Quando un’azienda ha un’idea decide di brevettarla per assicurarsi che nessuno possa realizzarla, tuttavia a volte brevettare centinaia di idee non è sempre è una cosa buona, sopratutto quando l’hardware sul quale è stato investito molto, non restituisce i risultati sperati.
Futuro incerto per il PSVR2: Sony cede i suoi brevetti a Meta
Mentre il PSVR2 non ha avuto il successo sperato, sia a causa del costo che della tecnologia in sè, un pò come fu il 3D all’epoca, il Meta Quest 3 ed i recenti occhiali Meta, continunano a macinare soldi come si suol dire, per questo motivo Sony ha deciso di cedere centinaia dei suoi brevetti. La realtà virtuale su PS5 non ha funzionato come dovrebbe, spingendo l’azienda a vendere ben 419 brevetti alla concorrenza, anche se ciò non costituisce l’abbandono della VR su Console ma sicuramente si tratta di un segnale decisamente molto importante.
Sony ha investito molto nella VR, e mentre il primo visore ha avuto un discreto successo sia per il costo che per la novità, il secondo ha faticato a trovare dei consumatori, anche se di giochi ne abbiamo seppure non così tanti come ci si aspetta su una nuova periferica. Mentre il PSVR 2 obbliga il giocatore ad utilizzare il cavo ed ovviamente la console, il Meta Quest è autonomo e senza fili, utilizzabile sia standalone che con il PC.
Meta naturalmente sa che focalizzare l’attenzione e l’investimento solo sulla piattaforma da gioco non è la chiave del successo, per questo ha lanciato i nuovi occhiali, pensati per offrire all’utente un’esperienza in realtà aumentata durante la vita quotidiana, riducendo di molto il peso rispetto un visore tradizionale, per renderli ergonomici, comodi, veloci e facili da indossare. Una cosa è certa probabilmente su PS6 non ci sarà un PSVR 3, a meno che Sony non decida di ridurre i costi ed offrire all’utente un motivo valido per acquistarlo.