DIGIMON WORLD NEXT ORDER: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Shinobi SEO WEB- il: 06-02-2017 10:19

Correva l’anno 1999 quando Bandai lanciò sul mercato il primo Digimon World per Playstation (PSX), un JRPG misto al simulatore che portava il giocatore nel mondo dei Digimon al fine di salvare il mondo digitale utilizzando delle strane creature, da nutrire ed addestrare. Nonostante non ebbe il successo sperato, il team di sviluppo non si arrese e negli anni successivi proposte nuovi titoli della serie fino al Next Order approdato di recente su PS4, ed oggi vogliamo condividere con voi la Recensione proprio di quest’ultimo capitolo. 

I Digimon tornano su PS4

A distanza di 20 anni dal lancio di Digimon World, Bandai porta su Playstation 4 il Next Order, un open world che riprende le medesime o quasi meccaniche di gioco del titolo originario in chiave moderna, attraverso l’introduzione di novità come la possibilità di gestire contemporaneamente due Digimon ed un comparto grafico di nuova generazione. Digiworld è in grave pericolo (tanto per cambiare), il Programma Virus Cerebrale ha violato le menti di alcuni Digimon alterando il loro funzionamento e provocando in essi violenza, distruzione e coscienza disturbata.

Alcuni tra i più potenti Digimon hanno perso il controllo e spetta al giocatore con l’aiuto dei suoi amici riportare il tutto alla normalità. All’inizio del gioco ci viene posta davanti la decisione se vestire i panni di un ragazzo o una ragazza con poche o forse nulle possibilità di personalizzazione. Al cospetto dell’anziano Digimon, ci ritroviamo a svolgere il primo combattimento attraverso un tutorial che ci illustra i rudimenti base del titolo. 

Devo fare la cacca!

8 sono in totale le aree di gioco da esplorare e numerosi i Digimon da riportare alla base per una longevità che si attesta sulle 40 ore circa. Digimon World inizia con delle Digiuova da schiudere, con il progredire del gioco potremo far evolvere i Digimon e unirli tra loro durante i combattimenti per creare un solo essere. Il gioco è suddiviso in giornate, ad ogni risveglio dovremo curare i nostri Digimon e svolgere una serie di missioni. Ogni Digimon dispone di svariate Digievoluzioni, le quali hanno dei requisiti ben precisi da rispettare, bisognerà quindi sfamare i Digimon in maniera differente, scoprendo quindi quali sono i gusti di ognuno di essi.

Durante l’esplorazione oltre a nutrire ed allenare i Digimon, come accadeva all’epoca con i Tamagochi dovremo spesso ascoltare i loro bisogni e necessità come la stanchezza o l’andare in bagno, sintomi che se ignorati portano delle ripercussioni in battaglia. Tra una esplorazione e l’altra ci imbattiamo spesso in Digimon di vario tipo, amichevoli e nemici, in caso di ostilità parte all’istante uno scontro tra la creature digitali e il selvatico con la possibilità di decidere se lasciare ai DIgimon il comando o se impartire ordini ben precisi. 

DIGIMON WORLD NEXT ORDER Gameplay Trailer 

Tra una battaglia e l’altra capiterà spesso di imbattersi in Digimon NPC visibili sulla mappa, i quali potranno anche essere ignorati a differenza di vecchi RPG in cui si camminava imbattendosi nei combattimenti improvvisati. La versione da noi testata è su PS4 nonostante il gioco sia disponibile anche su PSVITA con i suoi 60 FPS privi o quasi di cali ed un comparto tecnico ricco di problemi, dai muri invisibili ad oggetti dalla scadente modellazione. 

Altra frustrazione è legata alla morte dei Digimon, nonostante l’estrema cura ogni creatura ha un ciclo vitale che una volta giunto al termine ci costringerà a scegliere un sostituto ricominciando tutto da capo, nonostante la possibilità di prolungare seppur di poco la loro vita e velocizzare la digievoluzione. Ottenendo i punti esperienza è possibile affinare e migliorare le abilità di ogni creatura virtuale, scegliendo uno dei tanti rami a disposizione.

3.0

Nonostante il desiderio di riportare alla luce una serie abbandonata oramai da tempo, il lavoro svolto è tutt'altro che eccellente, ritrovandoci spesso in scenari spogli e privi di vita, personaggi poco carismatici ed animazioni ripetitive quanto frustranti, un titolo che raggiunge la sufficienza grazie alla sua generosa longevità. 

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