Il percorso di 2XKO entra in una fase di assestamento. Con una comunicazione aperta rivolta ai giocatori, Riot Games ha confermato una riduzione del team di sviluppo, spiegando in modo diretto le ragioni della scelta e ribadendo che il progetto resta attivo, anche se con un’impostazione diversa rispetto al passato.
Le motivazioni dietro la scelta di Riot
A fare chiarezza è stato Tom Cannon, che ha spiegato come la decisione sia maturata dopo un’analisi approfondita dell’andamento del gioco. L’arrivo di 2XKO anche su console ha fornito nuovi dati sul comportamento dei giocatori nel medio e lungo periodo.
Pur avendo costruito una base di fan molto coinvolta, il titolo non ha mostrato una crescita sufficiente a giustificare il mantenimento di una struttura di sviluppo ampia. Da qui la scelta di puntare su un’organizzazione più contenuta, ritenuta più adatta alla reale dimensione del progetto.
Il ridimensionamento non equivale a un passo indietro sul gioco. Al contrario, Riot intende concentrare le risorse rimaste su interventi mirati, lavorando su elementi specifici del gameplay e dell’esperienza complessiva che la community ha più volte segnalato.
Secondo quanto comunicato, il team sta già valutando come evolvere 2XKO in modo più coerente e sostenibile, con nuovi dettagli che verranno condivisi nei prossimi aggiornamenti ufficiali.
Competizione ed esport restano centrali
Sul fronte competitivo, Riot ha voluto rassicurare i giocatori. I programmi legati alla Competitive Series 2026 non subiranno modifiche e il supporto alla scena competitiva rimane una priorità.
L’azienda continuerà a collaborare con organizzatori di tornei, community locali e realtà della FGC, con l’obiettivo di consolidare l’ecosistema esistente senza cancellazioni o riduzioni degli eventi già pianificati.
Un punto fondamentale della comunicazione ha riguardato gli sviluppatori colpiti dalla riorganizzazione. Tom Cannon ha sottolineato che la decisione non mette in discussione il valore professionale di chi ha lavorato su 2XKO, né rappresenta un segnale di abbandono del progetto.
Riot ha confermato misure concrete di supporto, tra cui:
possibilità di ricollocamento interno all’interno dell’azienda, quando disponibile
un periodo minimo di sei mesi di preavviso retribuito con buonuscita per chi non verrà riallocato
Cosa cambia ora per 2XKO
Riot è consapevole che una notizia di questo tipo possa generare dubbi e incertezze. Per questo ha promesso una comunicazione costante e più trasparente sull’evoluzione del gioco nei prossimi mesi.
Il messaggio finale alla community è chiaro: 2XKO non viene messo da parte, ma entra in una nuova fase, con obiettivi più realistici e un approccio più focalizzato, costruito anche grazie al supporto e al feedback dei giocatori che continuano a crederci.