Shadow of the Colossus: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 09-02-2018 9:03

Correva l’anno 2005 quando Shadow of the Colossus debutto su Playstation 2, attirando l’attenzione dei videogiocatori. Il successo meritato permise al titolo di arrivare qualche anno più tardi su PS3 con una remastered. A partire da ieri è disponibile anche su PS4 con un fantastico remake, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

Shadow of the Colossus Recensione

Per comprendere al meglio la storia che ruota attorno a Shadow of the Colossus è consigliabile giocare sia a The Last Guardian (in esclusiva PS4) che a ICO (disponibile solo su PS2 e PS3).

Il gioco inizia con l’arrivo di un ragazzo in sella al suo destriero e con la sua amata defunta, armato di spada e arco, in una terra popolata da colossi. Dopo aver deposto la fanciulla sull’altare, partiremo per un lungo viaggio alla ricerca dei 16 colossi da eliminare, allo scopo di realizzare il desiderio del protagonista, riportare in vita la sua amata.

Nessuna abilità, sistema di progressione o nemici con i quali scontrarsi durante le lunghe cavalcate, solo 16 boss da sconfiggere, ognuno di essi caratterizzato da un’aspetto e punti deboli differenti.

Tramite la spada in dotazione è possibile sia rivelare la posizione dei colossi e i loro punti deboli che utilizzarla per eliminarli, con lo scudo invece attirare l’attenzione dei titani o eliminare le tante lucertole sparpagliate per il generoso mondo di gioco, le quali ci ricompensano con il prolungamento della stamina.

Eliminando i colossi oltre ad incrementare ulteriormente la barra della stamina, faremo ritorno al santuario, dove ci verrà richiesto da una misteriosa entità, di partire alla volta del colosso successivo, rappresentato nel tempio da un’apposita statua.

Per spostarci nel vasto scenario dovremo ricorrere al nostro fidato destriero, il quale come accadeva nelle versioni precedenti del titolo, possiede un’intelligenza artificiale discutibile, costringendoci il più delle volte a premere ripetutamente triangolo per spronarlo a muoversi, nulla che non possa essere risolto con una sana dose di pazienza. 

Oltre la stamina avremo a disposizione una barra energetica, la quale si ricarica gradualmente ma una volta esaurita, ci porterà di fronte la schermata del gameover, costringendoci a ripartire nuovamente dal tempio.

Oltre le lucertole è possibile imbattersi anche in piccoli templi, presso i quali è possibile pregare allo scopo di ricaricare barra energetica e stamina, oltre che avere dei punti di riferimento consultabili tramite la pressione del touchpad, con il quale si accede alla mappa, dove vengono riportati anche i colossi eliminati.

Nonostante la presenza di un gameplay ripetitivo privo di particolari variazioni, Shadow of the Colossus è in grado di tenere il giocatore incollato al televisore per l’intera durata, la quale si attesta sulle 5 ore circa se avete naturalmente portato a termine le versioni precedenti, conoscendo in partenza i punti deboli dei colossi e la loro esatta ubicazione.

I 16 colossi con i quali dovremo scontrarci spaziano da volatili a mostri acquatici, tutti caratterizzati dalla medesima forma e colorazione delle pupille ma da un’aspetto che richiama animali come il serpente, la murena, il cavallo, la lucertola, la tartaruga e cosi via dicendo.

Dopo aver scovato il punto debole tramite la spada, siamo chiamati a studiare la migliore strategia per salire su di essi, allo scopo di conficcare la spada nel punto indicato, concludendo lo scontro in men che non si dica.

Durante il combattimento i colossi si agiteranno continuamente, portandoci il più delle volte a cadere degli stessi, per tanto l’incremento e l’utilizzo con saggezza della barra della stamina, è di vitale importanza.

Il remake si presenta graficamente impeccabile oltre che con un comparto audio da pelle d’oca, dalla folta peluria dei colossi ai meravigliosi scenari, arricchiti ulteriormente di dettagli, grazie al potente motore grafico di nuova generazione. Dalle impostazioni è possibile sia abilitare l’HDR che optare per la risoluzione a discapito delle prestazioni, nonostante i frame rate siano stabili per l’intera durata.

Discutibile la gestione della camera, la quale il più delle volte ci porterà a regolare di continuo la stessa tramite lo stick analogico, cosi come i movimenti eccessivamente meccanici del cavallo e dello stesso protagonista, a dimostrazione di come nonostante sul fronte grafico sia stato fatto un lavoro eccelso, il titolo presenta le medesime problematiche che affliggevano le versioni precedenti.

La domanda fatidica con la quale vogliamo concludere la Recensione è “Merita l’acquisto?” assolutamente SI, sia se avete già completato il gioco più e più volte nelle passate generazioni che se vi avvicinate per la prima volta a questo splendido capolavoro. 

Shadow of the Colossus Gameplay Trailer

9.0

Grafica
9.5
95%
Gameplay
8.5
85%
Sonoro
10.0
100%
Longevità
8.0
80%
Trama
9.0
90%

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