L’avvento dell’intelligenza artificiale ha portato grandi benefici in vari settori, e molti sono coloro che si affidano alla stessa per stesura testi, composizione brani musicali, creazione immagini o sviluppo di videogiochi. Certo, per quanto l’IA possa velocizzare e agevolare il lavoro, non sostituirà mai l’uomo e le sue doti artistiche, tuttavia può risultare un valido compagno nel processo di creazione. C’è chi la utilizza appieno, chi invece fa affidamento per alcune operazioni ed altri ancora sono contrari al uso uso.
Gli sviluppatori giapponesi usano l’IA
Secondo un recente sondaggio condottto dal CESA, in Giappone quasi il 90% degli sviluppatori ha ammesso di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale nel proprio lavoro, anche se non è stato indicato in che modo. La percentuale è passat dal 51 al quasi 90% in poco tempo. A quanto pare circa il 63% ne fa uso giornalmente, mentre il restante solo in determinate occasioni, lasciando spazio più alla propria creatività e talento, affidandosi all’IA solo per velocizzare il lavoro o creare contenuti specifici e migliorare quelli creati personalmente.
Nel sondaggio è emerso che alcuni si affidano all’IA per la programmazione dei codici, altri per individuare e correggere errori personali, ed altri ancora per perfezionare immagini ,video ed altri contenuti multimediali. Certo, è risaputo che alcuni si affidano all’IA per avere delle idee o per rendere le proprie un progetto reale. Basti pensare a coloro che avendo l’idea per un gioco ma non le capacità necessarie per farlo, si affidano all’IA per svilupparlo. Sono stati intervistati circa 837 sviluppatori ed almeno 738 hanno ammesso di usare l’IA. Il giocatore può trarre grandi benefici da giochi sviluppati con l’aiuto dell’IA, sia in parte che totalmente, almeno questo è quanto è emerso.
Naturalmente usare l’IA non è illegale o proibito, tuttavia va indicato esplicitamente, in modo da informare l’utente, che si trova di fronte una creazione parziale o totale realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Il settore Giapponese si è mossso velocemente a tal proposito, al fine di apportare le dovute regolamentazioni e controlli a seguito dell’incremento della diffusione dell’IA nei vari settori.