Il web invaso dai siti bufale e di contro-informazione: serve un freno?

Pubblicato da: Luca M.- il: 03-12-2016 10:25

Le cosiddette bufale che impazzano sul web oggi rappresentano uno strumento molto potente per fare comunicazione a livello medio-basso. Specialmente quando il bersaglio di questo tipo di comunicazione riguarda la politica italiana. Secondo alcuni politici, infatti, è arrivato il momento di agire e di passare al contro attacco. Queste le dichiarazioni pubblicate su La Stampa, da Laura Boldrini. La presidente della Camera ha detto che si tratta dell’anticamera dell’odio. Noi pensiamo che più che altro serva un vero freno a questo tipo di informazione spazzatura che ormai imperversa e impazza sul web. Dal Giomale al noto Corriere del Corsaro, passando per altre testate meno celebri, sono ormai davvero tanti i siti di bufale contro bufale e quant’altro.

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Analizziamo ad esempio uno dei tanti meme-bufala che circola oramai da qualche tempo, ovvero quello sui lupi che mandano avanti gli anziani per proteggerli. Ora, la verità è che i lupi, come tutte le altre specie animali, lasciano indietro vecchi e malati senza farsi problemi. Questo è di fatto un vantaggio per la comunità, perché le scarse risorse vengono divise solo tra i membri che hanno più possibilità di sopravvivere e riprodursi. La verità è che c’è solo una specie che non lascia indietro gli anziani: l’homo sapiens. E perché? La risposta “perché siamo più buoni” ovviamente non è convincente. L’uomo è una specie che ha basato il suo successo sulla conoscenza e sulla trasmissione della conoscenza. Ecco allora che l’anziano diventa una risorsa preziosa come archivio della conoscenza accumulata durante la sua vita.

La storia umana diventa quindi un continuo equilibrio di potere tra la forza e la conoscenza; l’utilità per la comunità dell’anziano si estrinseca in forme di governo che favoriscono l’accumulo di conoscenza, quindi cariche vitalizie, dinastie ereditarie, e simili.

Ora arriva la parte interessante. Perché dal rinascimento in poi, e soprattutto dal Settecento, la conoscenza diventa sempre meno una semplice funzione dell’accumulo di dati; comincia a entrare in gioco in modo sempre più importante la necessità dell’aggiornamento. Nuove scoperte, nuove idee, nuovi scenari; la conoscenza accumulata in decine di anni di esperienza comincia sempre più a fare cilecca, si moltiplicano le situazioni in cui non è più applicabile.

Ed ecco allora che le forme di governo vitalizie cominciano a non funzionare, e a venire sostituite da forme di governo che consentano il ricambio. La comunità ha bisogno di menti nuove, tendenzialmente più giovani ma in generale più aggiornate, ricettive del cambiamento e sostituibili quando appaiono superate. Arriva così la rivoluzione inglese, la rivoluzione americana, la rivoluzione francese, in definitiva la diffusione della democrazia.  L’aspetto interessante è che il fenomeno è ancora in corso; la necessità di aggiornamento diventa sempre più importante, l’importanza della capacità di imparare sta distaccando sempre di più quella della conoscenza. Un po’ come quando si tenta di colpevolizzare e di demonizzare con vere e proprie campagne d’odio il gioco online come www.mrgreen.it un sito che offre una vasta scelta di giochi da casinò online, con una brillante veste grafica e un abile lavoro di storytelling alle spalle. E’ giusto dire che si tratta di un sistema di intrattenimento non congeniale per chi vuole trovare svago e relax dopo una giornata di lavoro e di stress? Voi cosa ne pensate?

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