Puppeteer : Video Trailer, Immagini e una corposa lista di dettagli

Pubblicato da: x0xShinobix0x- il: 15-07-2013 16:28 Aggiornato il: 15-07-2013 16:35

ThePuppeteer_Pack_EN

In occasione di un intervista , Gavin Moore, il direttore creativo di Puppeteer, ha svelato nuovi interessanti dettagli sull’esclusiva PS3 prevista per fine anno, e vogliamo condividerli con voi in questo articolo.

Ho creato Puppeteer per mio figlio

Vi confesso che ho creato Puppeteer per avere qualcosa da fare con mio figlio. Ha avuto modo di giocarci in questi giorni e lo adora. Gli piace giocarci sia da solo che insieme a me e questo non può che farmi piacere. Io impersono Kutaro e lui il personaggio secondario, cerca sempre di uccidermi perchè vuole essere lui il protagonista. Crede che Kutaro sia lui e che Puppeteer sia il suo gioco. Continua a chiedermi i diritti d’autore. La gente che lo prova, si fa catturare dalla grafica, prende il controller e finisce per essere coinvolta. Mio figlio quando gioca è assorbito completamente. Con altri giochi ha un certo distacco ma Puppeteer lo avvolge.

Osservando mio figlio mentre gioca ho imparato che i bambini non temono le difficoltà, non sono i classici tipi che chiedono aiuto quando non riescono a proseguire, lottano fino a quando non trovano una soluzione. Puppeteer sarà localizzato in 22 lingue, in questo modo molti avranno la possibilità di percepire l’ironia nei dialoghi. Credo che i doppiaggi siano fantastici, uno dei migliori mai fatti su Playstation.  Abbiamo lavorato sodo per introdurre una modalità co-operativa oltre che singola, siamo stati costretti per cosi dire a collaudare la co-operativa numerose volte e vi dirò che è stato molto divertente.

Puppeteer non è un platform comune, non vi è libertà di andare avanti verso destra o indietro verso sinistra come se fosse un comune gioco a scorrimento orizzontale. Il protagonista è legato allo scenario, esso scorrerà con lui. Era importantissimo che la velocità della corsa e del movimento del palcoscenico fossero in sincronia,in questo modo si avrà la sensazione di muoversi attraverso il mondo e non il contrario. Le forbici non sono solo un arma ma anche un mezzo per muoversi. Abbiamo lavorato con programmatori e animatori professionisti. Il risultato credo sia eccellente.

Il progetto iniziale era differente rispetto a quello attuale. Inizialmente avevo deciso di puntare il gioco più su ambienti nipponici, infatti vi erano onde in stile Hokusai e Kutaro in una scena oltre ad essere diverso come aspetto si trovava a bordo di una barchetta origami con un gabbiano enorme che lo inseguiva.Bellissima idea ma troppo giapponese, cosi abbiamo rivisto il nostro lavoro. Il concetto sul quale abbiamo lavorato fin dall’inizio erano le forbici e il teatrino.  Tutti mi dicono, perchè hai creato un gioco cosi spaventoso per tuo figlio? Sai cosa rispondo? Anche le favole lo sono! La differenza è che Puppeteer è ricco di umorismo e stupidaggini varie che alleggeriscono l’atmosfera cupa. Vi sono situazioni davvero ridicole in esso. Voglio che la gente si diverta che lo provi e che scopra quanto sia meraviglioso.  Sono sicuro che il pubblico resterà a bocca aperta e alla fine dirà, WOW, fantastico! Voglio che la gente si renda conto della passione che ho impiegato nel creare il progetto.

Lo scatolone dei giochi

Lavoro in questo settore da 21 anni, a Tokyo, in soffitta, ho uno scatolone ricco di giochi sviluppati. Ogni qual volta finisco di lavorare ad un gioco mi porto una copia a casa e la metto nello scatolone perchè non voglio più vederlo, ma Puppeteer è diverso, anche se lavorarci è al quanto stressante, è talmente divertente che non mi stanco mai di giocarci. Ho giocato in francese, spagnolo, italiano, turco, polacco, tedesco e tutte le altre lingue, ma le preferite sono inglese e giapponese. Credo che lo aggiungerò alla mia collezione di videogiochi

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