Recensione Song of the Deep

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 18-07-2016 8:43

Dopo platform come Ratchet & Clank, sparatutto in prima persona del calibro di Resistance e action adventure come Sunset Overdrive, Insomniac cambia nuovamente genere portando su PC e console di nuova generazione “Song of the Deep” di cui vi parleremo oggi con la nostra Recensione.

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Dalle profondità degli oceani

Song of the Deep ci porta in una fiaba in cui una ragazza dopo la scomparsa di suo padre, decide di recarsi nelle profondità dei mari alla sua ricerca tramite un piccolo sottomarino che può essere potenziato e migliorato nel corso dell’avventura, sbloccando degli extra al fine di superare alcuni enigmi posti nell’oceano, spendendo le monete raccolte durante l’esplorazione.

Oltre una pinza magnetica in grado di afferrare gli oggetti ed eliminare i nemici, il sottomarino vanta di siluri, potenti fari, propulsori e molto altro ancora, indispensabili per poter addentrarsi nell’oscurità. Tramite dei portali è possibile raggiungere rapidamente le location esplorate in precedenza, riducendo la longevità del titolo in quanto non è obbligatorio ripercorrere il medesimo cammino.

La risoluzione degli enigmi è basata sulla fisica, dal trasporto di bombe indispensabili per proseguire, in quanto ci consentono di aprire i passaggi a rompicapi con artefatti e statue.

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Carisma marino

Le creature marine che popolano gli oceani di Song of the Deep sono molto semplici da sconfiggere e non metteranno mai a dura prova il giocatore, risultando ostacoli facilmente ignorabili come se non ci fossero. Non mancano le boss fight nonostante siano poche e deludenti, anonime e prive di carisma, focalizzando l’attenzione del giocatore esclusivamente sull’esplorazione e sugli enigmi.

I fondali sottomarini sono stati realizzatati con un mix tra 3D e 2D accontentando gli amanti di entrambi i generi, da immagini in background poste come sfondo ad elementi nello scenario atti ad arricchirlo oltre che ostacolare il nostro cammino, come statue, rocce, molluschi ed altri elementi tipici degli oceani. Song of the Deep si colloca in un periodo in cui non essendoci grosse uscite risulta un ottimo passatempo, un puzzle game che si distacca dai numerosi titoli proposti e che merita di essere giocato fino in fondo.

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Esplorazione mondiale

Il titolo ci porta in un oceano molto vasto in cui il giocatore si ritrova ad esplorare fondali marini ricchi di edifici giapponesi, statue ed elementi antichi, un miscuglip di generazioni e nazionalità dandoci l’impressione di trovarci in altri oceani, nonostante i nemici cosi come gli ostacoli ed enigmi siano simili tra di loro e in alcuni casi identici per tutta la durata del titolo, la quale si attesta sulle 8 ore circa.

Non mancano all’appello collezionabili per gli amanti e potenziamenti o abilità da sbloccare raccogliendo una cospicua somma di denaro per ottenerli tutti. In qualsiasi momento è possibile tornare indietro in location già esplorate per recuperare oggetti tralasciati o ignorati.

3.5

E piacevole giocare di tanto in tanto a puzzle game del calibro di Song of the Deep, in grado di tenerci incollati alla sedia sia per il comparto grafico da ammirare che per una colonna sonora rilassante, un gameplay immediato e divertente mai noioso e ripetitivo.

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