Anteprima Shadows of the Damned

Pubblicato da: noth1ng- il: 14-03-2011 9:40 Aggiornato il: 03-09-2015 11:20

Un action adventure dai toni horror, seppur con delle note di umorismo (nero, chiaramente). Shadows of the Damned è proprio quello che potreste aspettarvi dall’unione degli sviluppatori Suda51 e Shinji Mikami (Resident Evil vi ricorda niente ?). Violenza e sangue non si fanno certamente attendere, così come la nostra anteprima.

I fan delle pellicole cinematografiche del genio bizzarro Quentin Tarantino e del master dell’horror Robert Rodriguez, saranno sicuramente interessati a Shadows of the Damned, in quanto gli stessi sviluppatori dicono essere stati molto influenzati dalle loro opere nella realizzazione di Shadows of the Damned, in particolare dal “doppio film” Grindhouse. La particolarità del titolo sta infatti nella violenza e situazioni assurde, al limite della realtà.

Il protagonista principale di quest’avventura si chiama Garcia Hotspur. Lo impersonerete e lo guiderete alla ricerca della figlia Paula, rapita dal demone Fleming. Giocherete in terza persona con una particolarità: una dinamica luce\buio che vuole distinguersi dai classici “third-person shooters”. Il buio è infatti letale per Garcia, tanto che quando ci si troverà la sua energia diminuirà lentamente ed inesorabilmente. Dall’altro lato, l’oscurità è l’ambiente naturale per le creature demoniache che dovrete affrontare, il che significa che dovrete armarvi di pazienza (e armi, chiaramente) per farne piazza pulita.

I nemici negli ambienti oscuri sono praticamente invulnerabili ai danni. Ma come si sconfigge il buio ? Garcia fortunatamente lo sa ed è equipaggiato con una “light gun” (letteralmente, pistola di luce), la quale vi permetterà dapprima di eliminare il buio e quindi di poter danneggiare le creature con normali proiettili. A proposito delle armi, bisogna parlare di un altro demone, Johnson. Perché bisogna parlarne ? Beh, perché questo demone sarà le vostre armi; o meglio, potrà trasformarsi in pistole, shotgun o fucili d’assalto. Johnson sarà il vostro fedele compagno in Shadows of the Damned.

Come dicevamo precedentemente, uccidere i nemici è un approccio decisamente diverso dagli altri titoli. In una parte del gioco, ad esempio, vi troverete immersi nel buio in un giardino enorme. Creature dalle sembianze “zombesche”, non tarderanno a farsi vedere. Quello che dovrete fare sarà prima cercare delle statue dalla testa di capra per eliminare il buio circostante (gli sviluppatori dichiarano che sarà sempre più difficile trovare la fonte dell’oscurità, in modo da aggiungere ansia, nei livelli successivi), quindi sparare alle creature con la vostra light gun per eliminare la loro “veste d’oscurità” e successivamente distruggerle con le vostre armi classiche. Le creature si comporteranno in maniera differente con la luce. Se grazie all’oscurità sono aggressive e piuttosto veloci, una volta eliminata l’oscurità, diventeranno lente e vulnerabili.

Non è solamente uno sparatutto, ovviamente, ma dovrete vedervela anche con alcuni elementi puzzle. Ad esempio, in un’altra area, dovrete riuscire ad aprire un cancello, che vi permetterà di arrivare alla sorgente dell’oscurità. Sfortunatamente il cancello verrà aperto solo se riuscirete a dare un cervello in pasto alla creatura che ne è a guardia. Il cervello è però dietro un secondo cancello, il quale è protetto da una barriera che si mostrerà solamente quando l’oscurità l’avrà “ingoiato”. Dovrete quindi attendere che l’oscurità si faccia strada fino ad esso mentre evitate gli invulnerabili nemici che cercheranno di mangiare il vostro, di cervello, quindi eliminare la barriera del secondo cancello, prendere lo “snack” e darlo alla creatura a guardia del primo. Fatto questo, dovrete semplicemente eliminare la sorgente dell’oscurità ed eliminare le creature rimanenti.

Potrebbero mancare i boss ? Chiaramente no. Vi troverete ad affrontarne uno (anche se in verità sembrerebbe essere un “mini-boss”)  con delle lame sugli avambracci ed un contenitore di vetro sulla sua schiena. Il contenitore è effettivamente il vostro obiettivo, in quanto pare che ogni boss abbia costante bisogno di una riserva di sangue umano, il quale si trova su una parte del loro corpo. Per eliminarlo, dovrete prima stordirlo con la vostra light gun e quindi danneggiare il contenitore fino a distruggerlo completamente.

Abbiamo parlato di mini-boss, perché ce ne saranno anche di grandi, molto più grandi. Durante la vostra ricerca di Paula, vi imbatterete in una testa tagliata dal corpo, nella quale riconoscerete vostra figlia. Il corpo decapitato si animerà, riattaccandosi la testa e gridando “è una trappola” (non letteralmente). Poco dopo, il corpo di Paula si aprirà (letteralmente, in questo caso) facendo apparire un’enorme creatura con delle barre di metallo nelle braccia. Ad ogni suo movimento, sentirete suonare un’armonica, la quale sembra essere all’interno di esso. E’ una particolarità di questo boss. Ognuno di essi, infatti, avrà una storia della quale verrete a conoscenza scontrandovi con essi.

Shadows of the Damned è sicuramente il gioco adatto a chiunque ami le esperienze fuori dagli schemi di realtà. Ma anche ai cultori del genere horror. Se l’influenza dichiarata dagli sviluppatori dovesse essere mantenuta come sembra essere stata, potrebbe sicuramente essere un titolo degno dell’attenzione di tutti. Sarà disponibile su Playstation 3 e Xbox 360 a partire dal mese di Giugno.

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