Anteprima Borderlands

Pubblicato da: noth1ng- il: 04-08-2009 11:31 Aggiornato il: 02-09-2015 11:15

Gli sviluppatori di questo nuovo titolo (Gearbox Software) hanno voluto definirlo come il perfetto matrimonio tra i due più importanti generi del mondo videoludico: il gioco di ruolo e lo sparatutto in prima persona. Tutto questo per creare una perfetta combinazione di gameplay fra divertimento, azioni in prima persona, alberi delle skill e così via. Ma andiamo a scoprire Borderlands in questa dettagliata anteprima.


Quello che salta immediatamente all’occhio sono le visuali stilizzate ma, guardando più attentamente, potremo cominciare a vedere le diverse classi dei personaggi, alberi di skill finemente realizzati e le armi. MOLTE armi. Ma passiamo alla visione più dettagliata sia per quanto riguarda il single che il multiplayer.

Borderlands vi metterà nei panni di uno dei quattro cacciatori alla ricerca di una strana tecnologia aliena sul pianeta Pandora. Già dalle nostre prime parole si possono cominciare a creare dei paragoni con titoli piuttosto conosciuti (vedi: Fallout). Ma Gearbox Software è molto aperta per quanto riguarda l’aver preso spunto da diversi titoli di vario genere ed è fiera di poter includere elementi di essi durante la creazione del progetto.

L’inizio è la parte più logica da dove iniziare ma stiamo trattando una build non ancora completa del gioco, mancante dei filmati introdutti (che, gli sviluppatori hanno rivelato essere una fonte di informazione molto importante). In ogni caso, non appena effettuato il caricamento della partita, vi ritroverete soli in un mondo sabbioso e sterile. Le palette di colore rosso, grigio e marrone non fanno altro che ampliare il senso di desolazione di questo mondo e la disperata ricerca di sopravvivenza in questo ambiente postapocalittico. All’E3 di quest’anno era stato annunciato che il gioco avrebbe rinunciato alla, ormai classica, grafica iperealistica per attraccare verso quello che gli sviluppatori chiamano “concept art”. Questo stile è molto interessante e dona agli oggetti e personaggi degli spessi contorni neri, rendendo il tutto molto più “cartoonesco”, ma senza perdere di serietà.

Appena comincerete a muovervi ed esplorare il mondo nel quale vi trovate, sentirete una voce metallica chiamarvi. E sarà proprio lì che comincerete a capire che il mondo in cui vi trovate non è poi così desolato come si pensava. Dopo una piccola passeggiata vi ritroverete in una comunità, dove incontrerete Claptrap, un robot dall’aspetto amichevole con più di qualche rotella che ricorda il famoso WALL-E. Questo simpatico robot vi mostrerà l’area circostante e dopo aver passato pericolosi precipizi e saltato delle barricate completamente corrose, vi sarà detto qualcosa a proposito di alcuni loschi personaggi vestiti in pelle ed armature che se ne vanno in giro sui loro veicoli. Claptrap è più precisamente il “comico” della situazione che vi farà fare qualche risata durante le vostre esplorazioni.

Nella città, verrete introdotti alle meccaniche di sparo e di navigazione. Chiunque abbia giocato ad uno sparatutto negli scorsi tempi, si ritroverà a suo agio con il grilletto sinistro utilizzato per “la specialità” dell’arma (vedi: mirino) ed il grilletto destro per fare fuoco. Il damage delle armi sarà influenzato da due fattori ben precisi che ci riconducono ai due generi ai quali il gioco fa riferimento. Il primo è l’accuratezza dell’arma che potrà essere migliorata attraverso il menu delle skill ed aumenterà ogni qual volta il vostro personaggio passerà di livello. La seconda riguarda la vostra predisposizione a determinate armi: proprio come negli RPG, questa aumenterà con un utilizzo continuato di un’arma. Gli sviluppatori hanno precisato che come le subclassi di ogni arma avranno i loro propri metri di “predisposizione” (pistole, shotgun, fucili e via dicendo), un colpo andato a segno ed uno mancato non saranno determinati dalla semplice casualità.

La procedura per la creazione delle armi in Borderlands è stato per lungo tempo (e tutt’ora è) un punto focale del gioco. Invece che creare un set di armi standard (pistole, machine gun, lanciarazzi e così via), saranno create dinamicamente durante il gioco. Per questo, è stato creato un set di variabili per ogni arma, che si combineranno casualmente per la creazione di un oggetto ed anche se potranno apparire simili fra loro data la quantità “finita” di materiale, sarà molto difficile trovarsi con due armi dalle stesse statistiche. Infatti, potreste trovarvi di fronte, ad esempio, ad un semplice fucile da cecchino e ad un altro simile d’aspetto ma che spara proiettili incendiari.

Nella modalità singleplayer le munizioni sono piuttosto abbondanti, e mentre la possibilità di poter raccogliere le munizioni dai cadaveri vi stimolerà ad andare avanti, sarete anche incoraggiati all’esplorazione grazie ai tesori nascosti nell’ambiente circostante. Oggetti delle quest, munizioni e soldi saranno visibili grazie alla loro luminosità che li renderà più semplici da trovare. Quando vi troverete abbastanza vicini ad un oggetto, vi basterà premere X per raccoglierlo e, tenendolo premuto, potrete raccogliere un gruppo di oggetti. Anche se sono piuttosto semplici da trovare, potrebbe esserci qualche difficoltà nel raccoglierli dato che dovrete trovarvi esattamente sopra di essi e puntarli con la visuale, ma speriamo sia solo un problema dato dalla build ancora acerba.

Le quest sono una componente essenziale di Borderlands, quando si tratta di livellare il vostro personaggio. Variano dalle uccisioni obbligatorie di banditi alle semplici quest di ritrovamento oggetti. Completandole, avrete accesso a dei personaggi che in cambio del favore, vi daranno munizioni, armature ed informazioni. Gli obiettivi delle quest saranno segnati sulla vostra mappa e, visto che le prime sono piuttosto semplici, si spera che più avanti nel gioco ci sia una maggiore difficoltà che invogli i giocatori ad esplorare l’infinito mondo che li circonda, in particolare quando entrano in scena i veicoli da combattimento. A proposito di quest, ricordiamo che Gearbox ha promesso da 130 a 140 missioni secondarie, oltre a quelle della storia principale. Nel mondo di Borderlands ci saranno anche delle zone piuttosto particolari, chimate “dogs leg“. Qui, potrete combattere contro dei boss quanto volete, per aumentare le vostre chances di avere un drop interessante.

In un certo punto del gioco, vi ritroverete a fronteggiare uno dei “boss” locali, Nine-Toes, il leader dei banditi in quell’area. Uccidere lui e la sua guardia chiamata Skag, vi ricompenserà con una cesta di armi, ognuna con le proprie statistiche e frecce rosse o verdi per indicare il loro valore, relativo all’armatura che indossate. Proprio per il suo stile, Borderlands incoraggia a tenere anche le armi inutili e quindi rivenderle per guadagnare denaro da spendere in kit di pronto soccorso.

Una caratteristica interessante di Borderlands è la “persistenza del personaggio“. Vale a dire che sarete in grado di continuare la vostra avventura in solitaria e quindi di riprenderla da dove l’avevate lasciata, online, con un vostro amico. Un sistema dinamico della difficoltà, farà in modo che quando sarete in cooperativa, ogni nemico sarà più “duro a morire”. Esperienza, munizioni e soldi saranno equamente divisi fra i due partecipanti, senza tenere conto del contributo. Al momento, inoltre, non c’è nessuna meccanica di loot, a parte quella del “chi prima arriva, meglio alloggia” per i drop delle armi. Questo stesso “non-sistema” è adottato anche per quanto riguarda i drop di armi rare, quindi sarà meglio che rimaniate sempre al centro dell’azione e che non vi facciate sfuggire interessanti loot. Ancora, al momento, non è presente la possibilità di ispezionare l’equipaggiamento del nostro compagno, molto utile quando si deve dividere il “ricavato”. Tutto questo potrebbe dare vita a dei problemi, soprattutto quando si gioca insieme ad uno sconosciuto, ma Gearbox ha assicurato che è tutto volontario e che incoraggerà i giocatori a tornare, sempre, per un altro boss.

Nella modalità multiplayer saranno presenti quattro classi: Brick, un “tank” con degli attacchi ravvicinati devastanti; Mordecai, un cacciatore specializzato in fucili di precisione e con l’accesso ad un “pet”; Lilith, una maga con incantesimi potenti e con effetto damage ad area e Ronald, il soldato di Borderlands che può posizionare una torretta che darà fuoco di copertura o degli scudi per attacchi imminenti. Come nella modalità singola, anche in multiplayer gli alberi delle skills vi permetteranno di modificare il vostro stile di gioco riducendo il “cooldown” (il tempo da attendere prima di poter eseguire un’abilità nuovamente) ed aumetando l’efficacia delle vostre abilità speciali. Se non siete proprio ferrati in questi giochi, consigliamo di utilizzare Brick. Sìcuramente saprà darvi qualche soddisfazione eliminando nemici con le sue stesse mani (i pugni saranno controllati con il grilletto destro e sinistro) e la sua “berserker”.

Il sistema di damage del gioco, prevede che quando avrete ricevuto troppi danni, vi accascerete a terra, in attesa che un compagno vi aiuti. Proprio come in Left 4 Dead, se continuerete a ricevere danni in questo stato, verrete definitivamente eliminate ma, se riuscirete ad uccidere il nemico, vi verrà data la possibilità di rialzarvi e continuare, anche se con poca energia.
La modalità online cooperativa, incoraggia sicuramente i giocatori a continuare fra gli scenari, ma se siete il classico “lupo solitario” troverete comunque qualcosa alla vostra portata. Quando, però, vi ritroverete di fronte ad un boss (come Skag, ad esempio) sarete praticamente forzati ad agire come gruppo e singola unità.

Il gioco si presenta con una divertente modalità cooperativa, quest, tantissime armi ed una visuale unica nel suo genere. Se questa anteprima ha destato il vostro interesse, non lasciatevi sfuggire Borderlands il 23 Ottobre su PC, Xbox 360 e PS3.

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