L’intelligenza artificiale ha raggiunto livelli elevati, al punto che bastano pochi prompt per creare un videogioco, e molti la utilizzano per dar vita alle proprie idee, ad un gioco che da sempre sognano di veder realizzato, come nel caso di Fallout New York, tuttavia quando si decide di svilupare un gioco con l’IA, bisogna considerare l’eventuale violazione di copyright.
Fallout a New York? Bethesda dice No
Di recente è emerso in rete un capitolo amatoriale della serie Fallout ambientato a New York, realizzato con l’intelligenza artificiale e giocabile gratis dal browser, inutile dire che Bethesda è intervenuta fermando il progetto, dato che si tratta chiaramente di una violazione di copyrigh. Il progetto è stato realizzato da un autore noto con il nome CHRIS FIRST, il quale sfruttando Claude Opus 5.5 ed una serie di agenti di intelligenza artificiale, ha portato la serie a New York.
Secondo quanto affermato dall’autore sono bastati soli cinque giorni di sviluppo per realizzarlo, ottenendo una versione giocabile dal browser. Fallout New York includeva missioni, compagni, dialoghi e perfino il sistema V.A.T.S e un Pip-Boy funzionante. Il gioco non si affidava alle normali texture o audio ma generava edifici, armi, personaggi ed altri elementi utilizzando il codice stesso.
In poco tempo ha raggiunto milioni di visualizzazioni, al punto da dare vita ad un dibattito se è giusto o meno usare l’intelligenza artificiale per sviluppare un videogioco, che sia parziale o totale. Il creatore del progetto ha ricevuto richiesta esplicita da Betheda di cessare il progetto per non ritrovarsi ad affrontare una causa legale. Bethesda in passato ha tollerato svariati progetti, ma questa volta il discorso è ben differente.
In passato se ben ricordate un gruppo di modder realizzo Fallout New York affidandosi al Creation kit, ma in questo caso invece il gioco è stato sviluppato con l’IA ed era giocabile gratis da tutti tramite il browser.