Yomawari Midnight Shadow: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 30-10-2017 7:48

Anni fa Nippon Ichi Software, porto sul mercato un nuovo survival horror dalle meccaniche e comparto grafico molto originali, ci stiamo naturalmente riferendo a Yomawari Night Alone, ed oggi siamo lieti di condividere con voi la nostra Recensione sul sequel intitolato Midnight Shadow.

Yomawari Midnight Shadow RECENSIONE

Night Alone ci faceva vestire i panni di una bimba, la quale dopo aver assistito alla scomparsa del suo cagnolino, ci portava alla ricerca dello stesso in uno scenario spettrale, invaso dalle tante e tante credenze popolari del sol levante, arma della sua torcia elettrica.

La bimba durante l’avventura si ritroverà a fuggire dalle tante presenze oscure che si aggirano per la città, senza potersi difendere dalle stesse. Il comparto grafico, la trama e il gameplay attirarono l’attenzione dei giocatori, permettendo ai suoi sviluppatori di dare vita al sequel.

In Midnight Shadow ci ritroveremo in una condizione simile, dopo la morte del cane della protagonista, quest’ultima deciderà di togliersi la vita per il dolore, dando inizio ad una serie di eventi che ci porteranno ad esplorare nuove e vecchie location, fuggendo da mostri più terrificanti.

Una delle novità risiede nella possibilità di vestire i panni di due personaggi, Haru e Yui, due scolarette delle elementari, le quali si ritrovano ad assistere al lancio dei fuochi di artificio, durante le tradizionali festività di fine estate, ma qualcosa le separa. 

Dopo un tutorial iniziale “obbligatorio” e pensato per spiegare le meccaniche di gioco ai nuovi giocatori, ci ritroviamo a fuggire dai primi nemici, distraendoli con il lancio dei sassi o spostando casse per agevolare la nostra fuga.

Le meccaniche di gioco ricordano quelle viste in passato, armati di una torcia per illuminare il nostro cammino, veniamo nuovamente condizionati dalla barra della stamina,la quale si riduce drasticamente durante la corsa, portandoci il più delle volte a prendere una pausa in un luogo sicuro. 

Durante le esplorazioni è possibile utilizzare cartoni pubblicitari, cespugli ed altri oggetti per nasconderci dalla presenza dei nemici. Yui e Haru pur non incontrandosi, si ritroveranno a visitare gli stessi luoghi, compiendo azioni in grado di influenzare in maniera marginale quanto è possibile fare con il personaggio opposto. 

Il comparto grafico ci porta in un mondo di gioco bidimensionale, rivolto agli amanti del 16 bit ma con uno stile pittoresco che sembra uscito da un dipinto giapponese, realizzato con degli acquarelli.

Come accadeva con il prequel, Midnight Shadows non presenta tracce audio, fatta eccezione per il tema introduttivo, ponendo enfasi sugli effetti acustici.

Yomawari Midnight Shadow GAMEPLAY TRAILER

Grazie alla presenza di numerose statue di Jizō Bosatsu, sparpagliate un po’ ovunque, è possibile sia ripartire dal salvataggio più recente, che spostarci rapidamente tra una zona e l’altra della mappa. 

Non mancano all’appello scare jump in grado di farci sobbalzare dalla sedia, tenendoci incollati alla stessa per l’intera durata, e prestando massima attenzione durante le esplorazioni, nonostante le azioni da compiere siano ridotte all’essenziale.

Possiamo nuovamente affermare di trovarci di fronte ad un walking simulator horror fuori dal comune, dove ci ritroviamo a fuggire per l’intera durata, esplorando l’ambiente in cerca di oggetti utili durante l’avventura, risolvendo di tanto in tanto dei puzzle che non guastano l’esperienza di gioco proposta.

6.9

Grafica
8.0
80%
Gameplay
7.0
70%
Sonoro
6.0
60%
Longevità
6.8
68%
Trama
6.5
65%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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