MMO GAMES: cosa sono e cosa c’è dietro questo fenomeno

Pubblicato da: Luca M.- il: 30-10-2018 9:52

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Sempre più spesso si sente parlare di giochi MMO eMMORPG. Ai più potrebbero sembrare delle sigle prive di significato ma, per gli appassionati di giochi di ruolo, sono il pane quotidiano. Innanzitutto bisogna spiegare cosa si intende per MMO: MMO è l’acronimo di “Multigiocatore di Massa Online”. Detto in soldoni, per i meno esperti del settore, è un gioco a partecipazione multipla online a cui prende parte contemporaneamente un numero elevato di persone.

La differenza con gli altri giochi sta proprio in questo: la partita non si disputa tra una cerchia ristretta di persone, bensì tra decine o centinaia di persone contemporaneamente.

All’interno della macro-categoria dei giochi MMO c’è la microcategoria dei MMORPG, ovvero, i “Gioco di Ruolo Online Multigiocatore di Massa”.

La differenza tra i due acronimi consiste proprio in questo: tutti gli MMORGP sono anche MMO, ma non tutti gli MMO sono necessariamente anche MMORPG. Questi giochi hanno rivoluzionato il mercato degli e-games da ormai molti anni ma la loro fortuna non accenna a diminuire, anzi, continua ad aumentare.

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Il segreto del loro successo

Gli MMO ormai sono un fenomeno a livello globale, in continua ed inesorabile ascesa. I dati, come quasi sempre accade, non mentono: Fortnite è il gioco più popolare del momento e ogni mese riesce a generare profitti per 300 milioni di dollari, nonostante sia gratuito. Discorso analogo vale per un altro gioco record di incassi: World of Warcraft. Potrebbe sembrare un controsenso ma in realtà è proprio su questo che si basa la fortuna degli MMO, di Fortnite in particolare: per iniziare a giocare non bisogna sborsare alcuna cifra. Ad esempio Fortnite prevede due modalità: una a pagamento chiamata “Salva il Mondo” e una gratuita denominata “Battle Royale”.

I giochi di casinò online

La gratuità di un servizio non esclude che lo stesso possa generare dei profitti. Nel corso degli anni molti hanno adottato questa pratica con successo e nelle più svariate modalità: è una delle più importanti strategie di marketing per attirare nuovi utenti e viene chiamata “try before you buy”. Lo scopo è di far giocare gratuitamente dei potenziali clienti al fine di dimostrare loro la qualità e la serietà del servizio, facendo cadere il muro della diffidenza presente sul web. Una tecnica simile è utilizzata anche dai siti di gioco online, come il sito di Betway Casinò, che permette ai propri utenti di giocare in modalità demo a diversi giochi presenti nella lobby. La società, ad esempio, offre la possibilità ai propri utenti di giocare e divertirsi anche senza che sia necessario giocare del denaro vero: i giochi attualmente disponibili sul sito sono diversi e variano dalle slot come “Robin of Sherwood”, “Diamond Empire” e “Halloween”, all’intramontabile gioco di roulette. Questa tecnica di marketing viene utilizzata spesso nel mondo del business online: ne sono un esempio Amazon Prime che offre un mese di prova gratuita ai potenziali fruitori del servizio e Netflix che, prima che venga stipulato l’abbonamento annuale, permette ai potenziali utenti di vedere in modo gratuito film e serie tv.

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Try before you buy

Per quanto riguarda invece Fortnite, la modalità Battle Royale, di cui abbiamo già parlato, seppur gratuita, permette agli utenti l’accesso al proprio store in-game: un vero e proprio negozio virtuale in cui è possibile acquistare, mediante del denaro reale convertito nella valuta del gioco chiamata V-Buck, ovvero decine e decine di oggetti utili a personalizzare il proprio personaggio di gioco. Una trovata geniale che, nel giro di pochi anni, ha permesso agli inventori del gioco di superare il miliardo di incassi, proprio grazie a queste micro-transazioni. Questa, di fatto, è anche la strategia adottata dalla stragrande maggioranza degli MMO il cui scopo è quello di fidelizzare i clienti che, solo in un secondo momento e se ne avranno voglia, potranno spendere dei soldi veri per fruire di quel determinato prodotto. Lo stesso avviene nella modalità FUT – Ultimate Team di FIFA, mediante la quale il giocatore può acquistare gratuitamente dei giocatori con dei crediti che vengono guadagnati con il raggiungimento di determinati risultati sportivi. Tuttavia, per chi fosse interessato a migliorare più velocemente la propria squadra, è prevista la possibilità di acquistare dei “pacchetti di giocatori” aggiuntivi, dietro l’esborso di denaro vero. La “fortuna”, o meglio la bravura, dei programmatori sia di MMO, come Fortnite, che di giochi sportivi come FIFA, sta nel fatto che, ovviamente, il giocatore che si approccia al gioco online desidera essere competitivo sin da subito. Mentre il miglioramento della competitività si raggiunge in Fortnite mediante l’acquisto di piccoli accessori per il personaggio, in FIFA, l’edizione 2019 è già in vendita sul sito di Unieuro, mediante l’acquisto dei “pacchetti” di cui abbiamo parlato. Ciò determina che un servizio inizialmente gratuito possa generare milioni, o meglio miliardi, di profitti ogni anno.

Il mondo degli e-Games è in continua espansione ed evoluzione. L’impressione, tuttavia, è che questo sia solo l’inizio di una rivoluzione iniziata ormai da tempo ma che non si sa dove porterà. Non ci resta che attendere che il tempo faccia il suo corso e che siano raggiunte delle frontiere ancora inesplorate.

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