Underworld Ascendant: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Luca M.- il: 23-11-2018 8:10 Aggiornato il: 06-06-2019 15:54

Correva l’anno 2014 quando fu annunciato lo sviluppo di Underworld Ascendant, nuovo capitolo della serie prodotto da Warrner Spector (Dues Ex, System Shock, Epic Mickey), Joe Fielder (Bioshock Infinite e Medal of Honor) e Tim Stellmach (Thief), giusto per citarne qualcuno, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

Underworld Ascendant Recensione

Dopo diversi anni di sviluppo le aspettative di trovarsi di fronte un nuovo capitolo della serie Underworld, che renda giustizia all’originario del 1992, vengono deluse dall’assenza di mappe generose da esplorare, backtracking, possibilità di interagire con dei personaggi secondari, quest e tutto ciò che si ricerca di un RPG.

Il gioco ci fa vestire i panni di un misterioso personaggio, il quale dopo una serie di incubi si ritrova in un luogo sconosciuto dove a guidarlo vi è la voce di Cabirus, il quale lo informa sul pericolo che incombe, ossia l’imminente liberazione di Typhon (rivale di Zeus) dalle sue catene, allo scopo di portare morte ed oscurità nel mondo.

Il nostro compito sarà quello di unire le varie razze per sconfiggere il signore dell’abisso, impedendo che si liberi dalle catene che lo tengono prigioniero nell’oscurità. 

Dopo aver lanciato il gioco ci ritroviamo di fronte l’editor per la creazione del personaggio, il quale si limita solo alla scelta del nome e alla colorazione e dimensione delle braccia. Il tutorial iniziale che illustra quello che c’è da sapere per iniziare a giocare si svolge presso il cancello di Plutone, dove ad attenderci vi sono non solo le prime interazioni ma anche enigmi da risolvere.

Fin dal tutorial si presentano i primi crash improvvisi del titolo con drastici cali di frame rate su un PC con processore i7 3770, 16GB di RAM e scheda video NVIDIA Geforce GTX 1080 8 GB sia a dettagli alti che bassi, problematiche che ci hanno costretto più volte a riavviare il gioco.

Gli enigmi richiederanno di utilizzare gli elementi presenti nello scenario, ad esempio con delle casse potremo dare vita a delle scale o dei pesi da distribuire sulle apposite piattaforme, creando passaggi segreti, barricate per difenderci dai nemici ed altro ancora. 

Il sistema di combattimento è ispirato alla serie The Elder Scrolls permettendoci di attaccare con il click del mouse, offrendoci sia la possibilità di utilizzare arco e armi da mischia che incantesimi. Unificando le rune si ottengono delle formule per lo sblocco di nuovi incantesimi, ciò ci porta ad esplorare gli ambienti, passando il più delle volte inosservati alla vista dei nemici tramite lo stealth.

Le magie naturalmente richiedono l’uso del mana, il quale si ricarica gradualmente ma molto lentamente, obbligandoci a dosare con estrema attenzione l’uso della magia. Portando a termine il livello si viene ricompensati con dei punti per lo sblocco di abilità, a seconda di come il livello è stato ultimato, basandosi sul tipo di approccio usato in combattimento. 

Tramite una bacheca è possibile scegliere uno dei contratti disponibili, i quali consentono di ricevere ricompense extra dal completamento delle missioni, come ad esempio non usare armi o non essere scoperti.

7 i livelli disponibili, i quali rendono la longevità del gioco al di sotto della media, con gli stessi obiettivi da portare a termine conferendo al titolo un senso di dejavu, come ad esempio trovare una chiave, eliminare un boss e cosi via dicendo.

Non essendoci il backtracking non è possibile tornare sui propri passi, portandoci ai titoli di coda in poco tempo, a patto che il gioco non crashi prima. Terminata una missione vi è il rischio di trovarsi in una simile alla precedente ma con alcune differenze, come la disposizione dei nemici o la chiusura di determinate serrature. 

Ad arricchire la narrazione non vi è solo la voce narrante di Cabirus o la risata diabolica di Typhon, ma anche delle note sparse per gli scenari da raccogliere e consultare. 

Nel corso dell’avventura abbiamo a disposizione un inventario composto da 10 slot rapidi assegnati ai tasti numerici, con la possibilità di equipaggiare armi, armature e gadget alle parti del corpo, conferendoci solo dei bonus più che un fattore estetico, considerando che non è possibile ammirare il proprio equipaggiamento.

Gli oggetti da raccogliere sono naturalmente limitati, obbligandoci il più delle volte a cestinarne alcuni o rinunciare alla raccolta di altri.  Underworld Ascendant è tutt’altro che brillante, da un sistema di combattimento pensato più per lo stealth (Thief insegna) che per l’approccio diretto a causa di un pessimo bilanciamento, a bug, glitch, crash e rallentamenti.

A volte è capitato di rimanere incastrati in una porzione del livello o di ritrovarci sul desktop senza alcuna motivazione apparente. Discutibile anche la decisione di assegnare i checkpoint a dei semi da piantare in apposite aiuole, le quali ci permettono di riprendere l’avventura dall’ultimo punto raggiunto in caso di morte.

Underworld Ascendant nonostante le premesse risulta un titolo disastroso sotto ogni punto di vista, il quale metterà a dura prova la vostra pazienza, sopratutto a causa delle tante problematiche che lo affliggono. 

Underworld Ascendant Gameplay Trailer

  • 6.8/10
    Grafica - 6.8/10
  • 3/10
    Gameplay - 3/10
  • 6.4/10
    Sonoro - 6.4/10
  • 7.4/10
    Trama - 7.4/10
  • 7.7/10
    Longevità - 7.7/10
6.3/10