Recensione Stacking

Pubblicato da: noth1ng- il: 16-02-2011 10:07 Aggiornato il: 10-04-2018 15:08

Dopo la nostra anteprima, questa volta torniamo a parlare delle matrioske protagoniste di Stacking, il gioco sviluppato dalla Double Fine Productions e prodotto dalla THQ. E’ un esperienza videoludica davvero interessante, un gameplay originale che viene reso vivo da una città piena di bambole che renderanno la vostra avventura quasi magica. Scopriamolo in questa recensione.

La storia si evolve intorno alla figura di Charlie Blackmore, il membro più giovane della famiglia Blackmore e matrioska più piccola dell’intera comunità di Stacking. Un industriale malvagio, di nome Baron, sottomette le bambole meno fortunate al suo volere e, quando la famiglia Blackmore si ritroverà indebitata, tutti i bambini saranno letteralmente schiavizzati. Chiaramente, tutti tranne il nostro Charlie, che si imbarcherà in un’avventura per cercare di liberare i suoi compagni. Il tema è molto triste e spesso Stacking vi farà riflettere, in ogni caso rimane comunque un background che vi permetterà anche di apprezzare meglio questo titolo e di divertirvi.

Il mondo di Stacking è perfettamente realizzato, per delle bambole. Tutto l’ambiente è riempito da oggetti particolari che trovereste solamente in una soffitta impolverata. Ognuna delle matrioske è stata curata nei minimi particolari e vale davvero la pena di fermarsi un momento ed ammirarle ogni volta che ne incontrerete una nuova. Chiaramente non hanno nè braccia nè gambe, ma gli sviluppatori sono riusciti a donare delle animazioni piacevoli anche senza “gli arti principali”. Saltellano per muoversi e si “aprono” se avvertono un pericolo.

Potrete incorrere, a volte, in delle difficoltà con la visuale troppo vicina, che vi costringerà a cambiarla manualmente. Sembra che ogni tanto la “camera” si sposti troppo lontano e non permetta di leggere i fumetti di alcune bambole. In ogni caso, sono dei piccoli bug di poco valore. La musica classica vi accompagnerà gradevolmente in tutta l’avventura e saltare dentro le altre bambole è viene reso ancor più divertente dal rumore particolare che sentirete ogni volta. Anche il semplice ammirare le animazioni e movenze di queste bambole, rendono già Stacking un titolo meritevole di essere giocato.

Chiaramente, però, il vero divertimento inizia con l’avventura. Charlie, come dicevamo prima, è la matrioska più piccola di tutto il mondo di Stacking e questo gli permetterà di poter entrare in (e quindi controllare) tutte le altre bambole più grandi di lui. Inoltre, una volta entrati in una bambola, quest’ultima potrà entrare in un’altra a sua volta. Questo processo si rivelerà molto utile in diverse situazioni, in quanto ognuna delle matrioske ha una diversa abilità.

Tutti i puzzle avranno delle soluzioni multiple e quindi potrete liberamente sperimentare la strada che riterrete più giusta. Sono di natura logica e vi troverete spesso a rendervi conto della soluzione non appena entrerete in una bambola che ancora non avevate provato. Chiaramente, alcuni puzzle richiederanno solamente una bambola, mentre altri degli incastri multipli. Altro modo per arrivare alla soluzione è quello di parlare con le bambole ed esplorare l’ambiente. Se doveste trovarvi bloccati, il sistema di indizi di Stacking vi darà una mano: è stato realizzato intelligentemente; all’inizio vi darà solamente un piccolo aiuto che, mano a mano, potrà diventare sempre più chiaro.

Le abilità delle bambole sono utili ai fini della risoluzione dei puzzle, ma possono essere anche semplicemente gradevoli da utilizzare per farsi una sana risata. Inoltre, utilizzare le abilità delle bambole in altre circostanze, vi permetterà di completare degli “obiettivi secondari“, definiti dal gioco stesso come hi-jinks. Ogni livello ne comprende un tot e verrete ricompensati quando ne scoprirete di nuovi. L’unico indizio che avrete per completare questi hi-jinks è contenuto nei loro nomi, ma nella maggior parte dei casi, riuscirete a scoprirli semplicemente sperimentando le abilità delle matrioske.

Grafica 9.0 – Sìcuramente l’aspetto peculiare di Stacking. Le bambole sono dettagliate e buffe e  le ambientazioni particolarmente splendide.
Audio9.0 – Come detto in precedenza, la musica classica sembra essere un’ottima accoppiata al mondo di Stacking. Non è invasiva e renderà scorrevole la vostra avventura.
Giocabilità 7.0 – I comandi sono semplici e diretti come in ogni adventure che si rispetti. Alcuni problemi con le visuali potrebbero infastidirvi nel corso del gioco, ma nulla di troppo grave.
Longevità 6.0 – Il voto è basso semplicemente perché il gioco può essere completato in poche ore. Queste ultime, però, potranno essere gradevolmente allungate se vi doveste fermare ad ammirare le ambientazioni e personaggi, o se andrete alla ricerca di tutti gli hi-jinks.

Totale 8,2 – Stacking, come dicevamo poc’anzi, è un gioco splendidamente curato. Se viene affrontato come una semplice avventura, noterete subito la sua estrema semplicità (accentuata anche dal sistema di indizi). Ma il consiglio è quello di goderlo il più possibile, cercando di fermarvi a provare tutte le soluzioni possibile ad un puzzle, trovare tutti gli hi-jinks o magari semplicemente divertirvi con le abilità di ciascuna matrioska che incontrerete.

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