Capcom ha diffuso una nuova serie di dettagli su Resident Evil Requiem, arricchendo il quadro con filmati, informazioni sul gameplay e curiosità legate a partnership sorprendenti come Porsche e Hamilton. Il progetto sembra puntare a un equilibrio più moderno tra survival horror e momenti di azione ad alta tensione, con una struttura che ruota attorno a due protagonisti giocabili e a un sistema di visuale dinamico, pensato per adattarsi in tempo reale allo stile di chi gioca. L’impressione generale è quella di un capitolo che vuole mantenere la pressione tipica della saga, ma offrendo al giocatore più libertà nel modo di affrontare scontri, esplorazione e gestione delle risorse.
Due protagonisti giocabili e cambio di visuale istantaneo: cosa cambia davvero nel gameplay
Il cuore di Resident Evil Requiem sarà la presenza di due personaggi controllabili: l’analista dell’FBI Grace Ashcroft e l’agente DSO Leon Kennedy. La novità più interessante non è solo il doppio protagonista, ma il fatto che entrambi possano essere giocati sia in prima persona, per aumentare l’immersione e rendere ogni incontro più claustrofobico, sia in terza persona, per una lettura più ampia dell’ambiente e un approccio più reattivo nei combattimenti.
Il passaggio tra le due prospettive potrà avvenire in qualsiasi momento, rendendo l’esperienza estremamente modulabile: puoi scegliere la massima tensione quando ti muovi in spazi stretti e bui, oppure passare alla terza persona quando serve controllo, mobilità e gestione migliore dello spazio. Questo design sembra pensato proprio per far convivere due anime molto diverse, senza spezzare l’identità della serie: da un lato l’ansia da risorse limitate e pericolo costante, dall’altro un ritmo più dinamico, ma sempre con la sensazione che basti poco per finire nei guai.
Leon Kennedy punta sulla sopravvivenza aggressiva: parate, armi e l’accetta inedita
La parte dedicata a Leon Kennedy sembra costruita su una sopravvivenza più “attiva”, basata su armi, tempismo e capacità di reagire rapidamente sotto pressione. La sua missione lo porta a indagare su una serie di morti misteriose, e il suo stile di gameplay riflette la natura del personaggio: un mix di efficacia, esperienza e sangue freddo. Tra le novità più evidenti spicca la hatchet, un’accetta che amplia le opzioni di combattimento ravvicinato e rende le situazioni più fisiche e brutali.
Non si tratta solo di avere un’arma in più, ma di introdurre un ritmo diverso negli scontri, dove anche la distanza corta diventa una scelta valida e non solo una condanna. Il sistema spinge molto sul tempismo, perché sarà possibile parare alcuni attacchi nel momento giusto per invertire l’inerzia dello scontro e crearsi una finestra di vantaggio. Tra le sequenze più spettacolari mostrate nei filmati, emerge anche la possibilità di impugnare una motosega sottratta a un nemico, aprendo a momenti più estremi e a mosse finali da “chiusura con stile”, pensate per trasformare una fuga disperata in una risposta feroce e immediata.
Grace Ashcroft riporta il survival horror al centro: gestione risorse e scelte pesanti
Con Grace Ashcroft l’atmosfera cambia in modo netto e si avvicina al cuore più classico del survival horror. La sua storia parte in un sanatorio invaso dagli zombie e fin dai primi istanti il gioco lascia intendere che non sempre combattere sarà la soluzione migliore. Qui il concetto dominante è la sopravvivenza ragionata: capire quando vale la pena usare munizioni, quando conviene nascondersi, e soprattutto come gestire l’inventario con attenzione.
Grace avrà infatti risorse più scarse e una capacità di trasporto ridotta, rendendo ogni oggetto raccolto una scelta vera e non un semplice accumulo. Un elemento chiave del suo gameplay è legato a un dispositivo speciale capace di creare oggetti essenziali utilizzando sangue infetto, un dettaglio che aggiunge una dimensione tattica e introduce un crafting più “sporco”, tematicamente coerente con l’idea di sopravvivere usando ciò che normalmente dovrebbe essere evitato.
Tra le armi citate spicca la Requiem assault revolver, una pistola personalizzata collegata direttamente al nome del gioco e descritta come estremamente potente. Il punto però non è solo la forza, ma il costo strategico: le munizioni saranno limitate, quindi la domanda diventa sempre la stessa, tipica dei Resident Evil migliori. La usi subito per uscire da una situazione disperata o la conservi per quando il gioco deciderà di diventare davvero crudele?
Zombie “distratti” dai residui di memoria: un dettaglio inquietante che potrebbe diventare una meccanica
Gli zombie di Resident Evil Requiem non vengono presentati come semplici nemici aggressivi. Alcuni sembrano bloccati in frammenti della loro vita precedente, quasi come se il corpo si muovesse ancora per inerzia, guidato da abitudini ormai svuotate di significato. Tra gli esempi mostrati e citati ci sono figure inquietanti come un cuoco che continua a cucinare, una cantante che non smette mai di intonare la stessa melodia e un addetto alle pulizie che resta intrappolato in un gesto ripetitivo, come lucidare specchi all’infinito.
È un elemento narrativo potente, perché rende la minaccia ancora più disturbante, ma allo stesso tempo introduce un’idea interessante sul piano del gameplay. Se alcuni nemici sono prevedibili nei movimenti o “concentrati” su un’azione, il giocatore potrebbe sfruttare queste routine per aggirarli, manipolarli o attraversare un’area senza sprecare risorse, trasformando l’orrore in un’opportunità tattica.
Elpis è il filo conduttore del mistero: cosa collega Grace, Leon e la verità dietro gli eventi
La parola chiave che Capcom ha messo in evidenza è Elpis, indicata come il vero asse narrativo della storia. Il termine è collegato alla morte della madre di Grace, Alyssa Ashcroft, ma anche al suo passato e al percorso che coinvolge Leon. La sensazione è che Requiem voglia costruire un mistero stratificato, dove il dramma personale si intreccia con una cospirazione più ampia e con eventi che potrebbero riportare alla luce elementi oscuri già legati alla saga. Il compito del giocatore sarà ricostruire ciò che è successo davvero, seguendo questa traccia e collegando i dettagli tra i due protagonisti, fino a raggiungere quella “verità” che il gioco suggerisce come unica e inevitabile.
Difficoltà, modalità Classic e ritorno delle Ink Ribbons: più tensione e scelte di gestione
Capcom ha confermato la presenza di diverse opzioni di difficoltà, pensate per rendere l’esperienza accessibile senza snaturare l’identità della serie. La modalità Casual offrirà aiuti concreti come aim assist e valori più permissivi per salute e resistenza dei nemici, rendendo più semplice affrontare anche situazioni complicate. La modalità Standard, descritta come più vicina all’impostazione “Classic”, punta invece a ricreare la tensione tipica dei capitoli storici, soprattutto quando si gioca nei panni di Grace.
In questa modalità, per salvare sarà necessario usare le Ink Ribbons, riportando al centro una meccanica che obbliga a ragionare non solo sulle munizioni o sugli oggetti curativi, ma anche su quando conviene davvero registrare i progressi. Il salvataggio torna quindi a essere una scelta strategica e non un automatismo, e questo aumenta la pressione in modo naturale, senza dover necessariamente alzare artificialmente la difficoltà con nemici troppo resistenti.
Data di uscita, piattaforme e ottimizzazioni PC: DLSS 4, path tracing e supporto GeForce NOW
Resident Evil Requiem sarà disponibile dal 27 febbraio 2026 e arriverà in contemporanea su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, Steam ed Epic Games Store, con supporto anche per GeForce NOW. Questo significa che chi acquista il gioco su PC tramite Steam o Epic potrà sfruttare GeForce NOW per giocare anche su macchine meno potenti, oltre che su dispositivi mobili o TV compatibili con il servizio, considerando però che sarà necessario un abbonamento separato per l’uso della piattaforma cloud. Sul fronte tecnico PC, Capcom ha confermato un lavoro di ottimizzazione ampio e specifico, con tecnologie dedicate all’hardware NVIDIA, tra cui DLSS 4 ed effetti in path tracing, pensati per migliorare qualità visiva e prestazioni, soprattutto su configurazioni di fascia alta.
Collaborazioni ufficiali: Hamilton crea due orologi reali, Porsche firma il veicolo di Leon
Le collaborazioni annunciate sono tra le più particolari mai viste nella serie e non si limitano a semplici contenuti cosmetici. Con Hamilton, marchio storico dell’orologeria, verranno commercializzati due modelli reali che replicano quelli indossati nel gioco: Khaki Field Auto Chrono per Leon e Pan Europ Automatic per Grace. Saranno acquistabili a partire dal 27 febbraio, lo stesso giorno del lancio, e avranno una disponibilità estremamente limitata, con sole 2.000 unità previste a livello mondiale.
L’altra collaborazione riguarda Porsche, che entra nell’universo di Requiem con una Porsche Cayenne Turbo GT unica, realizzata anche tramite tecnologie di stampa 3D per adattarla allo stile cupo del gioco. Nel titolo apparirà come veicolo di Leon, presentata come una sorta di leggenda su quattro ruote, costruita per un personaggio che nella saga è già un’icona assoluta.
Contenuti extra, collezionabili e bonus: edizioni, Steelbook e iniziative per il 30° anniversario
Durante il Resident Evil Showcase sono emerse anche novità dedicate ai collezionisti e alle celebrazioni. Sono state annunciate figure in scala 1/6 di Grace e Leon, in arrivo in autunno, acquistabili singolarmente o in set e pensate per integrarsi anche con collezioni precedenti. In occasione dei 30 anni di Resident Evil, inoltre, sono previste esibizioni orchestrali della Resident Evil Symphony of Legacy in Giappone, Nord America ed Europa nel corso dell’anno.
Capcom ha ribadito anche i dettagli sulle versioni disponibili: Resident Evil Requiem uscirà in Standard e Deluxe, con la Deluxe che includerà contenuti cosmetici extra come costumi, skin per armi, filtri schermo e charm. I preordini sono già disponibili e includono il costume di Grace chiamato Apocalypse.
Per Nintendo Switch 2 è stato confermato un pacchetto dedicato, con l’uscita nello stesso giorno di Resident Evil 7 biohazard Gold Edition e Resident Evil Village Gold Edition, oltre a un bundle chiamato Resident Evil Generation Pack che includerà anche Resident Evil Requiem.
Tra le iniziative più legate al pubblico generalista spicca anche un collegamento con Fortnite: chi acquisterà il gioco tramite Epic Games Store riceverà oggetti collaborazione, incluso un outfit dedicato a Grace, con ulteriori dettagli che verranno condivisi più avanti. Infine è previsto un Pro Controller speciale per Switch 2 ispirato al gioco, oltre al primo amiibo ufficiale di Resident Evil dedicato a Grace, in arrivo nell’estate 2026, e una Premium Steelbook Edition con contenuti esclusivi finché disponibili.