Divinity Original Sin 2: Recensione, Trailer e Gameplay x3

Pubblicato da: Luca M.- il: 07-09-2018 7:59 Aggiornato il: 06-06-2019 16:14

Dopo il lancio su PC Steam, la versione definitiva di Divinity Original Sin 2 arriva anche su console, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione su gentile concessione Bandai Namco.

Divinity Original Sin 2 Recensione

Dopo la conclusione degli eventi narrati nel primo capitolo, sono trascorsi ben 300 anni, ci troviamo in una Rivellon invasa da mostruose creature, a causa della rottura del Void in seguito alla morte di Lucian.

Il successore al trono e possessore del Source, un potente e proibito potere magico, passa nelle nostre mani, spetterà dunque a noi ristabilire l’ordine e riportare la pace nel regno. Il gioco inizia con la creazione del personaggio, dalla scelta della razza a tutti gli altri elementi tipici di un RPG, dall’aspetto fisico alla classe di appartenenza, con tutte le abilità ed equipaggiamenti che ne conseguono.

Il generoso editor ci porta via diverso tempo prima di decidere di cimentarci nella longeva modalità storia, tra esplorazione e svolgimento delle tante attività proposte. 

5 le razze disponibili: Elfi, Nani, Lucertoloni, Umani e Non Morti, personalizzabili in aspetto e tratti della personalità, abilità principali e secondarie ma sopratutto talenti. Divinity è un RPG hardcore ai massimi livelli. 

Ogni personaggio dispone di una storia, la quale può essere ascoltata prima di cominciare l’avventura, direttamente dall’editor di creazione. Purtroppo però Divinity 2 come pochi altri RPG sul mercato rimasti fedele a uno stile oramai abbandonato da tempo, è rigorosamente in lingua inglese, rivolto dunque a coloro che dispongono più di una nozione base della suddetta lingua.

La scelta di escludere l’italiano sia in audio che in testi, potrebbe tenere lontani i giocatori che pur amando il genere, non hanno le conoscenze basilari per capire dialoghi e richieste, collocandosi in un mercato riservato ad una cerchia di videogiocatori, come per The Elder Scrolls Online.

Nonostante Divinity 2 strizzi l’occhio a capolavori come Diablo, proponendo dunque una visuale isometrica, offre la possibilità di avvicinare la camera tramite lo zoom, limitando naturalmente la visibilità di ciò che ci circonda.

Avviando una nuova partita è possibile scegliere una delle difficoltà disponibili tra Explorer, Classic, Tactician e Story. Le prime 3 pensate per i giocatori che sono alla ricerca di sfide semplici, normali o difficili, le ultime due invece per chi vuole godersi la storia dall’inizio alla fine o cimentarsi in un RPG tradizionale. 

Su console non manca all’appello il supporto per il 4k HDR, impostazioni che possono essere regolate direttamente dai settaggi, scegliendo tra uno stile grafico migliore ma con meno fluidità oppure optando per una resa grafica inferiore ma dal gameplay più reattivo.

100 ore circa il tempo richiesto per portare a termine l’avventura principale, longevità che si estende sia completando le attività secondarie che cercando di sbloccare tutti gli obiettivi o trofei presenti.

Il porting su console nonostante le limitazioni imposte da un hardware inferiore al PC, non ne risente in caricamenti o prestazioni, apparendo immediato, reattivo e coinvolgente, come per la controparte uscita tempo addietro.

La gestione dei party e dei combattimenti cosi come l’inventario, viene affidata naturalmente al controller, ottimizzato alla perfezione per consentire al giocatore di accedere a tutto l’occorrente tramite i dorsali posteriori.

I combattimenti rigorosamente a turni, permettono al giocatore di scegliere l’azione da compiere o l’oggetto da utilizzare con il massimo della calma, permettendoci di studiare i nemici prima di agire. 

Impugnando un secondo controller chiunque può unirsi alla partita, proponendo dunque sia il multiplayer co-operativo locale che online, ma senza condividere i progressi della narrazione. Su console la versione definitiva del titolo porta con se la modalità Arena in chiave rinnovata, con la possibilità di sfidare un amico portando a termine delle sfide.

16 i personaggi presenti tra cui alcuni di essi inediti, con abilità esclusive. Il multiplayer competitivo spazia dal tradizionale Deathmatch a Re della collina. 

Divinity Original Sin 2 è tutto quello di cui un amante del genere RPG vecchia scuola ha bisogno, nonostante come anticipato, l’assenza del supporto italiano potrebbe allontanare coloro che non masticano la lingua inglese. 

Divinity Original Sin 2 Gameplay Trailer

  • 7.8/10
    Grafica - 7.8/10
  • 7.5/10
    Gameplay - 7.5/10
  • 7.7/10
    Sonoro - 7.7/10
  • 8.5/10
    Longevità - 8.5/10
  • 8.7/10
    Trama - 8.7/10
8/10