Un nuovo brevetto pubblicato il 4 febbraio 2026 suggerisce che Sony stia lavorando a una tecnologia capace di rivoluzionare il modo in cui installiamo i giochi sulle console PlayStation. L’obiettivo? Ridurre drasticamente le dimensioni iniziali dei titoli, arrivando potenzialmente a installazioni da appena 100MB, contro gli attuali 50GB o addirittura 100GB dei giochi AAA moderni.
Si tratta di una possibile risposta a uno dei problemi più sentiti dagli utenti: lo spazio limitato degli SSD e il costo elevato delle espansioni di memoria.
Come funziona il sistema “Asset Streaming System and Method”
Il brevetto, denominato Asset Streaming System and Method, descrive un sistema ibrido che combina installazione locale e streaming intelligente degli asset.
In pratica, la console installerebbe inizialmente solo i file essenziali:
• eseguibile principale
• asset fondamentali per l’avvio
• dati minimi necessari al gameplay iniziale
Tutti gli altri contenuti verrebbero scaricati dinamicamente mentre si gioca, solo nel momento in cui diventano necessari.
Il sistema prevede:
• installazione iniziale estremamente ridotta (anche solo 100MB)
• download automatico degli asset durante il gameplay
• eliminazione intelligente dei file non più necessari
• esecuzione del codice direttamente sulla console per ridurre la latenza
• streaming progressivo di texture, audio e contenuti aggiuntivi
Questo approccio permetterebbe di mantenere un’esperienza fluida, evitando i problemi tipici del cloud gaming puro, dove tutto viene eseguito su server remoti.
I vantaggi per PS5 e soprattutto PS6
Oggi molti giochi superano tranquillamente i 100GB di spazio richiesto, costringendo i giocatori a cancellare titoli già installati o ad acquistare costosi SSD aggiuntivi.
Con questa tecnologia, i benefici potrebbero essere significativi:
• meno spazio occupato in fase iniziale
• possibilità di mantenere più giochi installati contemporaneamente
• riduzione dei tempi di download iniziali
• gestione dinamica e intelligente della memoria
• minore necessità di espansioni SSD
La soluzione sarebbe ancora più strategica in ottica PS6, considerando che i giochi della prossima generazione potrebbero richiedere asset ancora più pesanti e dettagliati.
Un’alternativa concreta al cloud gaming
A differenza dei servizi di cloud gaming tradizionali, questo sistema manterrebbe l’esecuzione del gioco in locale, riducendo drasticamente la latenza nei comandi.
I punti di forza sarebbero:
• prestazioni paragonabili a un gioco installato completamente
• minore ritardo negli input
• maggiore stabilità dell’esperienza
• nessuna necessità di streaming video continuo
In sostanza, si tratterebbe di una soluzione ibrida, capace di combinare i vantaggi dello streaming con la reattività dell’installazione tradizionale.
I possibili limiti: connessione e qualità dinamica
Non mancano però i possibili compromessi. Il brevetto lascia intendere che alcuni asset, come texture e audio, potrebbero inizialmente essere disponibili in qualità ridotta, migliorando progressivamente con il download delle versioni complete.
Tra i potenziali limiti:
• necessità di una connessione Internet veloce e stabile
• qualità temporaneamente inferiore per alcuni contenuti
• dipendenza dal download continuo durante il gameplay
• tecnologia ancora in fase sperimentale
Va inoltre ricordato che un brevetto non garantisce l’implementazione effettiva della tecnologia. Tuttavia, questa mossa mostra chiaramente la direzione che Sony sta esplorando per il futuro delle sue console.
Se questa soluzione dovesse diventare realtà, potrebbe rappresentare una delle innovazioni più importanti della prossima generazione PlayStation, riducendo drasticamente il problema dello spazio di archiviazione e rendendo i giochi più accessibili e immediati da installare.