinforzare cinque sezioni, per un totale di quindici interventi. Anche se il sistema consente combinazioni avanzate, nelle prime partite conviene adottare una logica diretta: rafforzare le strutture più vicine agli obiettivi principali. Questa soluzione non è raffinata, ma è efficace e garantisce tempo prezioso quando il raid nemico entra nel vivo.

Gestione del bottino: non avere fretta di cercare armi rare

Il loot in Highguard segue due strade: la raccolta di Cristalli, che forniscono valuta spendibile dal Mercante, e l’apertura di forzieri con ricompense casuali. Nelle fasi iniziali è più vantaggioso concentrarsi sui cristalli, specialmente durante la fase di Gear Up. Accumulare valuta consente di costruire una base solida fatta di armatura affidabile e armi costanti, piuttosto che affidarsi alla fortuna. Il mini-gioco legato ai cristalli è sempre identico: impararne il ritmo accelera enormemente la raccolta.

La cavalcatura è uno strumento, non un’arma

Uno degli elementi più distintivi di Highguard è la cavalcatura, evocabile quasi in ogni momento. Il suo utilizzo ideale è legato alla mobilità: esplorare rapidamente la mappa, raggiungere aree di loot e ritirarsi in sicurezza. È particolarmente utile nelle fasi di preparazione e nel trasporto dello Shieldbreaker. In combattimento diretto, però, diventa spesso un handicap: bersaglio grande, resistenza limitata e penalità pesanti in caso di abbattimento.

Supply Drop: alto rischio, alta ricompensa

Dopo un raid riuscito iniziano a comparire i Supply Drop, segnalati chiaramente sulla mappa. Sono obiettivi contesi, ma quasi sempre decisivi. Oltre a equipaggiamento difensivo avanzato, possono contenere il Big Rig, una delle armi più devastanti del gioco. È importante ricordare che si tratta di equipaggiamento temporaneo: una morte significa perderlo definitivamente.

Bombe e cariche Thumper fanno la differenza

Durante l’attacco alle basi avversarie, l’approccio più immediato è concentrare l’intera squadra su un singolo obiettivo. Tuttavia, quando il team acquisisce un minimo di coordinazione, dividere le forze può creare pressione costante sugli avversari. In ogni caso, avere sempre almeno una carica Thumper nell’inventario è fondamentale. Questi esplosivi consentono di aprire passaggi altrimenti inaccessibili, sbloccando aree ricche di risorse e vantaggi strategici che spesso determinano l’esito della partita.