Layers of Fear 3 è realtà: Bloober Team riporta in vita l’horror psicologico che ha segnato un decennio

Dopo settimane di misteriosi indizi e un conto alla rovescia iniziato nella notte di Capodanno 2025, Bloober Team ha finalmente confermato lo sviluppo di Layers of Fear 3, il nuovo capitolo della celebre serie horror psicologica che ha definito l’identità dello studio e lasciato un segno profondo nel genere. L’annuncio è arrivato durante l’evento ufficiale per il decimo anniversario del franchise, segnando il ritorno di una saga che ha trasformato la paura in un’esperienza artistica e mentale. Al momento non sono stati rivelati dettagli su piattaforme o finestra di lancio, ma il messaggio è inequivocabile: la serie sta per entrare in una nuova fase evolutiva.

Il ritorno di una serie che ha definito l’identità di Bloober Team

Quando il primo Layers of Fear debuttò nel 2016, rappresentò una svolta decisiva per lo studio polacco, proiettandolo tra i protagonisti dell’horror psicologico moderno. Il gioco si distinse immediatamente per il suo approccio unico, basato su atmosfera, narrazione e trasformazioni costanti dell’ambiente, piuttosto che su meccaniche tradizionali.

Durante l’evento celebrativo, il CEO Piotr Babieno ha ribadito il valore fondamentale della serie per il percorso creativo dello studio, spiegando che Layers of Fear ha rappresentato il momento in cui il team ha definito la propria visione e il tipo di esperienze che voleva offrire. Il nuovo capitolo non nasce quindi come semplice continuazione, ma come evoluzione naturale di un concetto che continua a trasformarsi nel tempo.

Il fatto che questo annuncio arrivi esattamente a dieci anni dall’originale non è casuale, ma segna simbolicamente un nuovo inizio per il franchise.

Un’esperienza horror costruita sulla mente, non sulla paura tradizionale

Uno degli elementi che ha reso Layers of Fear così distintivo è il suo modo di affrontare il terrore. La serie non si basa su creature o jump scare continui, ma su un senso di disagio crescente che nasce dalla fragilità mentale dei protagonisti e dalla percezione alterata della realtà.

Il creative director Mateusz Lenart ha spiegato che la saga è sempre stata pensata come un’esplorazione del legame tra creatività e ossessione. L’artista, nella visione dello studio, è una figura sospesa tra ispirazione e autodistruzione, e il gioco permette ai giocatori di vivere questa discesa psicologica in prima persona.

Questo approccio ha permesso alla serie di distinguersi nel panorama horror, offrendo un’esperienza più introspettiva e personale, dove il vero nemico non è qualcosa di esterno, ma ciò che si nasconde nella mente del protagonista.

L’universo di Layers of Fear si espande anche oltre il videogioco

L’annuncio del terzo capitolo è stato accompagnato dalla conferma di nuovi progetti legati al franchise, segno della volontà di trasformare Layers of Fear in un universo narrativo più ampio.

Tra le iniziative confermate c’è una versione fisica della colonna sonora ufficiale, elemento centrale dell’identità emotiva della serie. La musica ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel creare tensione e trasmettere emozioni profonde, contribuendo a definire l’atmosfera unica dei giochi.

È stata inoltre annunciata una serie di romanzi ambientati nello stesso universo, scritti da autori polacchi e pubblicati da Foksal. Il primo libro, firmato da Marta Bijan, è previsto entro la fine del 2026 e rappresenterà un’estensione narrativa pensata per approfondire temi e personaggi.

Layers of Fear 3 punta a ridefinire ancora una volta l’horror psicologico

Sebbene i dettagli su gameplay e struttura restino ancora riservati, l’annuncio conferma che Bloober Team intende portare la serie verso nuovi livelli di profondità e complessità. Dopo l’esperienza maturata con i progetti più recenti, lo studio sembra pronto a sfruttare tecnologie e tecniche narrative più avanzate per creare un’esperienza ancora più immersiva.

Layers of Fear 3 promette di continuare a esplorare il confine tra realtà e percezione, mantenendo intatto il cuore emotivo che ha reso la serie così memorabile, ma introducendo nuove modalità per coinvolgere e destabilizzare il giocatore. Il ritorno del franchise non rappresenta solo una celebrazione del passato, ma l’inizio di un nuovo capitolo destinato a ridefinire ancora una volta l’horror psicologico moderno.