World Series of Poker: iscrizioni specchio di un epoca?

Pubblicato da: Luca M.- il: 04-12-2008 19:38 Aggiornato il: 31-08-2015 15:37

Possono le iscrizioni alle World Series of Poker rappresentare lo specchio delle epoche che attraversano? Sembra una domanda assurda poichà© posta in un contesto al quale sembrerebbe non appartenere.

In realtà , la risposta, oltre ad essere affermativa, da  la possibilità  di effettuare una piccola traccia statistica, che risponde contemporaneamente all’esigenza capire quale sia la tipologia di giocatore che, in caso di partecipazione, una persona rischia di trovarsi davanti come avversario. Iniziamo ad analizzare le WSOP dalle sue prime edizioni. Come risaputo fino all’avvento di Amarillo Slim nel 1972, il torneo stesso era abbastanza scarno pur non essendo povero. Nel 1970 erano cinque le specialità  di poker sulle quali sfidarsi, quattro nel 1972 ed addirittura solo due nel 1972. Con la grande pubblicità  ottenuta dalla vittoria di Amarillo Slim e la conseguente spettacolarizzazione televisiva le cose cambiarono: il numero dei tornei crebbe fino a raggiungere i quarantacinque attuali. A ciò contribuì anche lo svilupparsi di nuove tipologie di poker via via affermatesi negli anni.

Attualmente, tanto per fare un esempio, all’interno delle World Series, sono previsti tornei dedicati a sole donne, od ai dipendenti dei casinò ed ai giocatori con una certa anzianità – Conseguentemente anche il numero di partecipanti è aumentato, soprattutto grazie alla più o meno ignota partecipazione dei media. Basta fare l’esempio del 2005 hanno in cui le iscrizioni sono passate dalle oltre 4mila dell’anno precedente alla cifra record di 23mila!

Questo è in parte dovuto anche alla decisione degli organizzatore di utilizzare come tornei satellite (i tornei di entrata o qualificazione alle WSOP, ndr) specifici tornei online, nei quali si sa, la partecipazione è molto alta e soprattutto variegata. In questo tipo di tornei infatti, si è sempre sostenuto, che può vincere, almeno su livello teorico, sia il professionista che il principiante in cerca di fortuna.

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