WULVERBLADE: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 23-10-2017 8:57 Aggiornato il: 23-10-2017 9:01

Chi non è cresciuto nelle salagiochi degli anni 80/90 con i picchiaduro a scorrimento? Si tratta di un genere tanto amato quanto dimenticato, lasciando il posto a differenti tipologie di gioco che hanno preso il sopravvento nel corso del tempo. Oggi siamo lieti di condividere con voi la Recensione di Wulverblade, testato su Nintendo Switch. 

WULVERBLADE RECENSIONE

Wulverblade narra la storia della scomparsa della Nona Legione, un gruppo di veterani scelti dall’Imperatore Augusto, dispersi tra le nebbie della Caldenonia nel 120 dopo Cristo, il tutto accompagnato da un comparto grafico fumettoso e numerosi cenni storici negli 8 livelli che compongono la campagna principale.  

Dopo aver selezionato il protagonista preferito, veniamo catapultati nel campo di battaglia, in scenari dell’epoca, realizzati in cell shading con brevi ma importanti cutscene doppiate in inglese, con la totale assenza del supporto della lingua nostrana, costringendo i giocatori ad avere almeno delle nozioni base di inglese per capire la trama, con la possibilità di skippare dialoghi e animazioni per catapultarsi fin da subito nell’azione.

Tre i personaggi che è possibile controllare:

  • Caradoc: Calvo, irascibile e barbuto, dotato di spada e scudo  
  • Brennus: Un gigante ed inarrestabile guerriero 
  • Guinevere: Lunghi capelli rossi, tatuaggi sul viso ed agile nei movimenti 

Come ogni titolo di questa tipologia, ci ritroviamo a camminare in avanti nello scenario, eliminando tutti i nemici che capitano a tiro con attacchi di base e combo inarrestabili, con la possibilità di ricorrere ad un’attacco speciale una volta riempita l’apposita barra.

A differenza di molti altri picchiaduro a scorrimento detti hack’n slash, Wulverblade si presenta più ostico del normale in single player, costringendo il più delle volte il giocatore a ricominciare la partita dall’ultimo checkpoint raggiunto, dopo aver perso la battaglia contro il boss di turno.

All’inizio del gioco ci viene offerta la possibilità di scegliere il livello di difficoltà, tra vite e quindi tentativi infiniti ad un gioco rivolto principalmente ai giocatori hardcore, i quali non temono di ritrovarsi di fronte il Gameover.

Come accade in ogni titolo di questa tipologia, ci si ritrova a muoversi lentamente sul campo di battaglia, eliminando orde di nemici per giungere al boss della zona, il quale dispone chiaramente di molteplici barre vitale, costringendoci a studiare e mettere in atto, delle vere e proprie strategie per avere la meglio nello scontro.

Nel corso del gioco ci ritroviamo spesso di fronte a collezionabili da raccogliere ed altri elementi utili, sia per recare un maggiore quantitativo di danni ai nemici, che per recuperare la barra vitale. 

Tramite il menù di pausa è possibile tenere sotto controllo gli sbloccabili tra armamenti, MEDIA e cenni storici, con la possibilità di giocare in co-operativa locale fino a 2 giocatori, affrontando la storia in compagnia di un amico, riducendo allo stesso tempo la difficoltà. 

La versione Switch del titolo si comporta egregiamente sia in comparto grafico che gameplay, proponendo un sistema di gioco intuitivo, immediato e reattivo sia sul televisore che in mobilità, nulla da invidiare alle controparti PC e Console.

Wulverblade GAMEPLAY TRAILER

7.7

Wulverblade è un hack'n slash di tutto rispetto, un titolo che merita l'acquisto se amate il genere e siete cresciuti con lo stesso. Da un comparto grafico fumettoso, originale e accattivante ad un sistema di gioco immediato e mai noioso, peccato che l'assenza dei sottotitoli italiani, renda il gioco ostico da comprendere a coloro che non masticano la lingua estera.

Grafica
9.0
90%
Gameplay
8.5
85%
Sonoro
7.5
75%
Longevità
7.0
70%
Trama
6.5
65%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

Lascia un commento