Highguard debutta male: entusiasmo iniziale spento da recensioni durissime

Presentato come titolo di chiusura ai The Game Awards, Highguard aveva acceso una certa curiosità, soprattutto grazie al curriculum del team di Wildlight Entertainment, composto da sviluppatori con esperienze su produzioni di peso come Apex Legends e Call of Duty. Il lancio ufficiale in formato free-to-play su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, però, sta raccontando una storia molto diversa, almeno osservando la reazione del pubblico su Steam.

Al momento, la situazione è tutt’altro che incoraggiante: oltre l’80% delle recensioni pubblicate su Steam è negativo. Su circa 2.700 valutazioni, solo una piccola percentuale esprime apprezzamento, un dato che evidenzia una partenza complicata per uno sparatutto multiplayer che puntava forte sull’impatto iniziale.

Numeri discreti, ma il calo è rapido

Anche l’andamento dei giocatori attivi mostra segnali contrastanti. Secondo i dati di SteamDB, all’apertura dei server, intorno alle 18:00, Highguard ha raggiunto un picco di circa 97.000 utenti contemporanei. Un risultato dignitoso, ma non eccezionale per un free-to-play molto pubblicizzato. Nelle ore successive, però, l’affluenza è diminuita in modo sensibile, con il numero di giocatori sceso rapidamente intorno ai 64.000.

Non solo problemi tecnici

Scorrendo le recensioni più critiche, emerge un quadro piuttosto netto. Da una parte ci sono le lamentele legate all’ottimizzazione, con prestazioni considerate deludenti anche su PC di fascia alta. Dall’altra, però, una fetta consistente delle critiche colpisce il cuore dell’esperienza di gioco.

Molti utenti descrivono Highguard come poco coinvolgente nel lungo periodo, con partite che tendono a perdere mordente dopo poche sessioni. Il formato 3v3, in particolare, viene giudicato inadatto a mappe molto estese, che finiscono per allungare i tempi morti e spezzare il ritmo dell’azione.

Identità poco chiara

Un altro punto ricorrente riguarda la sensazione che il gioco prenda spunto da diversi shooter moderni senza riuscire a fondere davvero le idee in qualcosa di personale. Secondo diversi commenti, il risultato sarebbe un’esperienza poco coesa, priva di un’identità forte e incapace di distinguersi in un panorama multiplayer già saturo. Non mancano nemmeno paragoni poco favorevoli con altri progetti recenti che non sono riusciti a imporsi sul mercato.

Nel complesso, l’avvio di Highguard appare decisamente in salita. Resta ora da vedere se Wildlight Entertainment riuscirà a reagire con aggiornamenti mirati, miglioramenti tecnici e interventi sul gameplay, oppure se questo debutto complicato rischierà di trasformarsi in un vero e proprio flop annunciato.